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Inaugurato il nuovo impianto eolico Agsm di Affi veronese

È stato inaugurato sabato 26 maggio il nuovo impianto eolico Agsm di Monte delle Danzie, ad Affi veronese. I due nuovi aerogeneratori sorgono a fianco dei quattro “fratelli” di Rivoli veronese, in funzione dal 2013. È l’ultimo ed il più piccolo impianto fra quelli realizzati da Agsm Verona: composto da due aerogeneratori da 2 megawatt (MW) di potenza ciascuno (per un totale di 4 MW complessivi), modello MM92 della Senvion. Gli aerogeneratori sono alti 80 metri fino all’asse di rotazione e il rotore ha un diametro di 92 metri.

“Inauguriamo un altro impianto modello -ha commentato il presidente del Gruppo Agsm Michele CroceUna multiutility, Agsm, sempre più esempio nel mondo delle energie rinnovabili. Un mix vincente unico nel panorama italiano: energia pulita, ritorno degli investimenti a tempo record, rispetto dell’ambiente, condivisione con la comunità sin dalla progettazione, programmi di educazione, strumenti di investimento e agevolazioni tariffarie per i residenti. Abbiamo altri progetti in arrivo, nell’eolico e non solo. Agsm guarda al futuro con grande ottimismo”.

Durante la giornata Agsm – congiuntamente con la giunta comunale di Affi – ha organizzato delle visite guidate agli aerogeneratori, invitando sia la cittadinanza sia i dipendenti di Agsm. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce, del sindaco di Affi, Roberto Bonometti, del procuratore speciale di Agsm, Daniela Ambrosi, e del responsabile Progettazione e sviluppo delle rinnovabili di Agsm, Marco Giusti.

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Il presidente Croce e il sindaco Bonometti hanno confermato che verrà riservata ai cittadini di Affi la possibilità di godere di speciali tariffe agevolate e prezzi vantaggiosi per la fornitura di energia e di gas metano diventando clienti di Agsm Energia. Inoltre, confermano che a ottobre Agsm emetterà gli “Affi Bond”, riservati ai cittadini e alle imprese residenti nel comune di Affi, che avranno così la possibilità di diventare co-finanziatori dell’impianto. Relativamente a queste due proposte, si è dato appuntamento specifico a giovedì 14 giugno alle ore 21 in municipio ad Affi, serata durante la quale verranno illustrati tutti i dettagli delle iniziative.

Entrato in esercizio il 2 agosto 2017, l’impianto eolico di Affi ha prodotto fino ad oggi 5 Gigawattora (GWh) di energia pulita, pari al consumo annuo di energia elettrica di più di 6.600 persone. L’investimento complessivo per la realizzazione dell’impianto di Affi è stato di 4,9 milioni di euro. (Guarda qui come è stato costruito l’impianto eolico di Affi)

Dal punto di vista industriale, grazie al contributo di questo impianto Agsm ha superato per la prima volta con impianti di proprietà i 100 GWh/anno (100milioni di Chilowattora) di produzione da fonte eolica, pari a circa il 40 per cento della produzione Agsm da fonti rinnovabili, che a sua volta rappresenta il 35 per cento della generazione elettrica complessiva (15% eolico, 19% idroelettrico e 1% fotovoltaico, in linea con lo share nazionale).

L’impianto di Affi è ancora particolarmente importante dal punto di vista “sociale” e di inserimento nel tessuto del territorio. La sua realizzazione ha infatti consolidato il rapporto con il Comune di Affi Veronese, paese con una forte propensione per le politiche di supporto alle energie rinnovabili. Affi è stato il primo comune nella provincia di Verona ad avere aderito al Patto dei Sindaci – che prevede la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020 – e ad avere ospitato un centro di ricarica pubblico per automobili elettriche.

L’impianto gode di una particolare collocazione orografica e paesaggistica perché completa l’adiacente parco eolico del Monte Mesa, realizzato nel 2013: i due siti di Agsm formano un arco quasi perfetto a cavallo con l’autostrada e “chiudono” la valle dell’Adige in corrispondenza con il suo sbocco nella Pianura Padana. I due parchi eolici si collocano esattamente sulla “cresta” dell’ultima morena glaciale della Val d’Adige. La disposizione ad arco, tipica dello sbocco finale morenico, sottolinea dal punto di vista paesaggistico il passaggio dal contesto alpino che caratterizza la Val d’Adige a quello della Pianura Padana.

Gli aerogeneratori di Affi sono stati disegnati e realizzati identici a quelli gemelli di Rivoli, per garantire la coerenza paesaggistica. L’arco costituito dalla cresta morenica e dai 6 aerogeneratori (i 4 di Rivoli installati nel 2013 ed i 2 di Affi) segna il confine naturale, diverso da quello amministrativo, fra Trentino e Veneto. Sul lato trentino si possono vedere da ogni prospettiva della Val d’Adige sin da 30 chilometri di distanza, sul lato veronese invece sono visibili dall’intero altipiano di Affi-Rivoli-Caprino-Costermano, dal basso lago di Garda e dall’intera zona pianeggiante della provincia.

Il progetto è stato curato in ogni dettaglio, come da stile proprio di Agsm:

  • 4 anni di campagna anemometrica, 5 anni di iter autorizzativo;
  • grande attenzione all’inserimento paesaggistico e ambientale;
  • grande cura alle opere di mitigazione ambientale, nonché a quelle dedicate all’accesso e alla usufruibilità del sito da parte della cittadinanza e dei turisti.

Il Comune di Affi inoltre è stato recentemente premiato da Legambiente per il sostegno dato al progetto dell’impianto eolico di Affi veronese.

Ecco il video della giornata

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Via col vento a Affi

Due nuovi aerogeneratori sono in arrivo nel comune di Affi. Dopo i quattro già in funzione dal 2013 sul monte Mesa, nel comune di Rivoli, nei prossimi giorni inizieranno i lavori per la posa delle due nuove macchine sul monte delle Danzie, ad Affi.

“I due nuovi aerogeneratori in qualche modo sono il completamento dell’impianto eolico di Rivoli”, spiega Fabio Venturi, presidente di Agsm, “e andranno a posizionarsi, se si guarda la Val d’Adige, a sinistra rispetto a quelli già presenti.

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Siamo molto contenti di essere riusciti a completare il progetto e non vediamo l’ora di iniziare a produrre energia pulita, questa volta nel territorio del comune di Affi, anche con questo nuovo impianto. Sono state inviate in questi giorni le notifiche ai proprietari dei terreni per l’immissione in possesso dei terreni necessari ai lavori, come previsto per gli impianti di pubblica utilità. Parallelamente sono state inviate da Agsm comunicazione di rassicurazione ai proprietari che hanno già firmato un contratto preliminare con noi per la cessione dei terreni: a breve saranno chiamati per concludere la cessione ed interrompere così la procedura di esproprio. Auspichiamo e contiamo di chiudere bonariamente con tutti”.

“Questo progetto si è sviluppato dal 2007 al 2013”, commenta Giampietro Cigolini, direttore generale di Agsm, “ma ha dovuto attendere quattro lunghissimi anni per poter accedere agli incentivi destinati a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili ed essere quindi realizzabile. I registri per la richiesta dei contributi, che contribuiscono significativamente alla sostenibilità dell’impianto, sono rimasti nel cassetto del legislatore fino a pochissimi giorni fa e ora siamo pronti per iniziare i lavori preliminari per l’installazione degli aerogeneratori. Ho firmato oggi la aggiudicazione della fornitura dei due aerogeneratori alla stessa ditta, Senvion, e per lo stesso modello, MM92, di quelli di Rivoli, in modo da garantire il miglior inserimento paesaggistico e la miglior percezione visiva dell’insieme dei due impianti”.

Le caratteristiche tecniche degli aerogeneratori sono le stesse dei quattro di Rivoli: 2 megawatt di potenza ciascuno (per complessivi 4 megawatt), 78 metri di altezza per le torri fino alla navicella e 92 metri il diametro del rotore.

“Grazie all’entrata in funzione di questo impianto”, commenta Marco Giusti, direttore ingegneria e sviluppo rinnovabili del Gruppo Agsm, “la produzione eolica degli impianti Agsm passerà da 97 gigawattora all’anno a 103 arrivando al 25 per cento dell’intera produzione di Agsm, bel oltre gli obiettivi nazionali ed europei. Questi aereogeneratori”, conclude Giusti, “sfrutteranno le medesime brezze che hanno reso famoso il lago di Garda ossia il Peler e l’Ora. Lavoreranno prevalentemente di notte, in alta pressione, grazie alla differenza di temperatura tra le montagne trentine e la valle padana”.

La stima della produzione dell’impianto eolico di Affi è stata fatta grazie alle misure raccolte da due anemometri montati sul sito. Grazie ai sistemi di modellazione numerica di Agsm è stata stimata una produzione di circa 6.200.000 chilowattora annui, che potrebbero soddisfare il fabbisogno energetico di circa 6.800 persone.

L’importo complessivo dell’investimento è di circa 5,7 milioni di euro.

L’impianto eolico di Affi entrerà in funzione presumibilmente nella primavera 2017.

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Gli investitori del vento

Al via i prestiti obbligazionari “Rivoli Bond”. Sono stati consegnati la scorsa settimana ai sottoscrittori dell’offerta di Agsm i certificati obbligazionari riservati a persone, famiglie e società residenti nel comune di Rivoli veronese.  Circa sessanta gli aderenti che hanno deciso di investire  nel parco eolico costruito da Agsm su monte Mesa, investendo i loro risparmi nell’energia del vento.

Il prestito obbligazionario riservato ai cittadini di Rivoli –unico nel panorama nazionale- prevedeva quote da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 30.000 euro sulle quali, ogni anno per sette anni (dal 2015 al 2022), ci sarà un guadagno garantito del 6,5 per cento.

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“Quello che abbiamo proposto ai cittadini di Rivoli è un investimento particolarmente conveniente”, spiega Giampietro Cigolini, direttore generale di Agsm, “perché garantisce un rendimento certo, ben al di sopra di qualunque altro prodotto bancario come per esempio il conto corrente, dove ad oggi il tasso è fermo sotto l’1 per cento ma anche gli stessi bot, poco superiori sempre all’1 per cento”.

“Agsm ha installato i quattro aerogeneratori grazie alla collaborazione del comune di Rivoli ma soprattutto dei suoi cittadini”, commenta Fabio Venturi, presidente di Agsm, e continua: “Credo sia più che giusto ripagare della disponibilità e dell’accoglienza i residenti tramite questi ‘RivoliBond’ che per noi altro non sono che una ricaduta sul territorio di un prodotto finanziario collaterale all’impianto”.

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