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Agsm presenta il piano industriale

Sviluppo e sostenibilità ambientale: un binomio indissolubile che accompagnerà in maniera più forte Agsm e le sue società controllate nei prossimi anni. E’ stato presentato nei giorni scorsi il Piano Industriale 2018-2021 della società di lungadige Galtarossa, guidata da Michele Croce. Dopo appena una settimana dall’approvazione del bilancio 2017 che ha fatto registrare numeri e performance di assoluto rilievo e che confermano Agsm tra le utilities di maggiore importanza nello scenario nazionale, ancora dati importanti che caratterizzano un imponente piano di crescita – sviluppato con il supporto dell’advisor strategico PwC – non solo per Agsm, ma per l’intera città di Verona ed il suo tessuto economico e industriale. Forte degli ottimi risultati ottenuti in termini di efficientamento, sinergie conseguite, riduzione dell’indebitamento e incremento strutturale, il Gruppo Agsm ha quindi annunciato le sue intenzioni strategiche, identificando principalmente in tre fattori il fulcro della previsione del proprio sviluppo aziendale: espansione, sostenibilità ambientale e mantenimento ed ottimizzazione delle proprie strutture e dei propri asset. Si guarda a nord-est in un’ottica di aggregazione territoriale, con uno sviluppo cross-business e partnership funzionali.

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Partnership che consentiranno ad Agsm di espandersi, riconoscendo il valore della propria struttura e competenze nelle attività di fornitura di energia elettrica e gas anche al di fuori del territorio scaligero, perseguendo contestualmente una strategia sempre più “green” all’insegna dello sviluppo della mobilità elettrica e della valorizzazione delle infrastrutture di illuminazione pubblica e delle telecomunicazioni. Una crescita che, come detto, sarà accompagnata da una forte sostenibilità ambientale, partendo anche dal rilancio della piattaforma ecologica di Ca’ del Bue. Saranno inoltre costruite nuove infrastrutture che andranno a beneficio dell’intera collettività: dalla realizzazione di nuovi impianti idroelettrici, al potenziamento dei parchi eolici e degli impianti fotovoltaici, allo sviluppo di un polo per il trattamento dei fanghi da depurazione civile, fino all’estensione del servizio di teleriscaldamento in aree ad oggi non servite. Nuove infrastrutture, ma anche manutenzione ordinaria e straordinaria, potenziamento ed adeguamento degli impianti già esistenti. L’obiettivo è quello di consolidare ed incrementare il business della vendita gas ed energia elettrica, ampliando il portafoglio clienti e ottimizzando e limitando, come certificato dal recente Bilancio, spese superflue e costi gestionali. “Le linee guida strategiche consentiranno il perseguimento degli obiettivi di crescita attraverso il miglioramento dei principali parametri operativi – ha commentato il presidente Michele Croce Un piano particolarmente vasto e orientato allo sviluppo e alla crescita del gruppo. Particolare importanza rivestirà in questo senso la crescita dei business e delle aggregazioni. Un piano industriale che siamo orgogliosi di presentare alla città e ai suoi cittadini e che ci permette di affrontare le transizioni e i cambiamenti che stanno ridefinendo il mercato nazionale dell’energia e delle multiutility. L’impegno nel miglioramento continuo delle attività è un driver fondamentale per la crescita del gruppo; attenzione al contenimento dei costi ed efficientamento dei servizi, saranno le leve per essere più competitivi e confermarsi leader nei territori serviti – conclude Croce La strategia di Agsm fa leva su punti di forza storici come il forte legame con i clienti, la loro centralità e le relazioni con i territori di riferimento. Una value proposition distintiva, basata su integrazione dell’offerta, servizi moderni, efficienti e all’avanguardia. Valori e performance economiche che confermano ancora una volta la bontà delle strategie messe in atto dal 2017 dai nuovi vertici aziendali”. “Ringrazio Agsm per l’ampio piano industriale illustrato, sia in termini territoriali, sia in termini temporali, indice di lungimiranza amministrativa che garantisce un doppio servizio alla città di Verona – ha detto l’Assessore Francesca Toffali – da un lato, offrendo un servizio di fondamentale importanza nelle case e nelle aziende veronesi come la distribuzione e la vendita di energia, dall’altro contribuendo in maniera importante al Bilancio Comunale con utili che, come accaduto in occasione dell’ultimo bilancio aziendale approvato, hanno garantito 13,5 milioni di euro al Comune di Verona”.

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Nuova illuminazione in Strada Le Grazie

E’ stata completata nelle scorse settimane l’installazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica in Strada Le Grazie. I tecnici di Agsm Lighting -società del Gruppo Agsm che si occupa del servizio di illuminazione pubblica- hanno installato dieci nuovi punti luce con sorgente luminosa a led. Dall’ingresso del complesso sportivo delle piscine Le Grazie fino al sottopasso dell’autostrada, i dieci nuovi apparecchi ora illuminano il tratto di strada, precedentemente sprovvisto di illuminazione.

“Un lavoro importante, quello che presentiamo oggi, in cui Agsm Lighting insieme al Comune di Verona ha dimostrato di lavorare al meglio per rendere le strade della nostra città, dei nostri quartieri e della nostra periferia ancora più sicure -commenta il Presidente del Gruppo Agsm Michele Croce– Continueremo con questo impegno perché siamo l’azienda dei veronesi e

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uno dei nostri obiettivi è sicuramente quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle aziende del nostro territorio”.

“Il nuovo Consiglio di amministrazione di Agsm Lighting si è insediato da due mesi -spiega Filippo Rigo, presidente di Agsm Lighting- e questa è la prima uscita pubblica. Oltre a me, ne fanno parte la vicepresidente Martina Rigo ed il consigliere Luca Corocher. Agsm Lighting opera a Verona e in altri undici comuni della provincia promuovendo l’efficienza degli impianti tramite l’introduzione dei led che permettono un risparmio del 50 – 70 per cento rispetto ai sistemi tradizionali. L’impegno della nostra società sarà concentrato a garantire la sicurezza dei cittadini nel rispetto dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico. Strada le Grazie ne è un esempio: prima non era illuminata ora invece gode di dieci nuovi punti luce permettendo un risparmio del 50% rispetto ai sistemi tradizionali”.

I dieci nuovi punti luce, della potenza di 39,5 watt ognuno per un totale di 395 watt, sono stati installati su pali alti 8 metri. La tecnologia adottata da Agsm Lighting -sorgente luminosa a Led ad alta efficienza- permette di risparmiare, a parità di prestazione luminosa, il 50 per cento rispetto alla tecnologia tradizionale e conferma la scelta del Gruppo Agsm di investire nel risparmio energetico e nel rispetto dell’ecosistema.

Nelle scorse settimane sono stati completati anche i lavori per la posa del nuovo impianto di illuminazione pubblica sulla pista ciclo pedonale di via Legnago, in via Ponte San Pancrazio, in lungadige Attiraglio e nell’area cani di via Milani.

 

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Firmato l’accordo quadro tra Agsm e Garda Uno

E’ stata firmata questa mattina nella sede di Agsm una partnership strategica, con importanti ricadute commerciali, tra il Gruppo Agsm e la società Garda Uno Spa. Con questa intesa, le due società avviano la collaborazione per lo sviluppo di iniziative e progetti nel settore delle energie, tradizionali e alternative, della mobilità sostenibile e del metering (lettura dei contatori a distanza). L’accordo quadro di collaborazione riguarderà i territori di competenza di entrambe le società, con reciproci benefici in termini di integrazione delle rispettive attività e soprattutto a vantaggio delle utenze, a cui sarà garantita una maggiore concorrenzialità e servizi di migliore qualità.

“Con questa firma”, commenta Michele Croce, presidente del Gruppo Agsm, “si avvia la prima fase di un più organico rapporto di azione congiunta nell’area del bacino del Lago di Garda, che ci vedrà partner di mercato nelle nostre rispettive iniziative e attività”. “Per Agsm si tratta di un passo di portata storica”, aggiunge Croce, “perché per la prima volta si affaccia ad ovest, in un contesto territoriale affine ed omogeneo. Si tratta del primo passo verso una più articolata alleanza strategica”.

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“L’accordo di programma siglato da noi e Agsm”, spiega Mario Bocchio, presidente di Garda Uno, “rappresenta un trampolino verso il futuro, verso una realtà che è in grado di proteggere e, allo stesso tempo, valorizzare il nostro territorio, il nostro lago. Attraverso la condivisione di progetti e professionalità, entrambe le realtà possono crescere, offrendo servizi accessibili a tutta la comunità. Anche osservando il nostro presente, la quotidianità si nutre di innovazione e tecnologia, e, al contempo, chiede scelte sostenibili, in accordo con le esigenze ambientali e sociali. Lo strumento più adatto per soddisfare questi bisogni è la realtà pubblica. La firma di questo accordo significa credere profondamente nel pubblico e permette di creare le basi per realizzare un grande obiettivo: creare la Multiutility del Garda”.

La collaborazione tra Agsm Verona e Garda Uno riguarderà –al momento– attività di progettazione, redazione di studi preliminari, individuazione di siti di interesse su cui realizzare progetti, individuazione di fonti di finanziamenti per lo sviluppo di infrastrutture territoriali che consentano di migliorare i servizi pubblici, l’attività di ricerca e consulenza, l’espansione della rete di fibra ottica e la riqualificazione degli impianti esistenti, la videosorveglianza, la mobilità elettrica, l’efficientamento energetico degli impianti e il monitoraggio da remoto delle reti. Per l’attuazione dell‘accordo sarà creato un vero e proprio tavolo tecnico composto dai componenti delle due società, che avrà la funzione di analizzare le varie tematiche e le specifiche iniziative così da dare corso alle successive fasi esecutive di singoli progetti.

 

GRUPPO AGSM

Il Gruppo Agsm si occupa di produzione e distribuzione di energia elettrica e calore, distribuzione di gas, illuminazione pubblica artistica, gestione energetica degli edifici, servizi di telecomunicazioni e fibra ottica e servizi di igiene ambientale. Le attività del Gruppo sono ripartite in base al criterio delle funzionalità e articolate tra le varie società. Nel solo 2015 ha investito più di 26 milioni di euro in nuove centrali a fonti rinnovabili, nella sostituzione e ampiamento delle sue reti, in nuovi servizi innovativi. Il Gruppo Agsm, con un valore della produzione nel 2016 di quasi 700 milioni di euro e un margine operativo lordo di 92 milioni di euro, fornisce servizi essenziali e prodotti integrativi per il cittadino e per lo sviluppo delle imprese, degli enti e delle istituzioni del territorio. Si colloca al sesto posto per fatturato tra i principali gruppi della provincia di Verona. Il 100 per cento delle sue quote è del Comune di Verona.

GARDA UNO SPA

Garda Uno è una società per azioni a totale partecipazione pubblica che gestisce servizi pubblici locali non interrompibili come l’igiene urbana, l’energia e la mobilità. Opera sulla sponda occidentale del lago di Garda, da Limone fino a Sirmione e su alcuni comuni dell’entroterra sia prealpino sia padano. Al 31.12.2017 i soci di Garda Uno sono 34 enti pubblici. L’utile netto d’esercizio per il 2016 è stato di 3.171.388 euro con un margine operativo lordo di 11.435.657 e un fatturato di 50.725.929 euro.

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Agsm fattura solidale

Un fondo a disposizione delle famiglie in difficoltà economica. E’ stato presentato questa mattina nella sede di Agsm il “Progetto Agsm Fattura Solidale”, che prevede la creazione di un fondo per le famiglie veronesi in difficoltà che non riescono a provvedere al pagamento dei servizi essenziali di energia, acqua e gas metano. “Dati alla mano, solo a Verona ci sono 15.000 famiglie in condizioni di povertà. Con questo progetto”, commenta Michele Croce, presidente del Gruppo Agsm, “mettiamo a disposizione 20.000 euro per l’anno 2018 per aiutare queste famiglie. Raddoppiamo così l’importo stanziato da Agsm lo scorso anno, recuperando la somma dal taglio dei “regali” che Agsm faceva nelle festività natalizie.

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Questo fondo”, conclude il Presidente, “aiuterà a pagare le bollette di acqua, luce, gas, servizi primari di cui una famiglia non può fare a meno”. “Bene la sinergia che si è creata con questo progetto”, commenta Federico Sboarina, sindaco di Verona, “a dimostrazione della sua importanza per il territorio. Un’iniziativa che va nella direzione verso la quale, come Amministrazione, ci siamo mossi già in estate con l’abolizione dei biglietti omaggio in Arena per destinare il ricavato alle famiglie in difficoltà. Questo è il percorso che ho intrapreso e intendo proseguire con la nostra azione amministrativa. La famiglia è al centro delle nostre priorità, e queste iniziative sono il segnale tangibile del nostro operato”. Il fondo sarà gestito dalla Caritas Diocesana Veronese che avrà il compito di seguire le famiglie bisognose tramite il coordinamento dei gruppi caritativi parrocchiali e vicariali diffusi nel territorio diocesano, dei propri centri d’ascolto e dei progetti di rete (quali l’Emporio della Solidarietà) e di erogare i contributi in denaro. I beneficiari aderiranno a percorsi di accompagnamento e formazione su educazione al consumo, economia domestica, sobrietà stili di vita e sostenibilità. Il progetto “Agsm fattura solidale”, patrocinato dal Comune di Verona, è nato dall’incontro tra il presidente Michele Croce e Giuseppe e Giovanni Ceni – Fratelli Ceni Spa, soci Apindustria, che quest’anno hanno scelto di devolvere l’importo destinato alla cena di Natale aziendale per il pagamento delle bollette delle famiglie disagiate. “Abbiamo poi pensato di ampliare la portata dell’iniziativa, per andare oltre il Natale e renderla permanente”, spiega Croce, “coinvolgendo anche le associazioni di categoria di industriali, commercianti, artigiani veronesi e i loro associati che desiderino, in una prima fase immediata, destinare al progetto le somme risparmiate da pranzi o cene o regali di Natale aziendali, per poi proseguire per tutto il 2018 con la raccolta fondi, fiscalmente deducibile”. All’iniziativa hanno già aderito Confindustria, Apindustria, Confcommercio, Confesercenti, Casa Artigiani e Confartigianato di Verona.

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Altri 126 appartamenti allacciati alla rete del teleriscaldamento Agsm

Nella scorsa settimana Agsm ha allacciato alla sua rete di teleriscaldamento un grande complesso residenziale in via Carisio. 126 appartamenti ora sono serviti dal servizio del teleriscaldamento per una volumetria di 41 mila metri cubi e una potenza richiesta di 900.000 chilocalorie/ora. L’allacciamento è stato realizzato senza alcun onere a carico del condominio grazie ad un’offerta che è attualmente valida per tutti gli edifici situati su vie dove sono già presenti le condotte del teleriscaldamento.

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“L’attenzione che il nostro Gruppo pone per la salvaguardia dell’ambiente tutela innanzitutto la salute di tutti i veronesi, che, personalmente, mi sta molto a cuore”, commenta Michele Croce, presidente di Agsm. “Riscaldarsi con il teleriscaldamento rappresenta una valida alternativa alla caldaia tradizionale: meno caldaie installate significa meno combustione di gas e, quindi, meno fumi di scarico e aria più pulita. In questi giorni di emergenza smog, credo sia importante ricordare quanto sta facendo il nostro Gruppo nel campo del riscaldamento, sempre con costante attenzione alla salute di tutti noi e all’ecosistema. Se poi evidenziamo che Agsm offre gratuitamente l’allacciamento al teleriscaldamento per tutti i condomini ed edifici, vecchi e nuovi, situati dove sono già presenti le tubature del teleriscaldamento, credo che tale allacciamento debba assolutamente essere effettuato”, afferma il Presidente. Commenta il sindaco Federico Sboarina: “Verona è all’avanguardia con il teleriscaldamento ed è un tema che mi sta particolarmente a cuore, per questo ringrazio il presidente Croce che dimostra la stessa sensibilità. Oltre al servizio che viene reso ai veronesi che vi aderiscono, il teleriscaldamento ha il grande pregio di essere sostenibile per l’ambiente, quindi a vantaggio di tutta la città. Il gas metano che alimenta le cinque centrali cittadine ha un’emissione in atmosfera di PM10 che è 25 volte inferiore a quelle di un’auto diesel. Gli ulteriori 126 appartamenti allacciati alla centrale delle Golosine sono dunque un traguardo in più per tutti”. Ogni anno, grazie alle centrali di teleriscaldamento Agsm (Forte Procolo, Golosine, Banchette, Centro Città e Borgo Trento) vengono risparmiate all’atmosfera 35.000 tonnellate di CO2, pari alle emissioni annue di 35 mila automobili di ultima generazione. E le centrali di cogenerazione (dove si produce contemporaneamente energia elettrica e acqua calda) sono alimentate da gas metano che ha un fattore di emissione di PM10 di 0,2 g/GjAgsm si posiziona al quinto posto tra le multiutility italiane nel campo del teleriscaldamento e assicura, grazie a 160 chilometri di rete posata, calore e acqua calda a oltre 1.300 condomini, in totale sicurezza.  “Negli ultimi anni”, continua Croce, “stiamo aumentando la volumetria teleriscaldata con un ritmo di 100.000 metri cubi all’anno ed è nostra intenzione investire sempre di più in questa tecnologia perché i benefici ed i vantaggi sono molteplici, specialmente per i cittadini. Oltre alla loro salute, penso anche alla loro sicurezza: il teleriscaldamento rende la vita in casa più sicura. Con l’eliminazione di caldaie e bruciatori all’interno delle abitazioni si evitano i pericoli di esalazioni nocive alla salute e lo scoppio d’incendi. Inoltre Agsm garantisce un risparmio ai cittadini eliminando i costi di installazione e manutenzione delle caldaie tradizionali offrendo loro, per il teleriscaldamento, un servizio gratuito 24 ore su 24 ogni giorno dell’anno con squadre di  tecnici Agsm per pronti interventi in caso di guasto”, conclude Croce.

Il TELERISCALDAMENTO A VERONA

La prima centrale di cogenerazione e teleriscaldamento a Verona fu costruita nel 1975. Il quartiere scelto fu quello del Saval, in quegli anni in forte espansione. L’impianto di cogenerazione di Forte Procolo ha aperto la strada, a metà degli anni Settanta, al teleriscaldamento nella città scaligera. Questa innovativa tecnologia utilizza il calore residuo e le acque di raffreddamento delle centrali elettriche convogliando l’acqua calda necessaria al funzionamento degli impianti di riscaldamento degli edifici attraverso tubazioni termicamente isolate. La produzione centralizzata di acqua calda ed energia consente di eliminare centinaia di camini dai tetti delle case e quindi ridurre la presenza di emissioni nell’aria.

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Riconsegnato alla città lungadige San Giorgio

Si sono conclusi il 4 aprile i lavori, iniziati il 22 giugno 2016, per il rifacimento di lungadige San Giorgio. Da oggi uno dei luoghi più belli e suggestivi della città di Verona viene riaperto al pubblico e consegnato ai veronesi. Durante questi mesi Agsm -regista di tutte le operazioni- ha posato lungo i 650 metri da ponte Pietra a ponte Garibaldi, una nuova rete di energia elettrica provvedendo anche a tutti gli allacciamenti necessari. Sono state realizzate 6 nuove predisposizioni di energia elettrica e acqua potabile, prima assenti, a disposizione dei futuri eventi che si svolgeranno sul lungadige (es. Tocatì). Nelle prossime settimana verrà inoltre installata una colonnina per la ricarica di automezzi elettrici in prossimità di Ponte Pietra.

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Per conto di Acque Veronesi, sempre Agsm ha posato un nuovo collettore fognario e una nuova tubazione per l’acquedotto.

E’ stata posata anche una linea di fibra ottica che collegherà due nuovi hot spot del servizio free wifi, installati su due ‘pali blu’. Anche in lungadige San Giorgio quindi è possibile collegarsi gratuitamente alla rete freewifi@verona. Inoltre, sono state posizionate due nuove telecamere di videosorveglianza per controllare il nuovo lungadige. La fibra ottica servirà anche una nuova telecamera di videosorveglianza urbana che verrà presto installata sulla stazione di partenza della funicolare di Castel San Pietro.

Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, è stato rivisto e rinnovato tutto l’impianto preesistente. Sono stati installati 22 nuovi lampioni da 45 watt di tipo “Mazzega”, tipici della nostra città già utilizzati nelle aree più significative del centro storico (piazza Mura Gallieno , piazza Pradaval, piazza Isolo). Per la prima volta è stata utilizzata la nuova tecnologia led all’interno di un lampione di stile classico, mantenendo il suggestivo colore della luce “calda”. Inoltre, è stata potenziata l’illuminazione nel tratto di via S. Alessio con l’installazione di tre lampioni da 90 watt. Le nuove lampade permettono di ridurre i consumi energetici di oltre il 50 per cento aumentando allo stesso tempo la capacità illuminante.

Con l’occasione sono stati rifatti i giardini, posate 27 nuove piante di leccio e riqualificata tutta la parte dell’arredo urbano.

Un po’ di numeri in sintesi

  • 650 metri di lungadige interessati
  • 450 mila cubetti di porfido posati
  • 556 metri quadrati ricoperti dal porfido
  • 2370 metri lineari di cordoli, mattonelle e banchettoni restaurati e riposati
  • 240 metri lineari di porfido per la canalizzazione della caditoia
  • 90 metri lineari di canali grigliati per la raccolta delle acque
  • 18 bocche da lupo in pietra
  • 500 chili di rete elettrosaldata per predisposizione della pavimentazione
  • 850 metri cubi di terreno di fondo stabilizzato
  • più di 2300 metri quadrati di asfalto drenante per i parcheggi e la pista ciclo pedonale
  • 430 metri cubi di calcestruzzo impiegato
  • 22 nuovi pali di illuminazione pubblica
  • 21 piante sostituite con 27 nuovi esemplari di lecci
  • 300 metri cubi di terra vegetale portata
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Al via la quinta edizione del concorso “Coloriamo Verona 2017”

Il Comune di Verona e Agsm, in collaborazione con la Rete Ferroviaria Italiana di Verona, dà il via alla quinta edizione del concorso rivolto ai writers “Coloriamo Verona 2017” per la presentazione di idee e progetti finalizzati alla riqualificazione estetica della parte muraria della cinta dell’ex scalo merci in stradone Santa Lucia ancora non interessata dai murales.

Il concorso, giunto alla quinta edizione, prevede l’ideazione e la successiva realizzazione da parte dei vincitori di murales o immagini di street art per completare con dei graffiti l’ultima parte di muro e rendere così ancora più bella la città di Verona.

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Il tema scelto per l’edizione del 2017 dal Comune di Verona è l’amore e gli elaborati dovranno essere consegnati in formato A3 al protocollo generale del Comune di Verona entro il 13 aprile 2017.

Ogni partecipante potrà presentare fino a un massimo di 3 bozzetti a colori rappresentanti l’opera che, nel caso risultasse vincitrice, dovrà essere realizzata delle dimensioni di 3,30 metri in altezza per circa 85 metri di base.

Tra tutti gli elaborati pervenuti saranno scelti, su proposta insindacabile formulata da un’apposita commissione, tre vincitori che riceveranno un premio di 3.000 euro ciascuno assegnato da Agsm (totale della cifra investita da Agsm 9000 euro).

“Da qualche anno l’Amministrazione comunale ha intrapreso un percorso che vuole valorizzare la creatività artistica dei giovani writers”, commenta l’assessore Antonio Lella, “mettendo a disposizione luoghi appositamente individuati e reputati idonei per educare al rispetto, alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio artistico-culturale-monumentale sia pubblico sia privato della nostra città”.

“Con la nostra partecipazione a questa quinta edizione del concorso Coloriamo Verona”, spiega Fabio Venturi, presidente del Gruppo Agsm, “vogliamo proseguire il nostro impegno per rendere la città una vera e propria tela a cielo aperto. Abbiamo iniziato quasi un anno fa accettando la proposta di abbellire otto delle nostre cabine elettriche nei diversi quartieri della città con dei personaggi legati al mondo dell’energia come Tesla, il Dio Apollo e Volta. Finanziare la quinta edizione comunale e aiutare a regalare ancora bellezza ci rende molto orgogliosi”.

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Potenziata la centrale di teleriscaldamento Agsm di Centro Città

Sono terminati le scorse settimane i lavori per l’installazione di cinque nuove pompe di calore presso la centrale di cogenerazione Agsm di Centro Città.

Grazie alle nuove pompe di calore si aggiungono 2 megawatt di potenza termica alla centrale che sarà così in grado di produrre un totale di circa 4 milioni di chilowattora termici all’anno recuperando calore dai circuiti di raffreddamento a bassa temperatura dei 5 motori Rolls Royce della centrale che, prima di questo intervento, veniva disperso in atmosfera.

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Il Centro Storico di Verona è alimentato da questa centrale, costruita nel 1988, che dispone di una potenza elettrica di 11,2 megawatt e di una potenza termica complessiva di 36,5 megawatt. E’ in grado di produrre energia per 13.000 famiglie e calore tramite il teleriscaldamento, sufficiente al fabbisogno di 9.000 famiglie.

Nelle centrali di cogenerazione si generano, come dice il nome stesso, contemporaneamente due prodotti: energia elettrica e calore. Gran parte del calore prodotto dai motori viene recuperato e immesso nella rete di teleriscaldamento. Teleriscaldare significa infatti utilizzare il calore recuperato dai circuiti di raffreddamento dei motori delle centrali elettriche e dai fumi della combustione, convogliandolo, tramite tubazioni termicamente isolate, agli impianti di riscaldamento degli edifici. Agsm opera in questo settore dal 1975 e dispone di 5 centrali di proprietà in vari quartieri della città.

Agsm gestisce il servizio di teleriscaldamento attraverso 80 chilometri di rete propria servendo più di 1400 edifici/condomini allacciati, per una volumetria di oltre 12 milioni di metri cubi (circa il 15 per cento della città).

Grazie al teleriscaldamento si eliminano le caldaie dagli edifici assicurando così un ridotto impatto ambientale con le moderne tecnologie. Agsm si colloca al quinto posto nazionale nella classifica delle città più teleriscaldate.

Chi è servito dal teleriscaldamento può contare su Agsm 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.

“Le nuove pompe di calore installate nella nostra centrale di Centro Città”, spiega Fabio Venturi, presidente del Gruppo Agsm, “rappresentano un passo in avanti nella strada dell’innovazione tecnologica. Siamo tra le prime società in Italia ad applicare questa tecnologia in una centrale di cogenerazione e di questo dobbiamo andare tutti molto fieri. Questo intervento”, conclude Venturi, “permette di evitare l’emissione in atmosfera di 1000 tonnellate di anidride carbonica e un risparmio di gas metano di oltre mezzo milione di metri cubi all’anno. Analoghi impianti verranno realizzati quest’anno in altre due nostre centrali, quella di Banchette e di Golosine. Il nuovo impianto di Centro Città è costato circa 600.000 euro e verrà ripagato in meno di 5 anni attraverso i risparmi sui consumi di gas metano. La vita utile prevista delle macchine è di 21 anni”.