Ecco il momento della firma dell’accordo strategico fra AGSM ed ENEA

17 novembre 2018/ 0 0

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Ecco il momento della firma dell’accordo strategico fra AGSM ed ENEA: la prima multiutility italiana che condividerà con la principale agenzia nazionale programmi di ricerca, progetti di innovazione, sviluppo di talenti e di competenze nell’ambito delle energie rinnovabili, la via maestra per salvare il nostro pianeta.
Nella foto: a destra, il presidente Agsm Michele Croce; a sinistra, il presidente ENEA, Federico Testa
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Primo accordo strategico in Italia fra una multiutility, la scaligera AGSM (sesta realtà in Italia per fatturato)  e l’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile: l’accordo sottoscritto oggi a Verona punta a sviluppare nuove competenze, progetti di ricerca, nuovi brevetti nel settore della produzione, distribuzione, stoccaggio di energia da fonti rinnovabili e nell’efficientamento energetico. Un accordo  aperto anche ad altre collaborazioni territoriali.

«Agsm ha investito 120 milioni di € negli ultimi otto anni nella produzione di rinnovabili (idroelettrico, eolico e fotovoltaico in ordine di importanza) ed attualmente ha una percentuale del 30% di energia rinnovabile su quella complessivamente prodotta, un dato in linea con quello nazionale. Vogliamo raddoppiare la nostra rinnovabile entro i prossimi 4 anni, e triplicarla entro i prossimi 8 grazie ad un piano complessivo di investimenti per 265 milioni da qui al 2021» sottolinea Michele Croce, presidente di Agsm.

«Enea – rimarca Federico Testa, presidente dell’ente – crede nella ricerca e punta  fortemente nella collaborazione con le multiutility che, con la loro vicinanza al mercato, possono incidere fortemente anche a livello locale nella lotta ai gas serra ed all’inquinamento. C’è – ad esempio –  il grande tema di rendere meno energivoro il 70% delle costruzioni abitative  italiane, condomini costruiti fra gli Anni Cinquanta e Settanta che consumano troppo, sprecano troppa energia e, in molti casi, utilizzano combustibili ad alto valore inquinante. Con questo accordo valuteremo nuovi progetti e  nuove iniziative da sviluppare».

L’accordo è stato presentato all’interno delle celebrazioni per il 120.mo anniversario dalla fondazione di Agsm, con la presenza dell’ex ministro all’energia di Barak Obama , il premio Nobel Steven Chu, che ha ribadito la necessità di interventi immediati in  agricoltura, nell’industria e nella mobilità per rallentare il tasso di crescita della temperatura media del pianeta : «Abbiamo perso molto tempo – ha detto – sprecato diverse occasioni, ma c’è ancora la possibilità di cambiare il corso delle cose. Fondamentale la ricerca e gli investimenti ad essa collegati». Fra questi, la conversione dell’Arabia Saudita da produttore di solo gas e petrolio in grande player del fotovoltaico, progetto al quale lavora il giovane ricercatore veronese Michele De Bastiani: un progetto presentato anch’esso oggi a Verona.

i ricerca, progetti di innovazione, sviluppo di talenti e di competenze nell’ambito delle energie rinnovabili, la via maestra per salvare il nostro pianeta.