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Agsm presenta il piano industriale

Sviluppo e sostenibilità ambientale: un binomio indissolubile che accompagnerà in maniera più forte Agsm e le sue società controllate nei prossimi anni. E’ stato presentato nei giorni scorsi il Piano Industriale 2018-2021 della società di lungadige Galtarossa, guidata da Michele Croce. Dopo appena una settimana dall’approvazione del bilancio 2017 che ha fatto registrare numeri e performance di assoluto rilievo e che confermano Agsm tra le utilities di maggiore importanza nello scenario nazionale, ancora dati importanti che caratterizzano un imponente piano di crescita – sviluppato con il supporto dell’advisor strategico PwC – non solo per Agsm, ma per l’intera città di Verona ed il suo tessuto economico e industriale. Forte degli ottimi risultati ottenuti in termini di efficientamento, sinergie conseguite, riduzione dell’indebitamento e incremento strutturale, il Gruppo Agsm ha quindi annunciato le sue intenzioni strategiche, identificando principalmente in tre fattori il fulcro della previsione del proprio sviluppo aziendale: espansione, sostenibilità ambientale e mantenimento ed ottimizzazione delle proprie strutture e dei propri asset. Si guarda a nord-est in un’ottica di aggregazione territoriale, con uno sviluppo cross-business e partnership funzionali.

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Partnership che consentiranno ad Agsm di espandersi, riconoscendo il valore della propria struttura e competenze nelle attività di fornitura di energia elettrica e gas anche al di fuori del territorio scaligero, perseguendo contestualmente una strategia sempre più “green” all’insegna dello sviluppo della mobilità elettrica e della valorizzazione delle infrastrutture di illuminazione pubblica e delle telecomunicazioni. Una crescita che, come detto, sarà accompagnata da una forte sostenibilità ambientale, partendo anche dal rilancio della piattaforma ecologica di Ca’ del Bue. Saranno inoltre costruite nuove infrastrutture che andranno a beneficio dell’intera collettività: dalla realizzazione di nuovi impianti idroelettrici, al potenziamento dei parchi eolici e degli impianti fotovoltaici, allo sviluppo di un polo per il trattamento dei fanghi da depurazione civile, fino all’estensione del servizio di teleriscaldamento in aree ad oggi non servite. Nuove infrastrutture, ma anche manutenzione ordinaria e straordinaria, potenziamento ed adeguamento degli impianti già esistenti. L’obiettivo è quello di consolidare ed incrementare il business della vendita gas ed energia elettrica, ampliando il portafoglio clienti e ottimizzando e limitando, come certificato dal recente Bilancio, spese superflue e costi gestionali. “Le linee guida strategiche consentiranno il perseguimento degli obiettivi di crescita attraverso il miglioramento dei principali parametri operativi – ha commentato il presidente Michele Croce Un piano particolarmente vasto e orientato allo sviluppo e alla crescita del gruppo. Particolare importanza rivestirà in questo senso la crescita dei business e delle aggregazioni. Un piano industriale che siamo orgogliosi di presentare alla città e ai suoi cittadini e che ci permette di affrontare le transizioni e i cambiamenti che stanno ridefinendo il mercato nazionale dell’energia e delle multiutility. L’impegno nel miglioramento continuo delle attività è un driver fondamentale per la crescita del gruppo; attenzione al contenimento dei costi ed efficientamento dei servizi, saranno le leve per essere più competitivi e confermarsi leader nei territori serviti – conclude Croce La strategia di Agsm fa leva su punti di forza storici come il forte legame con i clienti, la loro centralità e le relazioni con i territori di riferimento. Una value proposition distintiva, basata su integrazione dell’offerta, servizi moderni, efficienti e all’avanguardia. Valori e performance economiche che confermano ancora una volta la bontà delle strategie messe in atto dal 2017 dai nuovi vertici aziendali”. “Ringrazio Agsm per l’ampio piano industriale illustrato, sia in termini territoriali, sia in termini temporali, indice di lungimiranza amministrativa che garantisce un doppio servizio alla città di Verona – ha detto l’Assessore Francesca Toffali – da un lato, offrendo un servizio di fondamentale importanza nelle case e nelle aziende veronesi come la distribuzione e la vendita di energia, dall’altro contribuendo in maniera importante al Bilancio Comunale con utili che, come accaduto in occasione dell’ultimo bilancio aziendale approvato, hanno garantito 13,5 milioni di euro al Comune di Verona”.

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Nuova illuminazione in Strada Le Grazie

E’ stata completata nelle scorse settimane l’installazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica in Strada Le Grazie. I tecnici di Agsm Lighting -società del Gruppo Agsm che si occupa del servizio di illuminazione pubblica- hanno installato dieci nuovi punti luce con sorgente luminosa a led. Dall’ingresso del complesso sportivo delle piscine Le Grazie fino al sottopasso dell’autostrada, i dieci nuovi apparecchi ora illuminano il tratto di strada, precedentemente sprovvisto di illuminazione.

“Un lavoro importante, quello che presentiamo oggi, in cui Agsm Lighting insieme al Comune di Verona ha dimostrato di lavorare al meglio per rendere le strade della nostra città, dei nostri quartieri e della nostra periferia ancora più sicure -commenta il Presidente del Gruppo Agsm Michele Croce– Continueremo con questo impegno perché siamo l’azienda dei veronesi e

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uno dei nostri obiettivi è sicuramente quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle aziende del nostro territorio”.

“Il nuovo Consiglio di amministrazione di Agsm Lighting si è insediato da due mesi -spiega Filippo Rigo, presidente di Agsm Lighting- e questa è la prima uscita pubblica. Oltre a me, ne fanno parte la vicepresidente Martina Rigo ed il consigliere Luca Corocher. Agsm Lighting opera a Verona e in altri undici comuni della provincia promuovendo l’efficienza degli impianti tramite l’introduzione dei led che permettono un risparmio del 50 – 70 per cento rispetto ai sistemi tradizionali. L’impegno della nostra società sarà concentrato a garantire la sicurezza dei cittadini nel rispetto dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico. Strada le Grazie ne è un esempio: prima non era illuminata ora invece gode di dieci nuovi punti luce permettendo un risparmio del 50% rispetto ai sistemi tradizionali”.

I dieci nuovi punti luce, della potenza di 39,5 watt ognuno per un totale di 395 watt, sono stati installati su pali alti 8 metri. La tecnologia adottata da Agsm Lighting -sorgente luminosa a Led ad alta efficienza- permette di risparmiare, a parità di prestazione luminosa, il 50 per cento rispetto alla tecnologia tradizionale e conferma la scelta del Gruppo Agsm di investire nel risparmio energetico e nel rispetto dell’ecosistema.

Nelle scorse settimane sono stati completati anche i lavori per la posa del nuovo impianto di illuminazione pubblica sulla pista ciclo pedonale di via Legnago, in via Ponte San Pancrazio, in lungadige Attiraglio e nell’area cani di via Milani.

 

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Presentata ai cittadini di Affi l’offerta “Affi bond”

Le imprese e le famiglie residenti ad Affi potranno partecipare al finanziamento dell’impianto eolico, della potenza complessiva di 4 MW, realizzato nel 2017 da Agsm nel comune di Affi. L’operazione replica uno schema già adottato con successo per il vicino impianto eolico di Rivoli realizzato nel 2013 e prevede un’emissione di obbligazioni (“Affi Bond”), per un importo sino a 1 milione di euro, ossia sino al 20 per cento del costo complessivo dell’impianto, pari a 5 milioni di euro. Le obbligazioni avranno durata di sei anni (dal 2018 al 2024). Il taglio delle obbligazioni offerte varierà tra tremila e trentamila euro cadauna. I titoli pagheranno una cedola annuale del 4,5%, il prestito sarà restituito contestualmente alla cedola del sesto anno. Le manifestazioni d’interesse dovranno pervenire entro il 30 settembre 2018 per consentire l’emissione delle obbligazioni entro il mese di ottobre. L’emissione è finalizzata a coinvolgere, anche sotto il profilo finanziario, la comunità locale che ha appoggiato e seguito con partecipazione ogni fase della progettazione, dell’iter autorizzativo e della realizzazione dell’opera. Con questa iniziativa Agsm conferma e rafforza lo stile con cui ha sviluppato, e intende continuare a sviluppare, impianti da

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fonte rinnovabile: cura della progettazione, minimizzazione dell’impatto ambientale, attenzione all’inserimento paesaggistico e alla fruibilità dell’impianto a residenti e turisti, e, soprattutto, coinvolgimento delle comunità locali in ogni fase: dalla progettazione sino al finanziamento stesso dell’investimento. Nella stessa serata  Agsm ha anche presentato ai cittadini la possibilità di diventare clienti di Agsm Energia acquistando l’energia elettrica direttamente prodotta dall’impianto, come da certificazione di origine, (definita nella serata “a km zero”), pagandola al prezzo cui sarebbe stata venduta all’ingrosso, ossia al Prezzo Unico Nazionale (Pun). Con l’entrata in funzione dell’impianto di Affi, Agsm ha superato i 100 GWh/anno di produzione da fonte eolica, pari a circa il 40 per cento della propria produzione di energia da fonti rinnovabili (che a sua volta rappresenta il 35 per cento della produzione complessiva di energia del Gruppo). “La finalità primaria dell’emissione obbligazionaria è consentire la partecipazione di chi vive e opera nel territorio a un progetto che riguarda un aspetto importante della vita comunitaria come è il consumo di energia”, ha dichiarato il presidente di Agsm Michele Croce. “Riteniamo che anche attraverso uno strumento di natura finanziaria si possa incrementare la conoscenza e la sensibilità delle persone verso i temi della consumo sostenibile”.

 

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Siglato un accordo tra Agsm e la Curia di Verona

Il Gruppo Agsm ha stipulato un accordo con la Diocesi di Verona per la fornitura di energia elettrica e gas. La convenzione, della durata di 24 mesi e già operativa dai primi giorni di giugno, riveste particolare importanza sia per la vastità del territorio coinvolto (tutta la diocesi di San Zeno), sia per le particolari caratteristiche di carattere sociale per la collettività. Agsm fornirà alle realtà della Diocesi scaligera la fornitura e l’assistenza su tutto ciò che riguarda i servizi energetici. I costi, appositamente condivisi in considerazione della particolare tipologia delle utenze, saranno calmierati. Tali servizi riguarderanno le parrocchie, gli oratori, le rettorie, le scuole aderenti alla Fism (Federazione Italiana Scuole Materne), gli enti aderenti ad ADOA

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(Associazione Diocesana Opere Assistenziali), tra i quali Case di riposo, centri formativi e istituti assistenziali e tutte le tipologie degli Enti Ecclesiastici dislocati sull’intero territorio di competenza della Diocesi di Verona: la provincia scaligera e parte della costa bresciana del Lago di Garda.   “Un accordo a 360° tra due pilastri di fondamentale importanza del tessuto sociale, economico e religioso della città di Verona – ha commentato Michele Croce – Una partnership frutto di un’estrema sintonia tra Agsm e Diocesi, finalizzata a sostenere e valorizzare iniziative di carattere culturale, assistenziale, religioso, artistico, promosse dal mondo ecclesiale e cattolico. La nostra società ha immediatamente sposato e condiviso questa iniziativa perchè fermamente convinta che in questo particolare momento storico ed economico del Paese tali sinergie siano di fondamentale importanza per la ricaduta sociale che rivestono a favore anche delle persone più deboli e bisognose. La convenzione prevede la fornitura da parte di Agsm di circa 16 milioni di KWH annui di energia elettrica a tutti gli enti religiosi e assistenziali della Curia a tariffe convenienti, risparmiando sui costi”. Mons. Campostrini ha commentato con estrema soddisfazione l’iniziativa: “La Chiesa è formata da un caleidoscopio di carismi e sensibilità e il fare rete tra Diocesi, istituti, e tutte le sue realtà è oggi fondamentale per una testimonianza reale e tangibile fatta di solidarietà e corresponsabilità tra religiosi e laici. “Una sinergia fortemente voluta e particolarmente strategica – ha sottolineato Mons. Zampieri – Abbiamo scelto Agsm come partner in quanto rappresenta il territorio, la storia e la collettività veronese. Grazie all’accordo riusciremo ad ottenere importanti risparmi, in un’ottica di un sempre più oculato utilizzo delle riscorse”.

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Inaugurato il nuovo impianto eolico Agsm di Affi veronese

È stato inaugurato sabato 26 maggio il nuovo impianto eolico Agsm di Monte delle Danzie, ad Affi veronese. I due nuovi aerogeneratori sorgono a fianco dei quattro “fratelli” di Rivoli veronese, in funzione dal 2013. È l’ultimo ed il più piccolo impianto fra quelli realizzati da Agsm Verona: composto da due aerogeneratori da 2 megawatt (MW) di potenza ciascuno (per un totale di 4 MW complessivi), modello MM92 della Senvion. Gli aerogeneratori sono alti 80 metri fino all’asse di rotazione e il rotore ha un diametro di 92 metri.

“Inauguriamo un altro impianto modello -ha commentato il presidente del Gruppo Agsm Michele CroceUna multiutility, Agsm, sempre più esempio nel mondo delle energie rinnovabili. Un mix vincente unico nel panorama italiano: energia pulita, ritorno degli investimenti a tempo record, rispetto dell’ambiente, condivisione con la comunità sin dalla progettazione, programmi di educazione, strumenti di investimento e agevolazioni tariffarie per i residenti. Abbiamo altri progetti in arrivo, nell’eolico e non solo. Agsm guarda al futuro con grande ottimismo”.

Durante la giornata Agsm – congiuntamente con la giunta comunale di Affi – ha organizzato delle visite guidate agli aerogeneratori, invitando sia la cittadinanza sia i dipendenti di Agsm. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce, del sindaco di Affi, Roberto Bonometti, del procuratore speciale di Agsm, Daniela Ambrosi, e del responsabile Progettazione e sviluppo delle rinnovabili di Agsm, Marco Giusti.

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Il presidente Croce e il sindaco Bonometti hanno confermato che verrà riservata ai cittadini di Affi la possibilità di godere di speciali tariffe agevolate e prezzi vantaggiosi per la fornitura di energia e di gas metano diventando clienti di Agsm Energia. Inoltre, confermano che a ottobre Agsm emetterà gli “Affi Bond”, riservati ai cittadini e alle imprese residenti nel comune di Affi, che avranno così la possibilità di diventare co-finanziatori dell’impianto. Relativamente a queste due proposte, si è dato appuntamento specifico a giovedì 14 giugno alle ore 21 in municipio ad Affi, serata durante la quale verranno illustrati tutti i dettagli delle iniziative.

Entrato in esercizio il 2 agosto 2017, l’impianto eolico di Affi ha prodotto fino ad oggi 5 Gigawattora (GWh) di energia pulita, pari al consumo annuo di energia elettrica di più di 6.600 persone. L’investimento complessivo per la realizzazione dell’impianto di Affi è stato di 4,9 milioni di euro. (Guarda qui come è stato costruito l’impianto eolico di Affi)

Dal punto di vista industriale, grazie al contributo di questo impianto Agsm ha superato per la prima volta con impianti di proprietà i 100 GWh/anno (100milioni di Chilowattora) di produzione da fonte eolica, pari a circa il 40 per cento della produzione Agsm da fonti rinnovabili, che a sua volta rappresenta il 35 per cento della generazione elettrica complessiva (15% eolico, 19% idroelettrico e 1% fotovoltaico, in linea con lo share nazionale).

L’impianto di Affi è ancora particolarmente importante dal punto di vista “sociale” e di inserimento nel tessuto del territorio. La sua realizzazione ha infatti consolidato il rapporto con il Comune di Affi Veronese, paese con una forte propensione per le politiche di supporto alle energie rinnovabili. Affi è stato il primo comune nella provincia di Verona ad avere aderito al Patto dei Sindaci – che prevede la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020 – e ad avere ospitato un centro di ricarica pubblico per automobili elettriche.

L’impianto gode di una particolare collocazione orografica e paesaggistica perché completa l’adiacente parco eolico del Monte Mesa, realizzato nel 2013: i due siti di Agsm formano un arco quasi perfetto a cavallo con l’autostrada e “chiudono” la valle dell’Adige in corrispondenza con il suo sbocco nella Pianura Padana. I due parchi eolici si collocano esattamente sulla “cresta” dell’ultima morena glaciale della Val d’Adige. La disposizione ad arco, tipica dello sbocco finale morenico, sottolinea dal punto di vista paesaggistico il passaggio dal contesto alpino che caratterizza la Val d’Adige a quello della Pianura Padana.

Gli aerogeneratori di Affi sono stati disegnati e realizzati identici a quelli gemelli di Rivoli, per garantire la coerenza paesaggistica. L’arco costituito dalla cresta morenica e dai 6 aerogeneratori (i 4 di Rivoli installati nel 2013 ed i 2 di Affi) segna il confine naturale, diverso da quello amministrativo, fra Trentino e Veneto. Sul lato trentino si possono vedere da ogni prospettiva della Val d’Adige sin da 30 chilometri di distanza, sul lato veronese invece sono visibili dall’intero altipiano di Affi-Rivoli-Caprino-Costermano, dal basso lago di Garda e dall’intera zona pianeggiante della provincia.

Il progetto è stato curato in ogni dettaglio, come da stile proprio di Agsm:

  • 4 anni di campagna anemometrica, 5 anni di iter autorizzativo;
  • grande attenzione all’inserimento paesaggistico e ambientale;
  • grande cura alle opere di mitigazione ambientale, nonché a quelle dedicate all’accesso e alla usufruibilità del sito da parte della cittadinanza e dei turisti.

Il Comune di Affi inoltre è stato recentemente premiato da Legambiente per il sostegno dato al progetto dell’impianto eolico di Affi veronese.

Ecco il video della giornata

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Premiazione concorso internazionale centrale termoelettrica del Mincio

Sabato 5 maggio, a Ponti sul Mincio, nella suggestiva cornice della Sala delle Colonne dell’Associazione Culturale “il Castello”, si è tenuta la premiazione dei vincitori del “Concorso internazionale di Idee” per la riqualificazione della ciminiera di 150 metri della Centrale Termoelettrica di Ponti sul Mincio. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti dei 26 studi professionali che hanno partecipato al Concorso e numerose autorità che, assieme ai rappresentanti delle aziende proprietarie della Centrale hanno espresso con soddisfazione un giudizio molto positivo circa l’elevata qualità dei lavori presentati.

“In qualità di rappresentate del Gruppo Agsm”, ha commentato Mirco Caliari, vice presidente del Gruppo Agsm, “sono molto soddisfatto di essere qui oggi per premiare sia i vincitori di questo concorso sia e soprattutto per congratularmi con tutti i professionisti che hanno partecipato con entusiasmo a questa lodevole iniziativa.  Noi di Agsm siamo orgogliosi di essere comproprietari della centrale termoelettrica del Mincio che, dal 1966, ci vede collaborare assieme ad A2a, a Aim Vicenza e a Dolomiti per produrre preziosa energia. Noi di Agsm, come gli altri rappresentanti delle società qui presenti, abbiamo fin da subito posto attenzione non solo alla produzione energetica, potenziando la centrale prima nel 1983 e poi nel 2003

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ma abbiamo da sempre a cuore il suo inserimento e la sua armonia con il paesaggio e la natura che la circonda.  Il fatto che la centrale sia perfettamente inserita nel Parco del Mincio dimostra come siamo riusciti a conciliare le esigenze industriali con il rispetto dell’ecosistema, del territorio e del paesaggio circostanti. Sono infine molto soddisfatto delle proposte di riqualificazione della ciminiera che ci sono arrivate e soprattutto dell’idea vincitrice che trasformerà la ciminiera in “Torre Belvedere”. Noi di Agsm collaboreremo -com’è nostra consuetudine- perché da stato di progetto diventi presto realtà concreta”.

Hanno presenziato anche i componenti dello Studio Associato Architetti Cigognetti, Piccardi, Vitale che, su commissione della Proprietà della Centrale e d’intesa con il Comune, il Parco del Mincio e la Provincia di Mantova, hanno realizzato gli elaborati progettuali indispensabili per ottenere, la positiva valutazione dell’impatto paesaggistico del progetto di riqualificazione da parte dei Ministeri competenti.

Significative le parole di apprezzamento da parte del Dr. Maurizio Pellizzer, Presidente del Parco del Mincio che ha poi dato la parola all’Arch. Bruno Agosti, portavoce della Giuria, per la lettura delle motivazioni e la premiazione dei vincitori. L’idea progettuale vincitrice del Concorso è risultata “Il Giardino nel Cielo”, presentata dagli Architetti Carlo Deregibus e Silvia Sgarbossa. La seconda proposta progettuale classificata “Landmark Parco del Mincio” proposta dall’Ing. Lamberto Cremonesi. Infine, la terza posizione è stata assegnata a: “The Outlook Tower”, degli Architetti Fabrizio Schiaffonati, Luca Baio, Giovanni Castaldo e Sara Cecilia Ferrari. Oltre ai primi tre classificati, la Commissione giudicatrice, come previsto dal Bando, ha assegnato due “Premi Speciali” ad una proposta presentata da giovani professionisti e alla proposta presentata da artisti. Tutti i vincitori sono stati premiati dalle autorità presenti con la consegna di una targa appositamente realizzata, una significativa testimonianza del risultato raggiunto che si aggiunge al premio economico stabilito dal Bando. Il Concorso ha fornito diversi spunti progettuali interessanti ed originali che contribuiranno a conferire alla Ciminiera una nuova connotazione. Un risultato che permetterà di trasformare la ciminiera esistente in “Torre Belvedere”, valorizzando ulteriormente anche tutta l’area circostante, grazie alla sua nuova connotazione di “Porta Settentrionale del Parco del Mincio e del Mantovano”. Inizieranno ora le attività di predisposizione del progetto dell’opera ed il successivo avvio della gara per l’assegnazione dei lavori di realizzazione della nuova struttura.

La riqualificazione della ciminiera di 150 metri della Centrale Termoelettrica di Ponti sul Mincio, proposta dalle aziende proprietarie della Centrale in alternativa alla sua demolizione, è stato un progetto fortemente sostenuto dagli Enti maggiormente coinvolti a livello locale: Comune di Ponti sul Mincio, Parco del Mincio e Provincia di Mantova, che ha visto anche l’attiva partecipazione della Regione Lombardia e del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e del Turismo (MiBACT).

Qui sono visibili i progetti 

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Agsm per il decimo anno sponsor dell’Estate teatrale Veronese

Dal 31 maggio al 15 settembre è in programma la 70a Estate Teatrale Veronese. Per il decimo anno il Gruppo Agsm sarà sponsor della rassegna internazionale. L’edizione 2018 dell’Estate Teatrale Veronese  -organizzata dal Comune di Verona – prevede cinquantanove serate, trentasette al Teatro Romano e ventidue in Corte Mercato Vecchio. Per la prosa, la “prima” italiana di Shakespeare in love (tratto dal film omonimo vincitore di sette premi Oscar), Proietti che “riassume” Shakespeare tramite Edmund Kean, Marco Paolini che rivisita l’Odissea, l’amore che riscatta la cupezza in Misura per misura, il supereroe che si fa uomo in Eracle. Tutta “born in the U.S.A.” la danza: quella acrobatica dei Momix col loro ultimo spettacolo, quella di Paul Taylor, l’eterno “bad boy” della modern dance. Prestigioso anche il settore musica (Rumors e Verona Jazz) che proporrà otto concerti.
Per vedere il programma clicca qui
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Agsm e Acli Verona siglano un protocollo d’intesa per informare ed orientare i cittadini

È stato firmato oggi nella sede del Gruppo Agsm il protocollo d’intesa tra Agsm Verona ed Acli Provinciali di Verona per l’avvio di una campagna informativa congiunta sulla fine del mercato di tutela.

L’intesa nasce con l’obiettivo di creare consapevolezza attraverso l’informazione su un tema che registra una scarsa informazione e conoscenza da parte dei consumatori: l’appuntamento della fine del mercato tutelato dell’energia, il 1 luglio 2019, di fronte al quale è necessario che i consumatori siano messi nelle condizioni oggettive di poter scegliere senza subire passivamente il proprio fornitore sul libero mercato.

Contro il rischio di una “non scelta” del cittadino-consumatore (che potrebbe portare a una assegnazione della fornitura su base d’asta o d’ufficio) Agsm sta conducendo dalla fine del 2017 una campagna informativa con annunci radio, affissioni in tutta la provincia di Verona (1400 posizioni), sugli autobus, nei negozi convenzionati e nei 9 uffici commerciali di Agsm Energia;

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Acli metterà a disposizione i propri punti di contatto distribuiti sul territorio (19 sportelli Caf, 13 sportelli Patronato, 23 Circoli), materiale informativo che verrà veicolato tramite i Touch Point e un numero di telefono dedicato per poter chiedere tutte le informazioni utili all’orientamento del consumatore. Con il protocollo d’intesa Acli e Agsm hanno avviato una collaborazione, i cui dettagli saranno definiti a breve, per dare informazioni e agevolare l’accesso al bonus gas e luce alle famiglie che ne hanno diritto.

”La fine del mercato tutelato, dove si trova ancora il 63 per cento degli italiani, è un passaggio epocale verso la libera concorrenza, in cui cittadini e consumatori rischieranno di trovarsi in balia di fornitori che non hanno nemmeno scelto – commenta il Presidente di Agsm, Michele Croce quindi occorre informare. Altri operatori gestiranno la transizione con offerte capziose cercando di accaparrarsi clienti, noi lo facciamo nel modo che è nel dna di Agsm, cioè informando e favorendo una scelta libera e trasparente, e lo faremo anche grazie al grande contributo di Acli che è tra le realtà sociali più rappresentative in Italia”.

“Le Acli – spiega il Presidente, Italo Sandrini – sono un ente di promozione sociale che attraverso gli sportelli di Patronato e Caf, i Circoli ed i progetti entra in contatto con oltre 100.000 cittadini all’anno. Viviamo quindi come un dovere favorire il diritto di accesso all’informazione su un passaggio così delicato come quello al mercato libero. Il rischio infatti è che il cittadino-consumatore in un contesto di poca chiarezza sia disorientato e, quindi, non sia messo in condizione di fare delle scelte consapevoli in linea con i propri bisogni”.

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Parchi eolici toscani di Agsm: bilanci in attivo e utili per oltre 2 milioni di euro

Bilanci in attivo, utili per oltre 2 milioni di euro e rientro in tempi record dagli investimenti e dalla capitalizzazione iniziale. Sono i risultati raggiunti nel 2017 dalle società di scopo Parco Eolico Carpinaccio Srl e Parco Eolico Riparbella Srl, proprietarie degli omonimi impianti eolici in provincia di Firenze e Pisa, delle quali Agsm è socio di maggioranza al 63 per cento. I bilanci sono stati approvati nell’ultima seduta del Cda del Gruppo Agsm.

Il valore della produzione dell’impianto di Carpinaccio, al 31 dicembre 2017, è stato di 4.547.210, con un utile netto di 914.773 euro, mentre quello di Riparbella ha registrato un valore della produzione di 5.595.349 e un utile netto di 1.347.444 euro. Complessivamente, i due parchi eolici toscani di Agsm nel 2017 hanno prodotto utili per 2.262.217 euro. Ad oggi Agsm è rientrata dall’investimento sostenuto con l’acquisto e la capitalizzazione delle società, che in soli 5 anni di esercizio sono state in grado di restituire il 50 per cento del prestito iniziale.

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“È con grande soddisfazione che parlo dei parchi eolici perché Agsm è stata la prima multiutility italiana ad investire su questa fonte rinnovabile – commenta il Presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce –. Tutto ciò in piena sintonia con i territori ove sono stati installati, perché Agsm è una multiutility del territorio e insieme alle comunità li pensa, li progetta e li realizza, condividendo poi gli effetti positivi non solo con gli utili, ma anche con progetti educativi come parchi didattici e strumenti economici quali i bond locali e le speciali tariffe energetiche per i residenti”.

Nel 2017 la produzione dell’impianto eolico di Carpinaccio è stata di 27,662 GWh, mentre quella dell’impianto eolico di Riparbella di 33,899 GWh. La redditività dell’investimento si colloca tra i più alti in assoluto degli investimenti di Agsm dell’ultimo decennio.

Qui è possibile sfogliare la presentazione

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Estesa la rete del teleriscaldamento Agsm alla Fiera di Verona

Il Consiglio di Amministrazione di Veronafiere ha approvato l’accordo con Agsm Verona che prevede l’allacciamento del complesso centrale e dei padiglioni della Fiera alla rete del teleriscaldamento cittadino e l’installazione di un motore di cogenerazione di energia elettrica e calore. Il nuovo contratto di fornitura, della durata di 12 anni, risponde alle esigenze di un maggiore risparmio energetico e di una riduzione delle emissioni in atmosfera e permetterà di fornire 2,5 GWh all’anno di energia termica per riscaldare la Fiera e di risparmiare 230 tonnellate di Co2 e 120.000 metri cubi di gas naturale ogni anno.

I lavori inzieranno a fine aprile e verranno realizzati da Agsm, che ha investito nel progetto 1,4 milioni di euro e che sarà in grado di estendere la rete del teleriscaldamento alla struttura fieristica e al vicino complesso Marani. Verrà inoltre installato all’interno della Fiera un nuovo gruppo di cogenerazione in grado di produrre 1 GWh all’anno, che integrerà la fornitura di 1,5 GWh prodotti dalla centrale del teleriscaldamento di Golosine. Il collegamento del Palazzo degli Uffici, del Palaexpo e dei padiglioni sarà completato entro il mese di ottobre 2018, mentre il nuovo motore di cogenerazione entrerà in funzione entro la primavera del 2019.

L’approvvigionamento energetico della Fiera era garantito fino ad ora dall’acquisto di energia elettrica e gas metano, che alimentavano quattro cabine elettriche e tre centrali termiche. Grazie al nuovo accordo con la multiutility veronese, Veronafiere potrà ridurre del 10 per cento il fabbisogno di energia primaria necessaria ad alimentare la Fiera.

“La Fiera di Verona, uno dei più grandi e importanti complessi fieristici in Italia, era fino ad oggi alimentato da piccole caldaie a metano e non poteva contare su un sistema integrato di approvvigionamento energetico – spiega il Presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce –. Grazie alla sinergia con Agsm, che gestisce la quarta rete del teleriscaldamento in Italia, ora riceverà una fornitura di grande efficienza, grazie alla cogenerazione di elettricità e calore. Questo è anche un accordo che parla alla città: è il primo passo verso l’allacciamento al teleriscaldamento di Verona Sud e di Borgo Roma, che hanno un grande bisogno di interventi di mitigazione ambientale. Sarà un investimento dai molteplici benefici: per il cittadino, che avrà un risparmio sul costo del calore, per l’ambiente e per Verona”.

“Veronafiere ha scelto di sviluppare un modello di business sostenibile a livello ambientale. Per questo ogni nuovo intervento nel quartiere viene realizzato in ottica green – sostiene il Presidente di Veronafiere, Maurizio Danese –Dal 2015 al 2017 abbiamo registrato un risparmio energetico pari a 325 tonnellate equivalenti di petrolio e nell’ultimo anno i consumi sono stati abbattuti del 7 per cento. Il progetto di teleriscaldamento continua questo impegno, ribadito anche nel piano industriale al 2020. La collaborazione tra Fiera ed Agsm porterà benefici operativi e di business ad entrambe le realtà, oltre ad avere ricadute positive per Verona Sud e l’intero territorio, con una ulteriore riduzione delle emissioni grazie alla produzione di calore centralizzata”.

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