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AGSM LIGHTING INVESTE 10 MILIONI NEL PASSAGGIO A LED DELLA ILLUMINAZIONE PUBBLICA DI VERONA: RISPARMIO DEL 65% DEI CONSUMI D’ENERGIA, MENO 6500 TONNELLATE DI CO2 L’ANNO IN ATMOSFERA

Con un investimento di 10 milioni di € totalmente autofinanziato, AGSM Lighting – società del Gruppo Agsm, guidata da Filippo Rigo – rinnova l’illuminazione pubblica a Verona che diventa così una delle prime città italiane nel passaggio alla tecnologia Led. Nell’arco dei prossimi dieci mesi verranno infatti totalmente sostituiti gli oltre 37mila punti luce della città: aumenterà la sicurezza, ma migliorerà anche l’impatto ambientale e l’impronta carbonica della città. Verranno infatti risparmiati ogni anno 15 milioni di kWh, il 65% in meno di quanto consumato sino ad oggi con la tecnologia “sodio ad alta pressione” pari al consumo annuo di 5.584 famiglie; non verranno immesse in atmosfera quasi 6.500 tonnellate di CO2 e si risparmieranno 2.819 tep (tonnellate equivalenti petrolio).

La nuova illuminazione pubblica sarà telecontrollabile e telegestibile da remoto e monitorata in tempo reale su tutti i tablet degli operatori di AGSM Lighting; inoltre, verrà valorizzata la componente paesaggistica ed architettonica della città attraverso un uso calibrato e mirato del “calore” della luce diffusa in modo particolare per le porte monumentali della cinta muraria del Sanmicheli, l’Arena ed il centro storico. Nelle strade a maggior traffico una luce di calore diverso aumenterà la visibilità nelle ore notturne ed aumenterà la sicurezza “passiva” dei quartieri eliminando le zone d’ombra.

I lavori dureranno 300 giorni; quotidianamente, saranno operativi una quindicina di cantieri; calendario ed avanzamento dei lavori saranno seguibili in tempo reale su VeronaSmartApp. L’investimento di AGSM Lighting avviene a seguito di un “project financing” col Comune di Verona della durata di 18 anni. Il piano di sviluppo di AGSM Lighting prevede 34 milioni € di investimenti complessivi entro il 2021.

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Agsm, Comune di Verona e Tim: accordo per lo sviluppo della Smart City

Verona sarà tra le prime città d’Italia ad avviare la sperimentazione dei servizi di nuova generazione “Smart and Interactive City”, basati sull’innovativa tecnologia NB-IoT (Narrowband-Internet of Things) e sul 5G, in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso soluzioni riguardanti la sicurezza, i trasporti, il turismo e la valorizzazione del territorio.

Sono questi i principali ambiti di applicazione dell’accordo siglato dal Comune di Verona, Tim e Agsm che ha l’obiettivo di dare impulso alla trasformazione digitale del territorio e proiettare in questo modo Verona verso il modello di “città intelligente”, grazie allo sviluppo di servizi e soluzioni innovative adatte a soddisfare le sempre più specifiche necessità di tutti i soggetti, pubblici e privati.

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I dettagli del progetto, che con la firma del Memorandum of Understanding è entrato nella fase operativa, sono stati illustrati dal sindaco di Verona, Federico Sboarina, dal responsabile sales Nord Est di Tim, Roberto Collavizza, e dal direttore generale di Agsm Verona, Daniela Ambrosi. Il piano di sperimentazione prevede di individuare, studiare e concretizzare specifiche iniziative verso servizi di Smart city nel territorio del Comune di Verona, sviluppati da Tim in collaborazione con Olivetti (il polo digitale del Gruppo), attraverso l’uso della tecnologia NB-IoT e del 5G, in particolare per la realizzazione di servizi innovativi quali:

  • Bus as a Sensor: i mezzi di trasporto cittadino vengono utilizzati, durante il loro regolare percorso quotidiano per monitorare in tempo reale la qualità ambientale e abilitare innovativi servizi Internet of Things per la Smart City dedicati alla municipalità ed ai cittadini, con un’apertura mediante delle API fornite da Tim per costruire nuove applicazioni e abilitare nuovi modelli di business.
  • Smart Parking: per la gestione intelligente dei parcheggi cittadini tramite la fornitura di misuratori NB-IoT (stalli) integrabili con i parcometri e le app per i cittadini automobilisti e ausiliari del traffico.
  • Filobus Impact: servizio di controllo dell’impatto sul traffico generato dai cantieri per la realizzazione del Filobus in ambito cittadino attraverso l’uso dei big Data della rete Tim e l’analisi dei social media.

Ulteriori servizi innovativi saranno successivamente discussi e sviluppati sul tema della sicurezza pubblica, controllo dei flussi turistici , telecontrollo di impianti industriali, telesorveglianza, servizi di gestione dei mezzi pubblici, servizi video di realtà virtuale o aumentata a supporto del turismo, cultura e formazione.

Il piano di sperimentazione avrà durata di due anni, al termine del quale saranno valutate le possibilità di messa a regime della sperimentazione e l’estensione della collaborazione ad altre aree di comune interesse.

“Il Gruppo Agsm è da oltre un secolo il volano evolutivo del nostro territorio – evidenzia Daniela Ambrosi Direttore Generale del Gruppo -. Dal 1898 ha favorito lo sviluppo industriale e tecnologico di Verona, prima con la realizzazione delle centrali elettriche per fornire energia indispensabile alle industrie, poi con la posa delle condotte del gas metano e del teleriscaldamento. Lungo tutto il Novecento ha risposto alle sempre più crescenti esigenze dei cittadini, offrendo le soluzioni migliori. Oggi siamo nell’èra delle telecomunicazioni e delle implementazioni tecnologiche. Agsm non poteva non avere un ruolo chiave. Già negli anni scorsi abbiamo posizionato sul territorio telecamere e sensori che permettono il controllo e la sicurezza della popolazione e facilitano il lavoro dei nostri tecnici. Ora l’arrivo delle reti NB-Iot e 5G permetterà di avere un notevole miglioramento del monitoraggio e del controllo di tutti i nostri sistemi, installati nell’ottica di migliorare la sicurezza, il controllo e l’efficentameto di tutto il sistema, facilitando ancora di più la trasformazione di Verona in una SmartCity Facile e Sicura”.

“Questi servizi di nuova generazione ci permetteranno di fare un passo avanti nella costruzione di una Verona sempre più Smart – sottolinea il sindaco Federico Sboarina –. Un obiettivo in cui crediamo fermamente e per il quale continueremo a lavorare. Intendiamo rendere disponibili soluzioni innovative che consentano ai cittadini un più facile utilizzo dei servizi, un più veloce accesso alle informazioni e un complessivo miglioramento della qualità della vita. Nuove applicazioni che, con il supporto della tecnologia, rafforzino i servizi oggi offerti nel campo della pubblica sicurezza, dei trasporti, del turismo, della formazione e della telesorveglianza”.

“Tim è in primo piano nell’innovazione del sistema Paese, e particolarmente attenta allo sviluppo territoriale, sia in termini di connettività ultra-broadband che di servizi digitali – afferma Roberto Collavizza, responsabile Sales Nord Est di TIM –. Con questo accordo vogliamo ribadire il nostro impegno nell’offrire al cittadino, alla pubblica amministrazione ed alle imprese soluzioni digitali per le smart city e per lo sviluppo del tessuto industriale. In particolare, metteremo a disposizione le nuove tecnologie quali le reti NB-IoT e a seguire 5G per offrire soluzioni all’avanguardia in termini di performance e servizi innovativi”.

Obiettivo dell’accordo è quello di diffondere l’utilizzo delle soluzioni tecnologiche presenti sul mercato e favorire in questo modo la crescita di Verona, città fortemente proiettata verso un modello di società e di economia digitale. TIM, in questo modo, intende ribadire la propria vocazione a porsi al centro dell’ecosistema per la trasformazione digitale del Paese, riconoscendo alla crescita digitale il ruolo di elemento cardine per lo sviluppo della città e del territorio sotto il profilo economico, sociale e culturale.

AGSM: rilevato impianto fotovoltaico in Piemonte della capacità di 1 GW. 2,5 milioni € investiti. Produzione da energie rinnovabili al 31% nel 2018

IMG-20181213-WA0009Dopo un’assenza che durava dal 2012, AGSM Verona torna ad investire nell’acquisizione di impianti fotovoltaici per consolidare la propria capacità produttiva da fonti rinnovabili. Con un investimento di 2,5 milioni di €, infatti, la multiutility scaligera ha acquisito un impianto fotovoltaico a Carisio (Vercelli): la superficie dell’impianto – ubicato nel polo logistico della città piemontese – è di 19.590 metri quadrati con una potenza di 895,68 kW ed è costituito da 3.732 pannelli fotovoltaici policristallini.  La produzione annua attesa sarà di circa un milione di kWh corrispondenti al fabbisogno energetico di 330 famiglie. Tale produzione consentirà la mancata emissione in atmosfera di 500 tonnellate di anidride carbonica all’anno.

Il nuovo impianto fotovoltaico è il decimo in linea per Agsm (sono attualmente attivi, per una potenza installata di 8,4 MW, gli impianti di Roncà, Consorzio Zai, Scuole veronesi, Stadio Bentegodi, Zambelli, Valciapelo, Malascorta, Corrubbio più Cà del Bue in progettazione esecutiva) e permetterà di raggiungere una produzione annua superiore ai 10 GWh.

Nel 2018, AGSM ha prodotto da energia rinnovabili oltre 243 GWh (a fronte dei 173 GWh dell’esercizio precedente, più 40%) pari al 31% della potenza complessiva realizzata; nella produzione da rinnovabili e nell’efficientamento energetico AGSM ha destinato ben 70 dei 265 milioni di investimenti previsti nel Piano industriale strategico 2018-2021.

Michele Croce, presidente di AGSM Verona: <AGSM torna ad investire nelle rinnovabili e si attrezza per diventare un punto di riferimento sempre più importante per il sistema produttivo e per le famiglie. Questo nuovo impianto in Piemonte è un primo passo di una strategia più ampia che prevede la realizzazione di più strutture, anche di medie-piccole dimensioni, in grado di migliorare il nostro mix produttivo e di dare, complessivamente, un importante contributo nella lotta ai gas-serra. Le rinnovabili, per AGSM, sono la strada maestra per la produzione d’energia e questo sin dal 1898>.

 

Verona, 07 marzo 2019

Uff.stampa AGSM Verona

Agsm Verona avvia impianto fotovoltaico all’Agsm Green City (ex Ca’ del Bue) per 440mila kilowattora/anno. Non verranno immesse 230 tonnellate di CO2 nell’atmosfera

E’ stato approvato dal Consiglio d’amministrazione di Agsm Verona il nuovo impianto di produzione di energia elettrica da fotovoltaico che verrà installato sulla copertura dell’attuale magazzino di stoccaggio di rifiuti.
La nuova struttura – della superficie complessiva di 7mila metri quadrati – sarà composta da 1260 pannelli solari; l’impianto avrà una potenza complessiva di 403 kWp e produrrà 440mila kWh/anno.

fotovoltaico green city

Grazie a questa installazione non verranno immesse in atmosfera ben 230 tonnellate di C02 ogni anno. Il 90% dell’energia prodotta sarà però auto-consumata direttamente da Agsm Green City per le sue attività industriali: un beneficio economico, ma soprattutto energia a “chilometro zero” nell’ottica dell’economia circolare.
Il presidente di Agsm Verona, Michele Croce (accompagnato nella presentazione del nuovo impianto dall’ingegner Francesca Vanzo, del CDA di Agsm) sottolinea: «Si tratta del primo step della più generale riconversione di Cà del Bue in Agsm Green City. Oggi qui puntiamo a produrre energia in maniera sostenibile, ottimizzando ogni funzione e attività, ed a sviluppare la componente “formativa” di questa struttura insegnando alle nuove generazioni di Veronesi il valore dell’attenzione ambientale, del riciclo e riutilizzo dei materiali, per la salvaguardia dell’ambiente ed una migliore efficienza complessiva della città. Ricordo che, col “revamping” dell’impianto, intendiamo inoltre produrre in Agsm Green City da Tarsu 400 metri cubi al giorno di biometano, grazie alla riattivazione dei digestori anaerobici. Il combustibile verde qui prodotto andrà a rifornire gli autobus cittadini ed i mezzi incaricati della raccolta dei rifiuti cittadini: la diretta conferma che una diversa strategia per l’ambiente sia possibile, realizzabile ed economicamente vantaggiosa».

Il comune di Angiari affida ad Agsm Lighting la ristrutturazione della sua rete punti luce

AGSM Lighting, controllata di AGSM Verona, ha ottenuto dal Comune di Angiari l’affidamento della gestione, ristrutturazione ed implementazione dei suoi punti luce, per i prossimi 17 anni e 6 mesi. Angiari diventa così il 13.mo Comune veronese ad utilizzare le tecnologie di Agsm Lighting che prevedono l’introduzione delle nuove sorgenti luminose LED (“relamping”) che consentono notevoli risparmi energetici e l’abbattimento di gas-serra.

Angiari

«L’accordo col Comune di Angiari – sottolinea Michele Croce, presidente di AGSM Verona – si inserisce nel piano di investimenti per il triennio 2018-2021 che comporta impegni precisi nel settore della Illuminazione pubblica. Attualmente abbiamo poco meno di 54 mila punti luce serviti da AGSM, tramite la sua controllata AGSM Lighting, in provincia di Verona: vogliamo portarli ad almeno 80mila circa con un investimento di circa 22 milioni di euro entro il 2021, anche puntando ad ottenere affidamenti al di fuori della provincia di Verona. Sino ad oggi il “relamping” ha permesso importanti risparmi energetici, pari a 4,2 milioni di Kwh, ed un importante beneficio ambientale: quasi 3mila tonnellate di C02 non immesse ogni anno in atmosfera.
«Il Comune di Angiari – rimarca il Sindaco, Vincenzo Bonomo – ha creduto fortemente nell’opportunità di collaborazione con Agsm: siamo una piccola realtà, ma con oggi otteniamo servizi avanzati che garantiscono una maggiore sicurezza dei cittadini ed una migliore informazione, grazie ad una più efficiente copertura del territorio ed all’introduzione di nuove telecamere e nuovi hotspot wi-fi. Nell’accordo, anche un pannello informativo a LED davanti al Municipio per mantenere informata la nostra popolazione».
Per Filippo Rigo, presidente di AGSM Lighting: «Angiari è un’ulteriore tappa del nostro programma di copertura della provincia di Verona. L’illuminazione pubblica è un comparto strategico, dalle numerose implicazioni, con soluzioni innovative e sostenibili che cambiano letteralmente il volto delle città».
Il “relamping” di Angiari prevede la messa a norma di tutti i 769 punti luce di Angiari; l’introduzione di lampade a LED a risparmio energetico (meno 70%) pari a 3634mila circa kWh/anno equivalenti a 68 TEP (tonnellate equivalenti petrolio) e 14.5 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera; l’avvio della “Smart city” grazie a 11 telecamere di sorveglianza, 1 pannello informativo davanti al Comune a LED, 4 aree di copertura wi-fi oggi inesistenti; l’ottimizzazione rete punti luce: razionalizzazione esistente, qualificazione centro storico e cinque aree oggi non illuminate che verranno servite. L’investimento AGSM Lighting su Angiari ammonta a 450mila €.

AGSM inaugura nuovo lotto di colonnine a ricarica veloce per mobilità elettrica

Procede a marce forzate il piano di implementazione della rete di ricariche veloci (a 22kW) nella città di Verona previsto dal progetto “Electrify Verona”, presentato nelle scorse settimane. Da questa mattina sono operative le colonnine di Piazza Cittadella, Piazzale Stefani e Piazzale del Cimitero. Le nuove postazioni di ricarica veloce (1 ora e mezza circa per “fare il pieno” di kWh) si affiancano a quelle già attive dislocate alla sede AGSM; in viale del Lavoro-Fiera; Lungadige San Giorgio e Via Pallone.

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Spiega il presidente di AGSM Verona, Michele Croce, illustrando l’avanzamento del progetto: «Queste colonnine non rappresentano un semplice maquillage delle vecchie colonnine ex-Giraci: queste sono totalmente nuove e tecnologicamente più avanzate. Quelle precedenti avevano una potenza inferiore, erano di uso esclusivamente privato e non pubblico, ed erano scollegate dall’applicazione “Verona SmartApp”. Ora sono perfettamente funzionanti, visibili su “Verona SmartApp” e prenotabili dagli utenti che già possono verificare se libere oppure no. Con queste installazioni salgono a sette le stazioni di ricarica veloce, con 14 punti di attacco per gli utenti. Stiamo completando il processo autorizzativo di altre quattro stazioni e così arriveremo per il 2018 a 11 postazioni di ricarica con 22 punti d’attacco. Questo piano rende già Verona la prima grande città italiana per numero di ricariche veloce in rapporto agli abitanti. A queste si aggiungeranno altri punti, legati alle nuove tecnologie di pali della luce di ultimissima generazione, così da completare entro il 2021 il nostro programma di 100 punti di ricarica veloce che renderà Verona la prima città in Europa (sempre per numero di ricariche veloci in rapporto agli abitanti). Sottolineo che il programma “Electrify Verona” è molto articolato ed offre ulteriore servizi a chi passerà alla mobilità elettrica: dall’ingresso libero nella ZTL, agli stalli gratuiti per parcheggiare, all’installazione gratuita di una wallbox di ricarica privata per i nuovi possessori di queste vetture a Verona».
«Con l’installazione delle nuove colonnine di ricarica veloce diamo concretezza al progetto di elettrificazione della mobilità che abbiamo presentato nelle scorse settimane – aggiunge il Sindaco, Federico Sboarina – l’obiettivo è quello di rendere sostenibile la nostra città e di farla diventare eccellenza europea, tenendo conto che le auto elettriche incidono positivamente su due elementi critici della mobilità: il rumore da traffico e la produzione di polveri sottili. Le nuove colonnine sono parte di una strategia più ampia che comprende l’accesso alla Ztl per le auto elettriche, la possibilità di usufruire di parcheggi gratuiti in centro e nelle zone limitrofe, il potenziamento delle piste ciclabili. Il tutto con un unico fine, cioè incentivare i mezzi di trasporto alternativi».
La terza tappa del programma di avvio di nuove colonnine di ricarica veloce interesserà Piazza S.Tommaso, Piazza Arsenale, Via Porta San Giorgio e Piazza Brà.

A 129,8 milioni il valore aggiunto di sostenibilità destinato al tessuto economico e sociale di Verona

Ammonta a 129,8 milioni di euro il valore aggiunto garantito dal Gruppo AGSM alla città di Verona: è il dato più alto redistribuito da una multiutility a Nordest ed è stato presentato a Palazzo Barbieri, la “casa” dei Veronesi, dal presidente di Agsm, Michele Croce assieme al “Report di Sostenibilità 2017”. La crescita rispetto al dato relativo all’esercizio 2016 è oltremodo significativa: più 19%.
In particolare il Gruppo AGSM ha distribuito 82,8 milioni di € in remunerazione del personale e dei collaboratori (l’incidenza sul valore aggiunto complessivo è del 64%); 16,1 milioni di € è stato l’apporto alla fiscalità generale (12%); 4,7 milioni hanno remunerato il capitale di debito (4%); 9,7 milioni sono stati destinati alla patrimonializzazione del Gruppo (7%); 2,3 milioni agli interventi per la comunità locale (2%) e 14,3 milioni hanno rappresentato i conferimenti all’Azionista, il Comune di Verona (11%).

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A tutto questo vanno aggiunte le ricadute dirette sull’economia locale: 13,6 milioni € come valore degli acquisti nella sola provincia di Verona con 1.196 posti di lavoro generati nell’indotto, che si aggiungono ai 1.380 collaboratori diretti del Gruppo. La controllata Megareti con le sue reti di distribuzione elettrica e gas, garantisce l’accesso al mercato a ben 180 altre società.
E’ interessante il raffronto con altre multiutility del Nordest che hanno diffuso report analoghi: sulla base dei dati dichiarati, per valore aggiunto distribuito, AGSM Verona si colloca ai vertici della classica davanti a grandi realtà pluriregionali che operano in contesti importanti come Padova e Trieste.
«Il Report di sostenibilità – aggiunge Michele Croce, presidente di AGSM – offre un quadro essenziale per capire la complessità del lavoro del nostro Gruppo al di là del solo bilancio d’esercizio. Il valore aggiunto che distribuiamo a Verona permette all’economia di crescere, a nuove imprese di affacciarsi sul mercato, alle famiglie veronesi la copertura dei fabbisogni quotidiani di energia, ma anche un sostegno nei momenti di disagio – ben 100 le famiglie in difficoltà economiche aiutate nel pagamento delle utenze domestiche – così come in quelli di formazione dei propri figli».
Spulciando fra le tantissime voci del Report emergono molti dati interessanti: 20mila gli studenti veronesi coinvolti in attività di formazione ed informazione di Agsm; 15mila le ore di formazione per i dipendenti del Gruppo; 100 realtà culturali ed associazioni del terzo settore sostenute nell’anno; quasi 700 progetti in ambito sportivo, culturale, sociale e territoriale; 100 i ristoranti coinvolti nei progetti contro lo spreco alimentare che hanno interessato più di 22mila Veronesi; 5mila i giovani atleti supportati.
«Pur nell’azione di ottimizzazione di queste spese attuata dal nuovo Consiglio d’amministrazione – aggiunge Michele Croce – è evidente il ruolo insostituibile che AGSM svolge per la crescita della nostra comunità».
Fra queste anche lo sviluppo della smart-city: 1,8 milioni di accessi a Verona SmartApp e ben 4,5 milioni di connessioni alla rete “freewifi@verona” articolata su 2.600 antenne e 500 mbps di banda internet a disposizione.

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L’energia di Agsm per il polo aeroportuale del Veneto

E’ veronese l’energia che alimenta il polo aeroportuale del Veneto, uno dei primi d’Italia. Agsm Energia si è infatti aggiudicata l’asta per la fornitura di energia elettrica indetta da SAVE per gli aeroporti Marco Polo di Venezia, Antonio Canova di Treviso, Valerio Catullo di Verona e Gabriele d’Annunzio di Montichiari: circa 18 milioni di passeggeri in transito quest’anno ed oltre 10mila tonnellate di merci movimentate.
La gara prevede la fornitura in un biennio di 50 milioni di Kwh, per un valore di gara di 8 milioni di euro. Agsm Energia ha battuto la concorrenza di Alperia Energy, Edison Energia e Global Power.

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Sottolinea Michele Croce, presidente del Gruppo Agsm: «La scelta di SAVE conferma gli alti livelli di competitività e di efficienza raggiunti dalla nostra società e, grazie ai 265 milioni di euro di investimenti entro il 2021 destinati a rafforzare la sua componente produttiva anche da fonti rinnovabili, Agsm consolida sempre di più il suo ruolo di player regionale in grado, per dimensioni e competenza, di rispondere efficacemente alla domanda di energia del sistema produttivo veneto».

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Agsm Gold Sponsor delle Società Affiliate ChievoVerona 2018-2019

Agsm Verona, è il “Gold Sponsor” delle Società Affiliate del Chievo Verona per il campionato 2018-2019 e “Official Sponsor” del Bottagisio Sport Center.

“E’ con piacere che oggi Agsm concretizza un ulteriore passo del suo impegno complessivo per lo sport veronese, con specifica attenzione alla formazione degli atleti più giovani, che rappresentano il futuro delle nostre squadre maggiori, e degli allenatori”, commenta Michele Croce, presidente di Agsm. “Agsm col suo intervento permetterà  alle società  sportive della provincia di Verona di lavorare congiuntamente al Chievo Verona col solo scopo di individuare e valorizzare i nostri talenti più giovani:

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parliamo di almeno 3.500 giovani calciatori che, coi loro allenatori, più di 300, potranno acquisire tecniche e confrontarsi con le più moderne metodologie di allenamento. Una sfida, un impegno per i ragazzi e noi speriamo, anche un’ulteriore fonte di gioia e divertimento, così da avere non soltanto atleti più motivati, ma anche ragazzi più maturi e consapevoli”. L’accordo raggiunto prevede il sostegno da parte di Agsm anche del nuovo progetto “Società Amiche” nato nella stagione in corso (2018-2019) per volontà  del settore giovanile A.C. Chievo Verona con l’intento di creare rapporti duraturi con le società  della provincia di Verona. Grazie a questa nuovo programma, i responsabili del settore giovanile si relazioneranno durante l’anno con le diverse società  provinciali per condividere con loro i programmi e le metodologie adoperate all’interno del vivaio gialloblù.

Il supporto di Agsm permetterà  a numerose società  del territorio veronese e delle provincie limitrofe di entrare a far parte del network di “Società amiche” e di poter partecipare con i loro tecnici anche al primo corso di formazione Società  Affiliate. L’obiettivo principale del progetto è la condivisione delle metodologie di allenamento promosse dal settore giovanile del Chievo Verona. Il progetto Società  Affiliate è l’unica attività sul territorio a mettere a disposizione delle affiliate gli allenatori del vivaio clivense. “Ringrazio Agsm a nome di tutta la società  per averci voluto affiancare in questo progetto dedicato alle società  amiche e affiliate di Verona”, le parole di Massimiliano Rossi, responsabile gialloblù del progetto Società  affiliate di Verona e provincia,”perché si tratta di una partnership importante che permetterà  a tutte le società  veronesi di avvicinarsi alla realtà  del Chievo Verona, sotto ogni profilo che riguarda la crescita umana e sportiva di un ragazzo: educativo, formativo, organizzativo e tecnico”.

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Accordo Agsm Verona – Volkswagen Group Italia per la mobilità elettrica

Agsm Verona ha raggiunto un accordo con Volkswagen Group Italia per lo sviluppo della mobilità elettrica, rendendo Verona la città italiana col maggior numero di punti di ricarica veloci (a 22 kW) in Italia per abitante. L’accordo raggiunto prevede interventi sia sul versante pubblico sia su quello privato. Nel primo caso verrà potenziato ed ampliato il numero dei punti di ricarica veloce in città; i possessori di auto elettriche potranno circolare liberamente nella ZTL ed avranno la disponibilità di un numero di posteggi nel centro storico riservati. Per trovare il punto di ricarica veloce più vicino e lo stallo per parcheggiare potranno contare su una App –VeronaSmartApp– che permetterà anche di “prenotare” il rifornimento. L’infrastrutturazione di Verona porterà a 100 in un triennio i punti di ricarica veloce, pari ad uno ogni 5.140 abitanti contro una media nazionale di 14.338 e i 12.638 di Milano e i 27.615 di Roma: i punti di ricarica permetteranno anche di rilanciare il segnale wi-fi e l’attività di videosorveglianza. Sul versante privato, Agsm e Volkswagen metteranno gratuitamente in installazione le Wallbox per la ricarica delle auto elettriche attraverso la rete domestica, a 3kW: le Wallbox saranno assegnate a titolo gratuito e permanente ai nuovi possessori di auto elettriche (ibride escluse) clienti della multiutility scaligera che provvederà anche alla loro installazione sempre a titolo gratuito. Le Wallbox saranno assegnate anche a chi non comprerà una vettura elettrica del colosso di Wolfsburg che, dal canto suo, sconterà l’IVA (22%) dal prezzo d’acquisto delle vetture elettriche in consegna. Agsm ha chiuso il primo semestre di quest’anno con un giro d’affari pari a 426.6 milioni €, con una crescita 7.3% sul budget atteso, con un MOL pari a 43.1 milioni € ed un drastico ridimensionamento dell’indebitamento passato da 229 a 181 milioni € con una contrazione del 21% rispetto al dato del primo semestre dello scorso anno. La componente di energia prodotta da Agsm da fonti rinnovabili (eolico, solare, idroelettrico) è oggi pari al 39% ed è stato varato entro il 2021 un piano di investimento pari a 265 milioni di € (35 milioni € per la sola parte rinnovabile) per il potenziamento della capacità produttiva della multiutility scaligera.

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