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Avviso chiusura viale del Lavoro

Si comunica che dal 21 al 23 agosto per procedere con i lavori di allacciamento del teleriscaldamento della Fiera di Verona, viene interdetto il flusso veicolare su ambo i lati in Viale del Lavoro.

Le alternative possibili per i veicoli diretti a sud sono: viale Piave, stradone Santa Lucia, via Roveggia, via Francia, viale del Lavoro, Autostrada VR sud.

Le alternative possibili per i veicoli diretti a nord sono: viale del Lavoro, viale dell’Industria, via Scuderlando, viale dell’Agricoltura, viale del Lavoro, viale Piave.

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Agsm presenta il piano industriale

Sviluppo e sostenibilità ambientale: un binomio indissolubile che accompagnerà in maniera più forte Agsm e le sue società controllate nei prossimi anni. E’ stato presentato nei giorni scorsi il Piano Industriale 2018-2021 della società di lungadige Galtarossa, guidata da Michele Croce. Dopo appena una settimana dall’approvazione del bilancio 2017 che ha fatto registrare numeri e performance di assoluto rilievo e che confermano Agsm tra le utilities di maggiore importanza nello scenario nazionale, ancora dati importanti che caratterizzano un imponente piano di crescita – sviluppato con il supporto dell’advisor strategico PwC – non solo per Agsm, ma per l’intera città di Verona ed il suo tessuto economico e industriale. Forte degli ottimi risultati ottenuti in termini di efficientamento, sinergie conseguite, riduzione dell’indebitamento e incremento strutturale, il Gruppo Agsm ha quindi annunciato le sue intenzioni strategiche, identificando principalmente in tre fattori il fulcro della previsione del proprio sviluppo aziendale: espansione, sostenibilità ambientale e mantenimento ed ottimizzazione delle proprie strutture e dei propri asset. Si guarda a nord-est in un’ottica di aggregazione territoriale, con uno sviluppo cross-business e partnership funzionali.

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Partnership che consentiranno ad Agsm di espandersi, riconoscendo il valore della propria struttura e competenze nelle attività di fornitura di energia elettrica e gas anche al di fuori del territorio scaligero, perseguendo contestualmente una strategia sempre più “green” all’insegna dello sviluppo della mobilità elettrica e della valorizzazione delle infrastrutture di illuminazione pubblica e delle telecomunicazioni. Una crescita che, come detto, sarà accompagnata da una forte sostenibilità ambientale, partendo anche dal rilancio della piattaforma ecologica di Ca’ del Bue. Saranno inoltre costruite nuove infrastrutture che andranno a beneficio dell’intera collettività: dalla realizzazione di nuovi impianti idroelettrici, al potenziamento dei parchi eolici e degli impianti fotovoltaici, allo sviluppo di un polo per il trattamento dei fanghi da depurazione civile, fino all’estensione del servizio di teleriscaldamento in aree ad oggi non servite. Nuove infrastrutture, ma anche manutenzione ordinaria e straordinaria, potenziamento ed adeguamento degli impianti già esistenti. L’obiettivo è quello di consolidare ed incrementare il business della vendita gas ed energia elettrica, ampliando il portafoglio clienti e ottimizzando e limitando, come certificato dal recente Bilancio, spese superflue e costi gestionali. “Le linee guida strategiche consentiranno il perseguimento degli obiettivi di crescita attraverso il miglioramento dei principali parametri operativi – ha commentato il presidente Michele Croce Un piano particolarmente vasto e orientato allo sviluppo e alla crescita del gruppo. Particolare importanza rivestirà in questo senso la crescita dei business e delle aggregazioni. Un piano industriale che siamo orgogliosi di presentare alla città e ai suoi cittadini e che ci permette di affrontare le transizioni e i cambiamenti che stanno ridefinendo il mercato nazionale dell’energia e delle multiutility. L’impegno nel miglioramento continuo delle attività è un driver fondamentale per la crescita del gruppo; attenzione al contenimento dei costi ed efficientamento dei servizi, saranno le leve per essere più competitivi e confermarsi leader nei territori serviti – conclude Croce La strategia di Agsm fa leva su punti di forza storici come il forte legame con i clienti, la loro centralità e le relazioni con i territori di riferimento. Una value proposition distintiva, basata su integrazione dell’offerta, servizi moderni, efficienti e all’avanguardia. Valori e performance economiche che confermano ancora una volta la bontà delle strategie messe in atto dal 2017 dai nuovi vertici aziendali”. “Ringrazio Agsm per l’ampio piano industriale illustrato, sia in termini territoriali, sia in termini temporali, indice di lungimiranza amministrativa che garantisce un doppio servizio alla città di Verona – ha detto l’Assessore Francesca Toffali – da un lato, offrendo un servizio di fondamentale importanza nelle case e nelle aziende veronesi come la distribuzione e la vendita di energia, dall’altro contribuendo in maniera importante al Bilancio Comunale con utili che, come accaduto in occasione dell’ultimo bilancio aziendale approvato, hanno garantito 13,5 milioni di euro al Comune di Verona”.

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Nuova illuminazione in Strada Le Grazie

E’ stata completata nelle scorse settimane l’installazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica in Strada Le Grazie. I tecnici di Agsm Lighting -società del Gruppo Agsm che si occupa del servizio di illuminazione pubblica- hanno installato dieci nuovi punti luce con sorgente luminosa a led. Dall’ingresso del complesso sportivo delle piscine Le Grazie fino al sottopasso dell’autostrada, i dieci nuovi apparecchi ora illuminano il tratto di strada, precedentemente sprovvisto di illuminazione.

“Un lavoro importante, quello che presentiamo oggi, in cui Agsm Lighting insieme al Comune di Verona ha dimostrato di lavorare al meglio per rendere le strade della nostra città, dei nostri quartieri e della nostra periferia ancora più sicure -commenta il Presidente del Gruppo Agsm Michele Croce– Continueremo con questo impegno perché siamo l’azienda dei veronesi e

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uno dei nostri obiettivi è sicuramente quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle aziende del nostro territorio”.

“Il nuovo Consiglio di amministrazione di Agsm Lighting si è insediato da due mesi -spiega Filippo Rigo, presidente di Agsm Lighting- e questa è la prima uscita pubblica. Oltre a me, ne fanno parte la vicepresidente Martina Rigo ed il consigliere Luca Corocher. Agsm Lighting opera a Verona e in altri undici comuni della provincia promuovendo l’efficienza degli impianti tramite l’introduzione dei led che permettono un risparmio del 50 – 70 per cento rispetto ai sistemi tradizionali. L’impegno della nostra società sarà concentrato a garantire la sicurezza dei cittadini nel rispetto dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico. Strada le Grazie ne è un esempio: prima non era illuminata ora invece gode di dieci nuovi punti luce permettendo un risparmio del 50% rispetto ai sistemi tradizionali”.

I dieci nuovi punti luce, della potenza di 39,5 watt ognuno per un totale di 395 watt, sono stati installati su pali alti 8 metri. La tecnologia adottata da Agsm Lighting -sorgente luminosa a Led ad alta efficienza- permette di risparmiare, a parità di prestazione luminosa, il 50 per cento rispetto alla tecnologia tradizionale e conferma la scelta del Gruppo Agsm di investire nel risparmio energetico e nel rispetto dell’ecosistema.

Nelle scorse settimane sono stati completati anche i lavori per la posa del nuovo impianto di illuminazione pubblica sulla pista ciclo pedonale di via Legnago, in via Ponte San Pancrazio, in lungadige Attiraglio e nell’area cani di via Milani.

 

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Presentata ai cittadini di Affi l’offerta “Affi bond”

Le imprese e le famiglie residenti ad Affi potranno partecipare al finanziamento dell’impianto eolico, della potenza complessiva di 4 MW, realizzato nel 2017 da Agsm nel comune di Affi. L’operazione replica uno schema già adottato con successo per il vicino impianto eolico di Rivoli realizzato nel 2013 e prevede un’emissione di obbligazioni (“Affi Bond”), per un importo sino a 1 milione di euro, ossia sino al 20 per cento del costo complessivo dell’impianto, pari a 5 milioni di euro. Le obbligazioni avranno durata di sei anni (dal 2018 al 2024). Il taglio delle obbligazioni offerte varierà tra tremila e trentamila euro cadauna. I titoli pagheranno una cedola annuale del 4,5%, il prestito sarà restituito contestualmente alla cedola del sesto anno. Le manifestazioni d’interesse dovranno pervenire entro il 30 settembre 2018 per consentire l’emissione delle obbligazioni entro il mese di ottobre. L’emissione è finalizzata a coinvolgere, anche sotto il profilo finanziario, la comunità locale che ha appoggiato e seguito con partecipazione ogni fase della progettazione, dell’iter autorizzativo e della realizzazione dell’opera. Con questa iniziativa Agsm conferma e rafforza lo stile con cui ha sviluppato, e intende continuare a sviluppare, impianti da

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fonte rinnovabile: cura della progettazione, minimizzazione dell’impatto ambientale, attenzione all’inserimento paesaggistico e alla fruibilità dell’impianto a residenti e turisti, e, soprattutto, coinvolgimento delle comunità locali in ogni fase: dalla progettazione sino al finanziamento stesso dell’investimento. Nella stessa serata  Agsm ha anche presentato ai cittadini la possibilità di diventare clienti di Agsm Energia acquistando l’energia elettrica direttamente prodotta dall’impianto, come da certificazione di origine, (definita nella serata “a km zero”), pagandola al prezzo cui sarebbe stata venduta all’ingrosso, ossia al Prezzo Unico Nazionale (Pun). Con l’entrata in funzione dell’impianto di Affi, Agsm ha superato i 100 GWh/anno di produzione da fonte eolica, pari a circa il 40 per cento della propria produzione di energia da fonti rinnovabili (che a sua volta rappresenta il 35 per cento della produzione complessiva di energia del Gruppo). “La finalità primaria dell’emissione obbligazionaria è consentire la partecipazione di chi vive e opera nel territorio a un progetto che riguarda un aspetto importante della vita comunitaria come è il consumo di energia”, ha dichiarato il presidente di Agsm Michele Croce. “Riteniamo che anche attraverso uno strumento di natura finanziaria si possa incrementare la conoscenza e la sensibilità delle persone verso i temi della consumo sostenibile”.

 

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Siglato un accordo tra Agsm e la Curia di Verona

Il Gruppo Agsm ha stipulato un accordo con la Diocesi di Verona per la fornitura di energia elettrica e gas. La convenzione, della durata di 24 mesi e già operativa dai primi giorni di giugno, riveste particolare importanza sia per la vastità del territorio coinvolto (tutta la diocesi di San Zeno), sia per le particolari caratteristiche di carattere sociale per la collettività. Agsm fornirà alle realtà della Diocesi scaligera la fornitura e l’assistenza su tutto ciò che riguarda i servizi energetici. I costi, appositamente condivisi in considerazione della particolare tipologia delle utenze, saranno calmierati. Tali servizi riguarderanno le parrocchie, gli oratori, le rettorie, le scuole aderenti alla Fism (Federazione Italiana Scuole Materne), gli enti aderenti ad ADOA

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(Associazione Diocesana Opere Assistenziali), tra i quali Case di riposo, centri formativi e istituti assistenziali e tutte le tipologie degli Enti Ecclesiastici dislocati sull’intero territorio di competenza della Diocesi di Verona: la provincia scaligera e parte della costa bresciana del Lago di Garda.   “Un accordo a 360° tra due pilastri di fondamentale importanza del tessuto sociale, economico e religioso della città di Verona – ha commentato Michele Croce – Una partnership frutto di un’estrema sintonia tra Agsm e Diocesi, finalizzata a sostenere e valorizzare iniziative di carattere culturale, assistenziale, religioso, artistico, promosse dal mondo ecclesiale e cattolico. La nostra società ha immediatamente sposato e condiviso questa iniziativa perchè fermamente convinta che in questo particolare momento storico ed economico del Paese tali sinergie siano di fondamentale importanza per la ricaduta sociale che rivestono a favore anche delle persone più deboli e bisognose. La convenzione prevede la fornitura da parte di Agsm di circa 16 milioni di KWH annui di energia elettrica a tutti gli enti religiosi e assistenziali della Curia a tariffe convenienti, risparmiando sui costi”. Mons. Campostrini ha commentato con estrema soddisfazione l’iniziativa: “La Chiesa è formata da un caleidoscopio di carismi e sensibilità e il fare rete tra Diocesi, istituti, e tutte le sue realtà è oggi fondamentale per una testimonianza reale e tangibile fatta di solidarietà e corresponsabilità tra religiosi e laici. “Una sinergia fortemente voluta e particolarmente strategica – ha sottolineato Mons. Zampieri – Abbiamo scelto Agsm come partner in quanto rappresenta il territorio, la storia e la collettività veronese. Grazie all’accordo riusciremo ad ottenere importanti risparmi, in un’ottica di un sempre più oculato utilizzo delle riscorse”.

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Inaugurato il nuovo impianto eolico Agsm di Affi veronese

È stato inaugurato sabato 26 maggio il nuovo impianto eolico Agsm di Monte delle Danzie, ad Affi veronese. I due nuovi aerogeneratori sorgono a fianco dei quattro “fratelli” di Rivoli veronese, in funzione dal 2013. È l’ultimo ed il più piccolo impianto fra quelli realizzati da Agsm Verona: composto da due aerogeneratori da 2 megawatt (MW) di potenza ciascuno (per un totale di 4 MW complessivi), modello MM92 della Senvion. Gli aerogeneratori sono alti 80 metri fino all’asse di rotazione e il rotore ha un diametro di 92 metri.

“Inauguriamo un altro impianto modello -ha commentato il presidente del Gruppo Agsm Michele CroceUna multiutility, Agsm, sempre più esempio nel mondo delle energie rinnovabili. Un mix vincente unico nel panorama italiano: energia pulita, ritorno degli investimenti a tempo record, rispetto dell’ambiente, condivisione con la comunità sin dalla progettazione, programmi di educazione, strumenti di investimento e agevolazioni tariffarie per i residenti. Abbiamo altri progetti in arrivo, nell’eolico e non solo. Agsm guarda al futuro con grande ottimismo”.

Durante la giornata Agsm – congiuntamente con la giunta comunale di Affi – ha organizzato delle visite guidate agli aerogeneratori, invitando sia la cittadinanza sia i dipendenti di Agsm. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce, del sindaco di Affi, Roberto Bonometti, del procuratore speciale di Agsm, Daniela Ambrosi, e del responsabile Progettazione e sviluppo delle rinnovabili di Agsm, Marco Giusti.

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Il presidente Croce e il sindaco Bonometti hanno confermato che verrà riservata ai cittadini di Affi la possibilità di godere di speciali tariffe agevolate e prezzi vantaggiosi per la fornitura di energia e di gas metano diventando clienti di Agsm Energia. Inoltre, confermano che a ottobre Agsm emetterà gli “Affi Bond”, riservati ai cittadini e alle imprese residenti nel comune di Affi, che avranno così la possibilità di diventare co-finanziatori dell’impianto. Relativamente a queste due proposte, si è dato appuntamento specifico a giovedì 14 giugno alle ore 21 in municipio ad Affi, serata durante la quale verranno illustrati tutti i dettagli delle iniziative.

Entrato in esercizio il 2 agosto 2017, l’impianto eolico di Affi ha prodotto fino ad oggi 5 Gigawattora (GWh) di energia pulita, pari al consumo annuo di energia elettrica di più di 6.600 persone. L’investimento complessivo per la realizzazione dell’impianto di Affi è stato di 4,9 milioni di euro. (Guarda qui come è stato costruito l’impianto eolico di Affi)

Dal punto di vista industriale, grazie al contributo di questo impianto Agsm ha superato per la prima volta con impianti di proprietà i 100 GWh/anno (100milioni di Chilowattora) di produzione da fonte eolica, pari a circa il 40 per cento della produzione Agsm da fonti rinnovabili, che a sua volta rappresenta il 35 per cento della generazione elettrica complessiva (15% eolico, 19% idroelettrico e 1% fotovoltaico, in linea con lo share nazionale).

L’impianto di Affi è ancora particolarmente importante dal punto di vista “sociale” e di inserimento nel tessuto del territorio. La sua realizzazione ha infatti consolidato il rapporto con il Comune di Affi Veronese, paese con una forte propensione per le politiche di supporto alle energie rinnovabili. Affi è stato il primo comune nella provincia di Verona ad avere aderito al Patto dei Sindaci – che prevede la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020 – e ad avere ospitato un centro di ricarica pubblico per automobili elettriche.

L’impianto gode di una particolare collocazione orografica e paesaggistica perché completa l’adiacente parco eolico del Monte Mesa, realizzato nel 2013: i due siti di Agsm formano un arco quasi perfetto a cavallo con l’autostrada e “chiudono” la valle dell’Adige in corrispondenza con il suo sbocco nella Pianura Padana. I due parchi eolici si collocano esattamente sulla “cresta” dell’ultima morena glaciale della Val d’Adige. La disposizione ad arco, tipica dello sbocco finale morenico, sottolinea dal punto di vista paesaggistico il passaggio dal contesto alpino che caratterizza la Val d’Adige a quello della Pianura Padana.

Gli aerogeneratori di Affi sono stati disegnati e realizzati identici a quelli gemelli di Rivoli, per garantire la coerenza paesaggistica. L’arco costituito dalla cresta morenica e dai 6 aerogeneratori (i 4 di Rivoli installati nel 2013 ed i 2 di Affi) segna il confine naturale, diverso da quello amministrativo, fra Trentino e Veneto. Sul lato trentino si possono vedere da ogni prospettiva della Val d’Adige sin da 30 chilometri di distanza, sul lato veronese invece sono visibili dall’intero altipiano di Affi-Rivoli-Caprino-Costermano, dal basso lago di Garda e dall’intera zona pianeggiante della provincia.

Il progetto è stato curato in ogni dettaglio, come da stile proprio di Agsm:

  • 4 anni di campagna anemometrica, 5 anni di iter autorizzativo;
  • grande attenzione all’inserimento paesaggistico e ambientale;
  • grande cura alle opere di mitigazione ambientale, nonché a quelle dedicate all’accesso e alla usufruibilità del sito da parte della cittadinanza e dei turisti.

Il Comune di Affi inoltre è stato recentemente premiato da Legambiente per il sostegno dato al progetto dell’impianto eolico di Affi veronese.

Ecco il video della giornata

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Trimestre positivo per le installazioni delle rinnovabili in Italia

Trimestre positivo per le rinnovabili in Italia. Le piccole installazioni continuano a tenere banco nel mercato italiano. Anche quest’anno, come successe nel 2017,  il “mini” guida la crescita della potenza elettrica verde. A confermarlo sono i dati pubblicati da Anie Rinnovabili per i primi me si del 2018. Da gennaio a marzo, idroelettrico, fotovoltaico ed eolico hanno aggiunto circa 138 nuovi megawatt all’interno dei confini italiani. Il dato in realtà è in leggera flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno 2017 a causa del freno del settore eolico (-48%), che gli aumenti di solare (+6%) e idro (+69%) non sono riusciti a compensare.

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Entrando nel dettaglio delle singole tecnologie, il fotovoltaico ha aggiunto in questi mesi 89 MW complessivi, registrando anche un incremento nel numero di impianti connessi (+10%). Le unità di tipo residenziale (fino a 20 kW) costituiscono il 58% della nuova potenza installata nel 2018.  Anche per l’eolico, i mini impianti (sotto i 20 kW di potenza) sono la classe più ricercata. Nel complesso il settore ha aggiunto 25,1 MW alla rete, di cui 22 MW appartenenti a un solo impianto attivato a febbraio in Basilicata. Per quanto riguarda la diffusione regionale, la maggior parte della potenza connessa (99 per cento) è localizzata nel Mezzogiorno. Positivo, infine, l’inizio dell’anno per l’idroelettrico che raggiunge quota 24 MW complessivi grazie ancora una volta a Lombardia e Trentino Alto Adige. Assieme ai trend 2018, ANIE Rinnovabili pubblica anche il consuntivo 2017, anno chiusosi con un più 10% rispetto al 2016 nelle installazioni rinnovabili. Le tre fer principali sono tutte aumentate, compensando il calo del 49% registrato invece nel settore delle bioenergie. Per quanto riguarda la produzione elettrica 2017 tuttavia, il fotovoltaico con i suoi 24,8 TWh l’unica fonte in crescita: il comparto ha contribuito all’ 8,7% della produzione nazionale raggiungendo a fine anno una capacità totale cumulata di 19,7 GW. Stabile la produzione di energia dal vento, invece, che con 17 TWh ha fornito il 6,1% della produzione nazionale netta. Il parco eolico italiano ha raggiunto a fine anno una capacità cumulata totale di 9,8 GW.

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Premiazione concorso internazionale centrale termoelettrica del Mincio

Sabato 5 maggio, a Ponti sul Mincio, nella suggestiva cornice della Sala delle Colonne dell’Associazione Culturale “il Castello”, si è tenuta la premiazione dei vincitori del “Concorso internazionale di Idee” per la riqualificazione della ciminiera di 150 metri della Centrale Termoelettrica di Ponti sul Mincio. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti dei 26 studi professionali che hanno partecipato al Concorso e numerose autorità che, assieme ai rappresentanti delle aziende proprietarie della Centrale hanno espresso con soddisfazione un giudizio molto positivo circa l’elevata qualità dei lavori presentati.

“In qualità di rappresentate del Gruppo Agsm”, ha commentato Mirco Caliari, vice presidente del Gruppo Agsm, “sono molto soddisfatto di essere qui oggi per premiare sia i vincitori di questo concorso sia e soprattutto per congratularmi con tutti i professionisti che hanno partecipato con entusiasmo a questa lodevole iniziativa.  Noi di Agsm siamo orgogliosi di essere comproprietari della centrale termoelettrica del Mincio che, dal 1966, ci vede collaborare assieme ad A2a, a Aim Vicenza e a Dolomiti per produrre preziosa energia. Noi di Agsm, come gli altri rappresentanti delle società qui presenti, abbiamo fin da subito posto attenzione non solo alla produzione energetica, potenziando la centrale prima nel 1983 e poi nel 2003

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ma abbiamo da sempre a cuore il suo inserimento e la sua armonia con il paesaggio e la natura che la circonda.  Il fatto che la centrale sia perfettamente inserita nel Parco del Mincio dimostra come siamo riusciti a conciliare le esigenze industriali con il rispetto dell’ecosistema, del territorio e del paesaggio circostanti. Sono infine molto soddisfatto delle proposte di riqualificazione della ciminiera che ci sono arrivate e soprattutto dell’idea vincitrice che trasformerà la ciminiera in “Torre Belvedere”. Noi di Agsm collaboreremo -com’è nostra consuetudine- perché da stato di progetto diventi presto realtà concreta”.

Hanno presenziato anche i componenti dello Studio Associato Architetti Cigognetti, Piccardi, Vitale che, su commissione della Proprietà della Centrale e d’intesa con il Comune, il Parco del Mincio e la Provincia di Mantova, hanno realizzato gli elaborati progettuali indispensabili per ottenere, la positiva valutazione dell’impatto paesaggistico del progetto di riqualificazione da parte dei Ministeri competenti.

Significative le parole di apprezzamento da parte del Dr. Maurizio Pellizzer, Presidente del Parco del Mincio che ha poi dato la parola all’Arch. Bruno Agosti, portavoce della Giuria, per la lettura delle motivazioni e la premiazione dei vincitori. L’idea progettuale vincitrice del Concorso è risultata “Il Giardino nel Cielo”, presentata dagli Architetti Carlo Deregibus e Silvia Sgarbossa. La seconda proposta progettuale classificata “Landmark Parco del Mincio” proposta dall’Ing. Lamberto Cremonesi. Infine, la terza posizione è stata assegnata a: “The Outlook Tower”, degli Architetti Fabrizio Schiaffonati, Luca Baio, Giovanni Castaldo e Sara Cecilia Ferrari. Oltre ai primi tre classificati, la Commissione giudicatrice, come previsto dal Bando, ha assegnato due “Premi Speciali” ad una proposta presentata da giovani professionisti e alla proposta presentata da artisti. Tutti i vincitori sono stati premiati dalle autorità presenti con la consegna di una targa appositamente realizzata, una significativa testimonianza del risultato raggiunto che si aggiunge al premio economico stabilito dal Bando. Il Concorso ha fornito diversi spunti progettuali interessanti ed originali che contribuiranno a conferire alla Ciminiera una nuova connotazione. Un risultato che permetterà di trasformare la ciminiera esistente in “Torre Belvedere”, valorizzando ulteriormente anche tutta l’area circostante, grazie alla sua nuova connotazione di “Porta Settentrionale del Parco del Mincio e del Mantovano”. Inizieranno ora le attività di predisposizione del progetto dell’opera ed il successivo avvio della gara per l’assegnazione dei lavori di realizzazione della nuova struttura.

La riqualificazione della ciminiera di 150 metri della Centrale Termoelettrica di Ponti sul Mincio, proposta dalle aziende proprietarie della Centrale in alternativa alla sua demolizione, è stato un progetto fortemente sostenuto dagli Enti maggiormente coinvolti a livello locale: Comune di Ponti sul Mincio, Parco del Mincio e Provincia di Mantova, che ha visto anche l’attiva partecipazione della Regione Lombardia e del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e del Turismo (MiBACT).

Qui sono visibili i progetti 

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