Da quasi un secolo l'illuminazione pubblica ed artistica della città di Verona è affidata all'azienda municipale del Comune, Agsm Verona S.p.A: i luoghi e i modi tecnologici di un itinerario
Nel corso del tempo, la funzione del servizio di illuminazione pubblica ha assunto un'importanza crescente nella vita sociale, interpretando le nuove esigenze delle realtà urbane, come la valorizzazione degli edifici storici, la riqualificazione dei quartieri antichi, la promozione visiva del paesaggio urbano nelle sue innumerevoli valenze artistiche, fattori di successo che costituiscono motivi eccellenti per una città per incrementare il potenziale turistico: e ancor più nel caso di Verona, già da anni riconosciuta come quarta città in Italia nelle preferenze del turismo culturale.
UN PO' DI STORIA
La sostituzione dell'illuminazione ad olio con quella a gas avvenne a Verona, e quasi simultaneamente, in molte città venete: precisamente nel 1845, quando il Comune stipulò un contratto con la ditta Franquet di Parigi per l'illuminazione a gas della città. Questo tipo di luce piaceva alla gente che ne parlava come di un nuovo prodigio della tecnica moderna. Parigi e Berlino furono le prime città europee ad illuminare a gas le loro strade; in Italia, i primi esempi vennero inaugurati a Torino nel 1838, a Milano nel 1845, a Firenze nel 1847. A Verona, nei 1852 il Podestà affidò alla ditta Annebicque Pollet l'incarico di estendere l'illuminazione a gas in numerose strade. Nel 1862 venne infine stipulato un contratto con la Società Lionese del Gas, che avrebbe dovuto provvedere alla fabbricazione e alla vendita del gas fino ai 31 dicembre 1922. Successivamente, la Società Lionese citò in giudizio il Comune che, nel frattempo, aveva concesso alla Società Anonima Cooperativa Veronese l'incarico di provvedere all'illuminazione elettrica di alcune strade. A causa di questo contenzioso, le prime lampade elettriche"ad arco" furono installate solo nei quartieri periferici. Nel 1898 venne ;fondata la prima Azienda elettrica comunale. Nel 1907 il Comune affidò il servizio di illuminazione pubblica all'Officina Elettrica Comunale.
Il primo progetto "elettrico" prevedeva l'installazione di 1.350 lampade da 16 "candele". Il centro storico dovrà attendere altri cinque anni, e cioè il 1912, per vedere le prime lampade ad energia elettrica. In seguito il servizio si estese a macchia d'olio. Nel 1920, con notevole impegno finanziario, si riuscì a completare l'impianto di illuminazione elettrica nel centro. Agli anni Trenta risale la prima valorizzazione notturna di alcuni monumenti.
Lo sforzo dell'Agsm dopo l'ultima guerra (dalla quale gli impianti di illuminazione pubblica uscirono praticamente distrutti) consentì il ripristino del servizio entro un tempo relativamente breve. In questa occasione l'impegno dell'Amministrazione comunale scaligera e dell'Agsm fu tale che Verona fu considerata una delle città meglio illuminate d'Italia.
GLI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO
Nel corso del '900, a partire dagli anni Ottanta , il Servizio di Illuminazione Pubblica di Agsm ha iniziato un ambizioso progetto di rinnovamento, potenziando gli impianti e valorizzando il patrimonio artistico. Tale miglioramento qualitativo ha consentito anche un sensibile contenimento dei costi energetici attraverso la progressiva sostituzione delle lampade ad incandescenza e a vapori di mercurio con altre lampade tecnologicamente più efficienti.
Uno dei primi interventi adottati fu quello di trasformare il sistema di alimentazione degli impianti di illuminazione pubblica da serie a derivazione. A quei tempi infatti anche a Verona come in altre città, gli impianti erano realizzati con il sistema°serie", economicamente vantaggioso ma con risultati illuminotecnici assai modesti.
 | Figura 1. Verona, Illuminazione pubblica. Andamenti dei flussi luminosi. | | | |  | Figura 2. Potenza installata, in kW. |
Sul fronte delle sorgenti luminose, allo scopo di mantenere un alto livello di resa cromatica - rispettando contemporaneamente le peculiarità cromatiche dei tessuto architettonico nel centro storico - sono state scelte lampade a vapori di sodio ad alta resa cromatica.
La sintesi dei risultati ottenuti al completamento del progetto può essere così riassunta: minor consumo energetico, incremento dell'efficienza luminosa, maggior durata delle lampade e contenimento dei costi gestionali (nelle figure 1 e 2 sono riportati gli andamenti del flusso luminoso e potenza installata, parametrati per Km di strada).
AMBIENTE E SICUREZZA
Il Servizio Illuminazione Pubblica di Agsm, oltre a curare gli aspetti illuminotecnici, si è sempre preoccupato anche delle problematiche legate alla sicurezza e all'ambiente.
Tra il 1984 ed il 1989 fu varata una campagna di"bonifica" di circa 5000 pali in acciaio con interventi di rinforzo e sostituzione di diversi chilometri di tiranti. Allo scopo di migliorare l'impatto ambientale, nel 1982 venne adottata - lungo uno dei principali viali di accesso al centro cittadino (Corso Porta Nuova) - la soluzione di posizionare gli apparecchi di illuminazione sulle pareti delle case allineate lungo il viale, con opportune schermature in prossimità delle finestre delle abitazioni. Questa soluzione ha consentto l'eliminazione di antiestetici cavi aerei.
Negli stessi anni, oltre alla radicale revisione delle oltre 20.000 fonti luminose, venne dedicata grande attenzione anche all'illuminazione artistica di chiese, monumenti e ponti con l'adozione di proiettori e lampade di nuova generazione, valorizzando altresì le vecchie lanterne d'epoca opportunamente restaurate.
Questa impostazione metodologica ha meritato ad Agsm il primo premio dell'European Lighting Council di Bruxelles a Verona per l'illuminazione della città.
Nell'ultimo decennio sono stati affrontati altri importanti temi quali l'illuminazione della cinta muraria e delle aree verdi, l'inquinamento luminoso ed il risparmio energetico. Relativamente al problema dell'inquìnamento luminoso, Agsm sta verificando alcune apparecchiature idonee alla regolazione del flusso luminoso durante le ore centrali della notte, per verificare sul campo l'effettiva efficienza e l'impegno in termini di costi gestionali.
I NUMERI DELLA RETE ATTUALE
Agsm provvede alla gestione dell'illuminazione pubblica e alla progettazione e realizzazione dei nuovi impianti.
Il quadro tecnico sul quale la società si trova ad operare vede una dimensione del territorio comunale di circa 200 km', per un totale di 826 km dì strade illuminate (esclusa illuminazione artistica) e di 32.097 centri luminosi installati. La potenza installata è di 5.023 kW, mentre 20,6 GWh è l'energia consumata.
 | Figura 3. Candamento numerico e per tipologie del parco lampade |
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