In attesa dei nuovi forni a griglia, dal 15 gennaio 2007 continua il trattamento finalizzato al recupero dei rifiuti provenienti da Verona e Provincia. Nei mesi scorsi AGSM ed AMIA hanno lavorato dintesa per risolvere lemergenza rifiuti creata dalla chiusura della discarica di Pescantina. Laccordo ha visto la collaborazione del Settore Ecologia della Provincia di Verona ha previsto lutilizzo di alcune sezioni di Ca del Bue (selezione e digestione anaerobica) con lobiettivo di recuperare una parte significativa dei rifiuti.
Da non trascurare, oltre al beneficio ambientale (minori spazi occupati in discarica e completa separazione della frazione organica) anche un notevole vantaggio economico.
Oggi il la frazione residuale del rifiuto a valle della raccolta differenziata arriva a Ca del Bue dove viene sottoposta ad un processo di trattamento che genera due prodotti: da una parte il CDR (combustile derivato dai rifiuti, ndr) e dallaltra gli scarti.
Il CDR, generato sottoforma di fluff (ossia dei coriandoli ancora da addensare), è composto soprattutto da cellulosa, plastica leggera e materiali tessili. La nuova classificazione legislativa qualifica il CDR come rifiuto speciale, anziché urbano, dandone così maggiore libertà di circolazione. A differenza dei rifiuti urbani, infatti, i rifiuti speciali possono essere smaltiti in regioni diverse rispetto a quella in cui sono stati prodotti. Il CDR generato a Ca del Bue, considerato ora combustibile, prenderà quindi la strada verso altri termoutilizzatori.
Veniamo ora al secondo prodotto della selezione: gli scarti. Essi si suddividono in frazione umida, frazione secca e metalli. La frazione umida, circa il 35 per cento dei rifiuti conferiti allimpianto, viene inviata ai biostabilizzatori aerobici situati presso la discarica di Legnago. In queste apposite strutture viene accelerata la decomposizione della frazione organica per poi essere conferita in discarica. La frazione secca, circa il 33 per cento dei rifiuti conferiti allimpianto, composta principalmente da inerti (ad esempio plastiche pesanti, legno e ceramiche), viene conferita direttamente alla discarica di Torretta ed altre discariche/impianti di recupero. Il materiale residuo del trattamento eseguito a Ca del Bue è composto per il 3 per cento dai metalli (ferro e alluminio) che vengono destinati al riciclaggio. Il processo di trattamento operato comporta un sostanziale risparmio economico rispetto a quanto costerebbe il conferimento alla discarica di SantUrbano in provincia di Padova (discarica tattica adibita alle emergenze).
A fronte di un accordo tra le Aziende, dal 15/6/2008 è iniziato un periodo di affiancamento AGSM AMIA nella gestione della sezione di trattamento rifiuti urbani finalizzata alla produzione di CDR dellimpianto di Ca del Bue.
Dal 15/7/2008 è prevista la gestione autonoma da parte AMIA della sezione di trattamento rifiuti urbani finalizzata alla produzione di CDR dellimpianto di Ca del Bue.
In Italia è sempre maggiore lattenzione verso le problematiche ambientali: tra queste rivestono significativa importanza quelle connesse allo smaltimento dei rifiuti.
Agsm, grazie al termovalorizzatore di Ca del Bue, dai primi mesi del 2003 alla primavera del 2006 ha recuperato energia elettrica dai rifiuti prodotti del comune di Verona ed altri comuni della provincia di Verona, il tutto con ampie garanzie in termini di minimizzazione e controllo delle emissioni ai camini.
Attualmente lattività di incenerimento di Ca del Bue è stata sospesa per effettuare una manutenzione straordinaria ai forni che permetterà il miglioramento dellefficienza dellimpianto. Poiché la racconta differenziata non è ancora estesa a tutte le zone della città né a tutti i comuni della provincia ed è tuttavia necessaria per il corretto conferimento in discarica, limpianto di Ca del Bue provvede oggi alla divisione dei rifiuti solidi urbani. Ogni giorno vengono conferite circa 200 tonnellate di Rsu per la separazione della frazione secca dalla frazione umida.
Esercizio dal 2003 al 2006
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