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Illuminazione, asfalto e videosorveglianza a Madonna di Dossobuono

Sono terminati in questi giorni i lavori per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica a Madonna di Dossobuono. Le nuove lampade e la sistemazione di quelle esistenti rientrano nel piano di lavoro 2016 di Agsm Lighting che prevede l’installazione, entro la fine dell’anno, di circa 500 nuovi punte luce nei quartieri e nelle vie del territorio veronese che ne erano sprovviste. “In questi mesi sono pervenute presso gli uffici comunali numerose segnalazioni per l’estensione e il potenziamento della pubblica illuminazione in varie zone della città”, spiega Fabio Venturi, presidente di Agsm.

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E continua: “Da qui è partita un’analisi che ci ha permesso di individuare ulteriori criticità legate soprattutto al bisogno di garantire sempre maggiore sicurezza lungo le strade, i marciapiedi, le piazze, i parcheggi, le aree verdi del territorio comunale oltre a completare con l’illuminazione pubblica la realizzazione di importanti infrastrutture”. Ma il Gruppo Agsm non si è limitato solamente all’installazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica. “Il mese scorso, durante un sopralluogo”, continua Venturi, “alcuni cittadini ci hanno chiesto di installare anche delle videocamere per la videosorveglianza che installiamo oggi, con il massimo della celerità”. Con l’occasione, assieme ad Acque Veronesi, Agsm ha sistemato anche il tappeto stradale del tratto di via interessato dai lavori. “Un investimento importante, quello del Gruppo Agsm”, conclude Venturi, “per rendere la nostra città e i nostri quartieri ancora più belli e vivibili, un modo per dimostrare ancora una volta che siamo l’azienda dei veronesi, che le risorse le spende per migliorare la qualità della vita dei veronesi e delle aziende del nostro territorio”.

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Illuminazione pubblica e videosorveglianza firmate Agsm Lighting a Arcole

Agsm Lighting si è aggiudicata il Project Financing per la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica del Comune di Arcole e la loro gestione per un periodo di 17 anni e 6 mesi. Il contratto, che contempla anche la fornitura di energia elettrica per tutta la durata dell’accordo, prevede un investimento di quasi 650 mila euro e consente di ottenere un risparmio nei consumi elettrici di oltre il 60% pari a circa 39 tonnellate equivalenti di petrolio per ogni anno.

Ma non solo.

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“Ad Arcole non ci limitiamo all’illuminazione pubblica”, commenta Fabio Venturi, presidente di Agsm Lighting. E spiega: “Fa parte del nostro progetto anche la realizzazione di una rete di videosorveglianza urbana capillare che costituirà un importante strumento per il controllo e la sicurezza del territorio”.

Il sistema -che con oggi entra nella sua fase realizzativa finale- comprende una piattaforma centralizzata presso il comando di Polizia Locale dove sarà possibile monitorare in tempo reale tutte le telecamere installate sul territorio, agire su ogni singolo punto di osservazione per ingrandire o restringere l’angolo di inquadratura grazie ad uno zoom motorizzato ed eseguire indagini a posteriori grazie alle registrazioni salvate sul server.

“Installeremo più di 30 postazioni di controllo direttamente sui pali dell’illuminazione pubblica”, commenta Venturi, “ognuno dei quali sarà composto da una telecamera ad alta definizione in full HD e un terminale radio per la trasmissione delle immagini direttamente al comando di Polizia Locale. Il tutto, come sempre, nel massimo rispetto della privacy dei cittadini”.

Telecamera scalone

Agsm e Amia unite contro il degrado

Agsm e Amia unite contro il degrado. Sono state presentate questa mattina presso lo scalone di Castel San Pietro le nuove telecamere che verranno posate nelle zone critiche della città per vincere il degrado.

“Questi nuovi dispositivi”, commenta il presidente del Gruppo Agsm Fabio Venturi, “saranno posizionati nelle zone più a rischio della nostra città, prese troppo spesso di mira dai teppisti. Iniziamo con l’installazione allo scalone di San Pietro e in piazzetta Pescheria, ma abbiamo in programma anche altri luoghi. E’ un ulteriore passo che il Gruppo Agsm compie per rendere Verona più vivibile, più sicura e più pulita”. 

Telecamera scalone

“Le caratteristiche tecniche di queste telecamere”, spiega Giampietro Cigolini, direttore generale di Agsm, “risultano particolarmente adatte al nostro impiego. L’elevata definizione delle immagini permette l’osservazione da parte delle forze dell’ordine di particolari potenzialmente utili all’individuazione sia di targhe sia di persone”.

“Verona sorvegliata speciale per contrastare degrado e criminalità”, dichiara il Presidente Andrea Miglioranzi, “tanto è vero che con Agsm abbiamo deciso di implementare il sistema di videosorveglianza e di incrementare il livello di sicurezza di alcune zone. In soldoni, intendiamo avviare nuove iniziative per rendere la nostra città ancora più bella e curata in ogni dettaglio. Il principio base è quello di garantire il rispetto della legalità”, continua Miglioranzi, “Dietro il senso di insicurezza e di degrado si celano comportamenti e azioni illegali più o meno gravi che noi dobbiamo responsabilmente arginare e combattere. L’azione di controllo del territorio non può essere condotta solo dal Comune o dalle forze dell’ordine. Amia ed Agsm sono le prime ad essere interessate e coinvolte e se c’è una collaborazione attiva con i veronesi si può fare ancora di più. In effetti le telecamere sono state richieste a gran voce dai cittadini e da molti commercianti che hanno dovuto fare i conti con danneggiamenti, sporcizia e pattume. In questo frangente, le nostre Aziende hanno trovato un buon punto di sinergia che permette ad ognuna, nell’ambito delle proprie competenze, di mettere in campo interventi adeguati ed efficaci.”

Le telecamere installate sono molto versatili sotto il profilo ottico perché, mediante l’impiego di particolari obbiettivi, si riesce ad avere un campo visivo molto dinamico da 113° (grandangolo) fino a 40° (teleobbiettivo). La videocamera è dotata di led a infrarosso, per la visione notturna e di diaframma automatico. Sono presenti inoltre alcune regolazioni come la messa a fuoco automatica che, assieme allo zoom, può essere gestita da remoto. Il software del dispositivo permette le funzioni di motion detection (attivazione della registrazione in caso di rivelazione movimento) e Smart Face detection (rivelamento facciale).

“Uno dei punti di forza del nostro dispositivo”, concludono Cigolini e Venturi, “è la possibilità di gestire il suo funzionamento da remoto, mediante l’impiego di una normale sim dati per mezzo della quale è possibile agganciarsi alle celle telefoniche degli operatori telefonici nazionali, senza la connessione ad una rete di dati, talvolta non presente nelle zone d’interesse, permettendo in questo modo un sostanziale abbattimento dei costi”.