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Il nuovo impianto eolico ad Affi

E’ terminata giovedì 29 giugno l’installazione dei due nuovi aerogeneratori dell’impianto eolico Agsm di Monte delle Danzie, ad Affi veronese. I montaggi meccanici interni alle navicelle ed i cablaggi elettrici andranno completati nel mese di luglio mentre l’entrata in esercizio del nuovo impianto è prevista per il 20 luglio. I ripristini ambientali sul sito saranno effettuati ad ottobre. I due nuovi aerogeneratori sorgono a fianco dei quattro ‘fratelli’ di Rivoli veronese, in funzione dal 2013.

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E’ l’ultimo ed il più piccolo impianto fra quelli realizzati da Agsm Verona: composto da due aerogeneratori da 2 megawatt (MW) di potenza ciascuno (per un totale di 4 MW complessivi), modello MM92 della Senvion, sono alti 80 metri fino all’asse di rotazione e il rotore ha un diametro di 92 metri.

La produzione di energia attesa di 6 – 6.6 GWh/anno (milioni di chilowattora, pari al consumo di energia elettrica di circa 8000 persone).

E’ un impianto molto importante per Agsm dal punto di vista industriale:

  • l’entrata in esercizio segna il superamento dei 100 GWh/anno di produzione da fonte eolica con impianti di proprietà Agsm, pari a circa il 40 per cento della produzione Agsm da fonti rinnovabili e del 35 per cento della generazione elettrica complessiva (15% eolico, 19% idroelettrico e 1% fotovoltaico, in linea con lo share nazionale);
  • l’investimento realizzato, il quinto nel settore eolico, dimostra ancora una volta come la tecnologia eolica rappresenti in questa fase, e probabilmente anche nel prossimo decennio, la tipologia di investimento caratterizzata da più alti e più stabili margini di remunerazione, nonché dai più stabili indici di performance

L’impianto di Affi è ancora più importante dal punto di vista “sociale” e di inserimento nel tessuto del territorio:

  • la sua realizzazione consolida il rapporto con il comune di Affi Veronese, paese con una forte propensione alle politiche di supporto alle energie rinnovabili. Affi è il primo comune nella provincia di Verona ad avere aderito al Patto dei Sindaci, e ad avere ospitato un centro di ricarica pubblico per automobili elettriche;
  • l’impianto sarà visitabile (come per gli aerogeneratori di Rivoli) tutto l’anno dalle scolaresche guidate da personale Agsm;
  • per questo impianto, come per quello di Rivoli, non si è formato alcun “comitato antieolico”. Anche per questo si è riscontrata un’adesione in seno al Consiglio Comunale, senza opposizione (a Rivoli Veronese addirittura, unico caso in Italia, il capo progetto ed il project manager sono stati insigniti, all’unanimità, della cittadinanza onoraria);
  • anche ad Affi, come per Rivoli, Agsm ed il Comune offriranno alla cittadinanza sia la possibilità di avere uno sconto in bolletta sia di aderire al finanziamento dell’impianto acquistando “bond” emessi da Agsm (nel 2014 è stata offerta questa possibilità ai cittadini di Rivoli, in concomitanza al primo anniversario di messa in esercizio dell’impianto, con la emissione dei “Rivoli Bond”, con cedola al 6,5% per 8 anni. Circa 100 cittadini hanno aderito per una sottoscrizione complessiva vicina ad 1 milione di euro);
  • è possibile che Agsm ed il Comune arrivino a fare un passo in più, decidendo di conferire l’impianto in una società nella quale ammettere in quota parte cittadini di Affi, nel ruolo non solo di finanziatori ma addirittura di azionisti.

L’impianto è molto particolare e significativo anche per la sua collocazione orografica e paesaggistica:

  • completa l’adiacente impianto del Monte Mesa, realizzato nel 2013. Insieme formano un arco quasi perfetto, a cavallo con l’autostrada e “chiudono” la valle dell’Adige in corrispondenza al suo sbocco nella Pianura Padana. Gli impianti si collocano esattamente sulla “cresta” dell’ultima morena glaciale della Val d’Adige. La disposizione ad arco, tipico dello sbocco finale morenica, sottolinea dal punto di vista paesaggistico il passaggio dal contesto alpino che caratterizza la Val d’Adige al contesto pedemontano e di discesa sulla Pianura Padana;
  • gli aerogeneratori sono stati scelti identici a quelli di Rivoli, spingendo il fornitore a realizzare le torri con il disegno caratteristico della precedente versione, in modo che nessun particolare potesse cogliersi diverso rispetto al precedente impianto;
  • l’arco costituito dalla cresta morenica e dai 6 aerogeneratori (i 4 di Rivoli installati nel 2013 ed i 2 di Affi installati in questi giorni) segna il confine naturale (diverso da quello amministrativo) fra Trentino e Veneto. Sul lato trentino sono perfettamente visibili da ogni punto della Val d’Adige sin da 30 chilometri di distanza, dal lato veronese sono visibili dall’intero altipiano di Affi-Rivoli-Caprino-Costermano, come dal basso lago di Garda e dall’intera zona pianeggiante della provincia.

Il progetto è stato curato in ogni dettaglio, come da stile proprio di Agsm:

  • 4 anni di campagna anemometrica, 3 di progettazione, 2 di iter autorizzativo;
  • grande attenzione non solo al miglior inserimento paesaggistico, ma anche al minor impatto ambientale;
  • grande cura alle opere di mitigazione ambientale, nonché a quelle dedicate all’accesso e alla usufruibilità del sito da parte della cittadinanza e dei turisti. Anche questo in continuità con l’esperienza di Rivoli, dove il progetto è stato premiato da Legambiente per il miglior inserimento ambientale di un impianto da fonti rinnovabili nel 2013 (l’impianto di Rivoli è inserito in un sito di interesse comunitario facente parte della Rete Natura 2000);
  • come per Rivoli, anche l’impianto di Affi sarà visitabile a piedi ed in bicicletta, in quanto collegato con le ciclabili della Val d’Adige, di Verona e del Lago di Garda, sino alla base aerogeneratori.

Il video della costruzione dell'impianto eolico di Affi:

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Via col vento a Affi

Due nuovi aerogeneratori sono in arrivo nel comune di Affi. Dopo i quattro già in funzione dal 2013 sul monte Mesa, nel comune di Rivoli, nei prossimi giorni inizieranno i lavori per la posa delle due nuove macchine sul monte delle Danzie, ad Affi.

“I due nuovi aerogeneratori in qualche modo sono il completamento dell’impianto eolico di Rivoli”, spiega Fabio Venturi, presidente di Agsm, “e andranno a posizionarsi, se si guarda la Val d’Adige, a sinistra rispetto a quelli già presenti.

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Siamo molto contenti di essere riusciti a completare il progetto e non vediamo l’ora di iniziare a produrre energia pulita, questa volta nel territorio del comune di Affi, anche con questo nuovo impianto. Sono state inviate in questi giorni le notifiche ai proprietari dei terreni per l’immissione in possesso dei terreni necessari ai lavori, come previsto per gli impianti di pubblica utilità. Parallelamente sono state inviate da Agsm comunicazione di rassicurazione ai proprietari che hanno già firmato un contratto preliminare con noi per la cessione dei terreni: a breve saranno chiamati per concludere la cessione ed interrompere così la procedura di esproprio. Auspichiamo e contiamo di chiudere bonariamente con tutti”.

“Questo progetto si è sviluppato dal 2007 al 2013”, commenta Giampietro Cigolini, direttore generale di Agsm, “ma ha dovuto attendere quattro lunghissimi anni per poter accedere agli incentivi destinati a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili ed essere quindi realizzabile. I registri per la richiesta dei contributi, che contribuiscono significativamente alla sostenibilità dell’impianto, sono rimasti nel cassetto del legislatore fino a pochissimi giorni fa e ora siamo pronti per iniziare i lavori preliminari per l’installazione degli aerogeneratori. Ho firmato oggi la aggiudicazione della fornitura dei due aerogeneratori alla stessa ditta, Senvion, e per lo stesso modello, MM92, di quelli di Rivoli, in modo da garantire il miglior inserimento paesaggistico e la miglior percezione visiva dell’insieme dei due impianti”.

Le caratteristiche tecniche degli aerogeneratori sono le stesse dei quattro di Rivoli: 2 megawatt di potenza ciascuno (per complessivi 4 megawatt), 78 metri di altezza per le torri fino alla navicella e 92 metri il diametro del rotore.

“Grazie all’entrata in funzione di questo impianto”, commenta Marco Giusti, direttore ingegneria e sviluppo rinnovabili del Gruppo Agsm, “la produzione eolica degli impianti Agsm passerà da 97 gigawattora all’anno a 103 arrivando al 25 per cento dell’intera produzione di Agsm, bel oltre gli obiettivi nazionali ed europei. Questi aereogeneratori”, conclude Giusti, “sfrutteranno le medesime brezze che hanno reso famoso il lago di Garda ossia il Peler e l’Ora. Lavoreranno prevalentemente di notte, in alta pressione, grazie alla differenza di temperatura tra le montagne trentine e la valle padana”.

La stima della produzione dell’impianto eolico di Affi è stata fatta grazie alle misure raccolte da due anemometri montati sul sito. Grazie ai sistemi di modellazione numerica di Agsm è stata stimata una produzione di circa 6.200.000 chilowattora annui, che potrebbero soddisfare il fabbisogno energetico di circa 6.800 persone.

L’importo complessivo dell’investimento è di circa 5,7 milioni di euro.

L’impianto eolico di Affi entrerà in funzione presumibilmente nella primavera 2017.

Rivoli

Gli investitori del vento

Al via i prestiti obbligazionari “Rivoli Bond”. Sono stati consegnati la scorsa settimana ai sottoscrittori dell’offerta di Agsm i certificati obbligazionari riservati a persone, famiglie e società residenti nel comune di Rivoli veronese.  Circa sessanta gli aderenti che hanno deciso di investire  nel parco eolico costruito da Agsm su monte Mesa, investendo i loro risparmi nell’energia del vento.

Il prestito obbligazionario riservato ai cittadini di Rivoli –unico nel panorama nazionale- prevedeva quote da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 30.000 euro sulle quali, ogni anno per sette anni (dal 2015 al 2022), ci sarà un guadagno garantito del 6,5 per cento.

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“Quello che abbiamo proposto ai cittadini di Rivoli è un investimento particolarmente conveniente”, spiega Giampietro Cigolini, direttore generale di Agsm, “perché garantisce un rendimento certo, ben al di sopra di qualunque altro prodotto bancario come per esempio il conto corrente, dove ad oggi il tasso è fermo sotto l’1 per cento ma anche gli stessi bot, poco superiori sempre all’1 per cento”.

“Agsm ha installato i quattro aerogeneratori grazie alla collaborazione del comune di Rivoli ma soprattutto dei suoi cittadini”, commenta Fabio Venturi, presidente di Agsm, e continua: “Credo sia più che giusto ripagare della disponibilità e dell’accoglienza i residenti tramite questi ‘RivoliBond’ che per noi altro non sono che una ricaduta sul territorio di un prodotto finanziario collaterale all’impianto”.

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