Il nuovo impianto eolico ad Affi

30 giugno 2017/ 0 0

E’ terminata giovedì 29 giugno l’installazione dei due nuovi aerogeneratori dell’impianto eolico Agsm di Monte delle Danzie, ad Affi veronese. I montaggi meccanici interni alle navicelle ed i cablaggi elettrici andranno completati nel mese di luglio mentre l’entrata in esercizio del nuovo impianto è prevista per il 20 luglio. I ripristini ambientali sul sito saranno effettuati ad ottobre. I due nuovi aerogeneratori sorgono a fianco dei quattro ‘fratelli’ di Rivoli veronese, in funzione dal 2013.

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E’ l’ultimo ed il più piccolo impianto fra quelli realizzati da Agsm Verona: composto da due aerogeneratori da 2 megawatt (MW) di potenza ciascuno (per un totale di 4 MW complessivi), modello MM92 della Senvion, sono alti 80 metri fino all’asse di rotazione e il rotore ha un diametro di 92 metri.

La produzione di energia attesa di 6 – 6.6 GWh/anno (milioni di chilowattora, pari al consumo di energia elettrica di circa 8000 persone).

E’ un impianto molto importante per Agsm dal punto di vista industriale:

  • l’entrata in esercizio segna il superamento dei 100 GWh/anno di produzione da fonte eolica con impianti di proprietà Agsm, pari a circa il 40 per cento della produzione Agsm da fonti rinnovabili e del 35 per cento della generazione elettrica complessiva (15% eolico, 19% idroelettrico e 1% fotovoltaico, in linea con lo share nazionale);
  • l’investimento realizzato, il quinto nel settore eolico, dimostra ancora una volta come la tecnologia eolica rappresenti in questa fase, e probabilmente anche nel prossimo decennio, la tipologia di investimento caratterizzata da più alti e più stabili margini di remunerazione, nonché dai più stabili indici di performance

L’impianto di Affi è ancora più importante dal punto di vista “sociale” e di inserimento nel tessuto del territorio:

  • la sua realizzazione consolida il rapporto con il comune di Affi Veronese, paese con una forte propensione alle politiche di supporto alle energie rinnovabili. Affi è il primo comune nella provincia di Verona ad avere aderito al Patto dei Sindaci, e ad avere ospitato un centro di ricarica pubblico per automobili elettriche;
  • l’impianto sarà visitabile (come per gli aerogeneratori di Rivoli) tutto l’anno dalle scolaresche guidate da personale Agsm;
  • per questo impianto, come per quello di Rivoli, non si è formato alcun “comitato antieolico”. Anche per questo si è riscontrata un’adesione in seno al Consiglio Comunale, senza opposizione (a Rivoli Veronese addirittura, unico caso in Italia, il capo progetto ed il project manager sono stati insigniti, all’unanimità, della cittadinanza onoraria);
  • anche ad Affi, come per Rivoli, Agsm ed il Comune offriranno alla cittadinanza sia la possibilità di avere uno sconto in bolletta sia di aderire al finanziamento dell’impianto acquistando “bond” emessi da Agsm (nel 2014 è stata offerta questa possibilità ai cittadini di Rivoli, in concomitanza al primo anniversario di messa in esercizio dell’impianto, con la emissione dei “Rivoli Bond”, con cedola al 6,5% per 8 anni. Circa 100 cittadini hanno aderito per una sottoscrizione complessiva vicina ad 1 milione di euro);
  • è possibile che Agsm ed il Comune arrivino a fare un passo in più, decidendo di conferire l’impianto in una società nella quale ammettere in quota parte cittadini di Affi, nel ruolo non solo di finanziatori ma addirittura di azionisti.

L’impianto è molto particolare e significativo anche per la sua collocazione orografica e paesaggistica:

  • completa l’adiacente impianto del Monte Mesa, realizzato nel 2013. Insieme formano un arco quasi perfetto, a cavallo con l’autostrada e “chiudono” la valle dell’Adige in corrispondenza al suo sbocco nella Pianura Padana. Gli impianti si collocano esattamente sulla “cresta” dell’ultima morena glaciale della Val d’Adige. La disposizione ad arco, tipico dello sbocco finale morenica, sottolinea dal punto di vista paesaggistico il passaggio dal contesto alpino che caratterizza la Val d’Adige al contesto pedemontano e di discesa sulla Pianura Padana;
  • gli aerogeneratori sono stati scelti identici a quelli di Rivoli, spingendo il fornitore a realizzare le torri con il disegno caratteristico della precedente versione, in modo che nessun particolare potesse cogliersi diverso rispetto al precedente impianto;
  • l’arco costituito dalla cresta morenica e dai 6 aerogeneratori (i 4 di Rivoli installati nel 2013 ed i 2 di Affi installati in questi giorni) segna il confine naturale (diverso da quello amministrativo) fra Trentino e Veneto. Sul lato trentino sono perfettamente visibili da ogni punto della Val d’Adige sin da 30 chilometri di distanza, dal lato veronese sono visibili dall’intero altipiano di Affi-Rivoli-Caprino-Costermano, come dal basso lago di Garda e dall’intera zona pianeggiante della provincia.

Il progetto è stato curato in ogni dettaglio, come da stile proprio di Agsm:

  • 4 anni di campagna anemometrica, 3 di progettazione, 2 di iter autorizzativo;
  • grande attenzione non solo al miglior inserimento paesaggistico, ma anche al minor impatto ambientale;
  • grande cura alle opere di mitigazione ambientale, nonché a quelle dedicate all’accesso e alla usufruibilità del sito da parte della cittadinanza e dei turisti. Anche questo in continuità con l’esperienza di Rivoli, dove il progetto è stato premiato da Legambiente per il miglior inserimento ambientale di un impianto da fonti rinnovabili nel 2013 (l’impianto di Rivoli è inserito in un sito di interesse comunitario facente parte della Rete Natura 2000);
  • come per Rivoli, anche l’impianto di Affi sarà visitabile a piedi ed in bicicletta, in quanto collegato con le ciclabili della Val d’Adige, di Verona e del Lago di Garda, sino alla base aerogeneratori.

Il video della costruzione dell'impianto eolico di Affi: