Agsm – Aim: protocollo d’intesa consegnato ai rispettivi Comuni

21 giugno 2017/ 0 0

Agsm Verona e Aim Vicenza hanno consegnato il protocollo d’intesa ai rispettivi Comuni proprietari e in data 9 giugno le rispettive Giunte lo hanno accolto.

I due consigli comunali avranno tempo fino al 30 settembre per approvare la fusione. Nasce così il quinto gruppo italiano delle mutiutilities e il più grande del Nord Est.

aimagsm

L’operazione porta alla creazione di un’unica nuova società di 2250 dipendenti, con un fatturato di 1 miliardo 100 milioni di euro e un margine operativo lordo di 132 milioni di euro, con l’ambizione di raggiungere nel 2020 ricavi per 1 miliardo e 280 milioni e un MOL pari a 176 milioni di euro.

Il protocollo fissa il concambio in 57,5 per cento per Agsm e 42,5 per cento per Aim, fatta salva la possibilità di acquisto di Acque Veronesi da parte del Comune di Verona che porterebbe a 57,8 per cento la pesatura di Agsm e a 42,2 per cento quella di Aim. Il dossier, che stabilisce garanzie sui contenziosi pregressi e sulle operazioni straordinarie del periodo di transizione, definisce nel dettaglio l’assetto di governance della nuova Capogruppo. La nuova società sarà retta da un consiglio di amministrazione formato da cinque membri: il presidente espresso da Verona (con deleghe in ambito legale, societario e delle relazioni esterne), il vicepresidente di nomina vicentina (con delega all’auditing), un consigliere di Verona e due amministratori delegati, espressione rispettivamente delle due proprietà.

Il piano di riorganizzazione, che dovrà essere approvato dal consiglio di amministrazione a maggioranza qualificata, dovrà garantire il presidio del territorio e una distribuzione delle risorse umane che preservi i posti di lavoro e la prossimità alla residenza.

La sede legale sarà a Verona e le sedi operative rimarranno a Verona e Vicenza.

A Verona spetteranno produzione elettrica, illuminazione pubblica, smart city e tutte le funzioni centrali e servizi quali approvvigionamenti, appalti e progettazione. Vicenza si occuperà di ambiente, distribuzione e vendita di gas ed energia, informatica e altri servizi.

Il protocollo, infine, stabilisce le linee strategiche e i principi guida dell’operazione di fusione delle due società che conserveranno entrambe il proprio brand, simbolo di storie ultracentenarie. La fusione punterà alla difesa e allo sviluppo del presidio nel territorio di riferimento, allo sviluppo del business e di nuovi progetti di aggregazione, ad una crescita focalizzata sui core business aziendali in modo bilanciato tra regolato e mercato, alla valorizzazione degli investimenti sul territorio, al miglioramento degli standard di qualità, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, alla condivisione delle migliori prassi operative e alla quotazione in borsa.