La Norvegia e la rivoluzione delle auto elettriche

14 giugno 2016/ 0 0

Si potrebbe urlare all’invasione delle auto elettriche. Sì, perchè basta fare un viaggio in Norvegia per rendersi conto che nella capitale europea del petrolio stanno invertendo velocemente la rotta. Nei parcheggi sono moltissime le auto elettriche, le colonnine per la ricarica forniscono energia gratis o quasi. L’obiettivo è ambizioso, forse il più radicale al mondo. La Norvegia, ‘PetroStato’ per eccellenza in Europa, vuole arrivare nel 2025 passo dopo passo a una situazione in cui sarà consentito immatricolare solo auto, camion, minibus o autobus elettriche a emissioni zero.

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Rivoluzione nell’economia e nelle abitudini del quotidiano, tipica della cultura collettiva del ‘Grande Nord’. Addio al motore a combustione interna, senza rinunciare a un grammo di mobilità e quindi di libertà personale.

E’ un esempio che certo non cambierà i dati europei o globali delle emissioni causate dal traffico stradale, visto che lo Stato conta appena 5 milioni di abitanti, più o meno mezza Londra. Ma già oggi il 20 per cento del parco auto norvegese è costituito da vetture elettriche. Tesla tipo S, poi Nissan Leaf, la nuova Golf elettrica, la Bmw i3. Situazione speciale, quella dello Stato guidato da re Harald quinto. La Norvegia à il primo produttore di petrolio europeo, con le vendite di greggio che, nonostante la caduta del prezzo, equivalgono al 45 per cento dell’export e al 20 per cento del prodotto interno lordo. Ma la Norvegia è anche un’economia solida quanto creativa. Ha reagito al crollo del caro-petrolio diversificandosi. E intanto già produce il 90 per cento del suo fabbisogno energetico con le rinnovabili, specie grazie alle turbine mosse dai fiumi sotterranei grazie alle quali Statoil, il gigante energetico pubblico proprietario del più ricco fondo sovrano del mondo, esporta elettricità.

Sono molti gli incentivi che incoraggiano il cittadino norvegese medio a comprare un’auto elettrica, come se non bastasse la diffusa coscienza ambientale quale valore costitutivo. Chi acquista una Tesla, una Leaf, una E-Golf o qualsiasi altra auto elettrica è esentato dalle tasse sul valore dell’auto acquistata, dai costi dei parcheggi e da ogni pedaggio. Anche escludendo il risparmio regalato dalle colonnine per il ‘pieno elettrico’ gratis, parliamo di aiuti in media sui 10mila euro annui per ogni automobilista. E nel 2025 la grande svolta: immatricolazione solo per veicoli (appunto auto, minibus, bus e camion) a emissioni zero, che siano propulsi da motori elettrici o da sistemi a cellule di carburante. Così il regno vuole andare oltre gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati recentemente dal vertice sul clima di Parigi. E ancora: lo Stato spenderà almeno un miliardo di dollari per ‘bicistrade’, cioè autostrade riservate a biciclette.