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Premiazione concorso internazionale centrale termoelettrica del Mincio

Sabato 5 maggio, a Ponti sul Mincio, nella suggestiva cornice della Sala delle Colonne dell’Associazione Culturale “il Castello”, si è tenuta la premiazione dei vincitori del “Concorso internazionale di Idee” per la riqualificazione della ciminiera di 150 metri della Centrale Termoelettrica di Ponti sul Mincio. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti dei 26 studi professionali che hanno partecipato al Concorso e numerose autorità che, assieme ai rappresentanti delle aziende proprietarie della Centrale hanno espresso con soddisfazione un giudizio molto positivo circa l’elevata qualità dei lavori presentati.

“In qualità di rappresentate del Gruppo Agsm”, ha commentato Mirco Caliari, vice presidente del Gruppo Agsm, “sono molto soddisfatto di essere qui oggi per premiare sia i vincitori di questo concorso sia e soprattutto per congratularmi con tutti i professionisti che hanno partecipato con entusiasmo a questa lodevole iniziativa.  Noi di Agsm siamo orgogliosi di essere comproprietari della centrale termoelettrica del Mincio che, dal 1966, ci vede collaborare assieme ad A2a, a Aim Vicenza e a Dolomiti per produrre preziosa energia. Noi di Agsm, come gli altri rappresentanti delle società qui presenti, abbiamo fin da subito posto attenzione non solo alla produzione energetica, potenziando la centrale prima nel 1983 e poi nel 2003

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ma abbiamo da sempre a cuore il suo inserimento e la sua armonia con il paesaggio e la natura che la circonda.  Il fatto che la centrale sia perfettamente inserita nel Parco del Mincio dimostra come siamo riusciti a conciliare le esigenze industriali con il rispetto dell’ecosistema, del territorio e del paesaggio circostanti. Sono infine molto soddisfatto delle proposte di riqualificazione della ciminiera che ci sono arrivate e soprattutto dell’idea vincitrice che trasformerà la ciminiera in “Torre Belvedere”. Noi di Agsm collaboreremo -com’è nostra consuetudine- perché da stato di progetto diventi presto realtà concreta”.

Hanno presenziato anche i componenti dello Studio Associato Architetti Cigognetti, Piccardi, Vitale che, su commissione della Proprietà della Centrale e d’intesa con il Comune, il Parco del Mincio e la Provincia di Mantova, hanno realizzato gli elaborati progettuali indispensabili per ottenere, la positiva valutazione dell’impatto paesaggistico del progetto di riqualificazione da parte dei Ministeri competenti.

Significative le parole di apprezzamento da parte del Dr. Maurizio Pellizzer, Presidente del Parco del Mincio che ha poi dato la parola all’Arch. Bruno Agosti, portavoce della Giuria, per la lettura delle motivazioni e la premiazione dei vincitori. L’idea progettuale vincitrice del Concorso è risultata “Il Giardino nel Cielo”, presentata dagli Architetti Carlo Deregibus e Silvia Sgarbossa. La seconda proposta progettuale classificata “Landmark Parco del Mincio” proposta dall’Ing. Lamberto Cremonesi. Infine, la terza posizione è stata assegnata a: “The Outlook Tower”, degli Architetti Fabrizio Schiaffonati, Luca Baio, Giovanni Castaldo e Sara Cecilia Ferrari. Oltre ai primi tre classificati, la Commissione giudicatrice, come previsto dal Bando, ha assegnato due “Premi Speciali” ad una proposta presentata da giovani professionisti e alla proposta presentata da artisti. Tutti i vincitori sono stati premiati dalle autorità presenti con la consegna di una targa appositamente realizzata, una significativa testimonianza del risultato raggiunto che si aggiunge al premio economico stabilito dal Bando. Il Concorso ha fornito diversi spunti progettuali interessanti ed originali che contribuiranno a conferire alla Ciminiera una nuova connotazione. Un risultato che permetterà di trasformare la ciminiera esistente in “Torre Belvedere”, valorizzando ulteriormente anche tutta l’area circostante, grazie alla sua nuova connotazione di “Porta Settentrionale del Parco del Mincio e del Mantovano”. Inizieranno ora le attività di predisposizione del progetto dell’opera ed il successivo avvio della gara per l’assegnazione dei lavori di realizzazione della nuova struttura.

La riqualificazione della ciminiera di 150 metri della Centrale Termoelettrica di Ponti sul Mincio, proposta dalle aziende proprietarie della Centrale in alternativa alla sua demolizione, è stato un progetto fortemente sostenuto dagli Enti maggiormente coinvolti a livello locale: Comune di Ponti sul Mincio, Parco del Mincio e Provincia di Mantova, che ha visto anche l’attiva partecipazione della Regione Lombardia e del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e del Turismo (MiBACT).

Qui sono visibili i progetti 

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Agsm per il decimo anno sponsor dell’Estate teatrale Veronese

Dal 31 maggio al 15 settembre è in programma la 70a Estate Teatrale Veronese. Per il decimo anno il Gruppo Agsm sarà sponsor della rassegna internazionale. L’edizione 2018 dell’Estate Teatrale Veronese  -organizzata dal Comune di Verona – prevede cinquantanove serate, trentasette al Teatro Romano e ventidue in Corte Mercato Vecchio. Per la prosa, la “prima” italiana di Shakespeare in love (tratto dal film omonimo vincitore di sette premi Oscar), Proietti che “riassume” Shakespeare tramite Edmund Kean, Marco Paolini che rivisita l’Odissea, l’amore che riscatta la cupezza in Misura per misura, il supereroe che si fa uomo in Eracle. Tutta “born in the U.S.A.” la danza: quella acrobatica dei Momix col loro ultimo spettacolo, quella di Paul Taylor, l’eterno “bad boy” della modern dance. Prestigioso anche il settore musica (Rumors e Verona Jazz) che proporrà otto concerti.
Per vedere il programma clicca qui
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Agsm e Acli Verona siglano un protocollo d’intesa per informare ed orientare i cittadini

È stato firmato oggi nella sede del Gruppo Agsm il protocollo d’intesa tra Agsm Verona ed Acli Provinciali di Verona per l’avvio di una campagna informativa congiunta sulla fine del mercato di tutela.

L’intesa nasce con l’obiettivo di creare consapevolezza attraverso l’informazione su un tema che registra una scarsa informazione e conoscenza da parte dei consumatori: l’appuntamento della fine del mercato tutelato dell’energia, il 1 luglio 2019, di fronte al quale è necessario che i consumatori siano messi nelle condizioni oggettive di poter scegliere senza subire passivamente il proprio fornitore sul libero mercato.

Contro il rischio di una “non scelta” del cittadino-consumatore (che potrebbe portare a una assegnazione della fornitura su base d’asta o d’ufficio) Agsm sta conducendo dalla fine del 2017 una campagna informativa con annunci radio, affissioni in tutta la provincia di Verona (1400 posizioni), sugli autobus, nei negozi convenzionati e nei 9 uffici commerciali di Agsm Energia;

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Acli metterà a disposizione i propri punti di contatto distribuiti sul territorio (19 sportelli Caf, 13 sportelli Patronato, 23 Circoli), materiale informativo che verrà veicolato tramite i Touch Point e un numero di telefono dedicato per poter chiedere tutte le informazioni utili all’orientamento del consumatore. Con il protocollo d’intesa Acli e Agsm hanno avviato una collaborazione, i cui dettagli saranno definiti a breve, per dare informazioni e agevolare l’accesso al bonus gas e luce alle famiglie che ne hanno diritto.

”La fine del mercato tutelato, dove si trova ancora il 63 per cento degli italiani, è un passaggio epocale verso la libera concorrenza, in cui cittadini e consumatori rischieranno di trovarsi in balia di fornitori che non hanno nemmeno scelto – commenta il Presidente di Agsm, Michele Croce quindi occorre informare. Altri operatori gestiranno la transizione con offerte capziose cercando di accaparrarsi clienti, noi lo facciamo nel modo che è nel dna di Agsm, cioè informando e favorendo una scelta libera e trasparente, e lo faremo anche grazie al grande contributo di Acli che è tra le realtà sociali più rappresentative in Italia”.

“Le Acli – spiega il Presidente, Italo Sandrini – sono un ente di promozione sociale che attraverso gli sportelli di Patronato e Caf, i Circoli ed i progetti entra in contatto con oltre 100.000 cittadini all’anno. Viviamo quindi come un dovere favorire il diritto di accesso all’informazione su un passaggio così delicato come quello al mercato libero. Il rischio infatti è che il cittadino-consumatore in un contesto di poca chiarezza sia disorientato e, quindi, non sia messo in condizione di fare delle scelte consapevoli in linea con i propri bisogni”.

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Parchi eolici toscani di Agsm: bilanci in attivo e utili per oltre 2 milioni di euro

Bilanci in attivo, utili per oltre 2 milioni di euro e rientro in tempi record dagli investimenti e dalla capitalizzazione iniziale. Sono i risultati raggiunti nel 2017 dalle società di scopo Parco Eolico Carpinaccio Srl e Parco Eolico Riparbella Srl, proprietarie degli omonimi impianti eolici in provincia di Firenze e Pisa, delle quali Agsm è socio di maggioranza al 63 per cento. I bilanci sono stati approvati nell’ultima seduta del Cda del Gruppo Agsm.

Il valore della produzione dell’impianto di Carpinaccio, al 31 dicembre 2017, è stato di 4.547.210, con un utile netto di 914.773 euro, mentre quello di Riparbella ha registrato un valore della produzione di 5.595.349 e un utile netto di 1.347.444 euro. Complessivamente, i due parchi eolici toscani di Agsm nel 2017 hanno prodotto utili per 2.262.217 euro. Ad oggi Agsm è rientrata dall’investimento sostenuto con l’acquisto e la capitalizzazione delle società, che in soli 5 anni di esercizio sono state in grado di restituire il 50 per cento del prestito iniziale.

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“È con grande soddisfazione che parlo dei parchi eolici perché Agsm è stata la prima multiutility italiana ad investire su questa fonte rinnovabile – commenta il Presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce –. Tutto ciò in piena sintonia con i territori ove sono stati installati, perché Agsm è una multiutility del territorio e insieme alle comunità li pensa, li progetta e li realizza, condividendo poi gli effetti positivi non solo con gli utili, ma anche con progetti educativi come parchi didattici e strumenti economici quali i bond locali e le speciali tariffe energetiche per i residenti”.

Nel 2017 la produzione dell’impianto eolico di Carpinaccio è stata di 27,662 GWh, mentre quella dell’impianto eolico di Riparbella di 33,899 GWh. La redditività dell’investimento si colloca tra i più alti in assoluto degli investimenti di Agsm dell’ultimo decennio.

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Estesa la rete del teleriscaldamento Agsm alla Fiera di Verona

Il Consiglio di Amministrazione di Veronafiere ha approvato l’accordo con Agsm Verona che prevede l’allacciamento del complesso centrale e dei padiglioni della Fiera alla rete del teleriscaldamento cittadino e l’installazione di un motore di cogenerazione di energia elettrica e calore. Il nuovo contratto di fornitura, della durata di 12 anni, risponde alle esigenze di un maggiore risparmio energetico e di una riduzione delle emissioni in atmosfera e permetterà di fornire 2,5 GWh all’anno di energia termica per riscaldare la Fiera e di risparmiare 230 tonnellate di Co2 e 120.000 metri cubi di gas naturale ogni anno.

I lavori inzieranno a fine aprile e verranno realizzati da Agsm, che ha investito nel progetto 1,4 milioni di euro e che sarà in grado di estendere la rete del teleriscaldamento alla struttura fieristica e al vicino complesso Marani. Verrà inoltre installato all’interno della Fiera un nuovo gruppo di cogenerazione in grado di produrre 1 GWh all’anno, che integrerà la fornitura di 1,5 GWh prodotti dalla centrale del teleriscaldamento di Golosine. Il collegamento del Palazzo degli Uffici, del Palaexpo e dei padiglioni sarà completato entro il mese di ottobre 2018, mentre il nuovo motore di cogenerazione entrerà in funzione entro la primavera del 2019.

L’approvvigionamento energetico della Fiera era garantito fino ad ora dall’acquisto di energia elettrica e gas metano, che alimentavano quattro cabine elettriche e tre centrali termiche. Grazie al nuovo accordo con la multiutility veronese, Veronafiere potrà ridurre del 10 per cento il fabbisogno di energia primaria necessaria ad alimentare la Fiera.

“La Fiera di Verona, uno dei più grandi e importanti complessi fieristici in Italia, era fino ad oggi alimentato da piccole caldaie a metano e non poteva contare su un sistema integrato di approvvigionamento energetico – spiega il Presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce –. Grazie alla sinergia con Agsm, che gestisce la quarta rete del teleriscaldamento in Italia, ora riceverà una fornitura di grande efficienza, grazie alla cogenerazione di elettricità e calore. Questo è anche un accordo che parla alla città: è il primo passo verso l’allacciamento al teleriscaldamento di Verona Sud e di Borgo Roma, che hanno un grande bisogno di interventi di mitigazione ambientale. Sarà un investimento dai molteplici benefici: per il cittadino, che avrà un risparmio sul costo del calore, per l’ambiente e per Verona”.

“Veronafiere ha scelto di sviluppare un modello di business sostenibile a livello ambientale. Per questo ogni nuovo intervento nel quartiere viene realizzato in ottica green – sostiene il Presidente di Veronafiere, Maurizio Danese –Dal 2015 al 2017 abbiamo registrato un risparmio energetico pari a 325 tonnellate equivalenti di petrolio e nell’ultimo anno i consumi sono stati abbattuti del 7 per cento. Il progetto di teleriscaldamento continua questo impegno, ribadito anche nel piano industriale al 2020. La collaborazione tra Fiera ed Agsm porterà benefici operativi e di business ad entrambe le realtà, oltre ad avere ricadute positive per Verona Sud e l’intero territorio, con una ulteriore riduzione delle emissioni grazie alla produzione di calore centralizzata”.

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Nuovo calore da Acciaierie di Verona per il teleriscaldamento Agsm

Un nuovo accordo tra Agsm e le Acciaierie di Verona (Gruppo Pittini) permetterà di potenziare il recupero termico dell’acciaieria e di immettere nella rete del teleriscaldamento di Verona una quantità di calore pari al 10 per cento del fabbisogno del centro città. L’impianto supplementare, che potenzia lo scambiatore di calore entrato in funzione presso l’acciaieria di lungadige Galtarossa nel 2015, renderà possibile un recupero di ulteriori 2,5 megawatt (MW) rispetto a quello di 1 MW già in atto (3,5 MW totali) coprendo

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il fabbisogno di calore e di acqua calda sanitaria di circa 700 appartamenti e facendo risparmiare alla centrale di cogenerazione di Centro Città circa 760 mila tonnellate di gas e 1300 tonnellate di CO2 emesse in atmosfera. Lo scambiatore entrerà in funzione nel giugno del 2018 presso il nuovo impianto di laminazione delle acciaierie Pittini, ed è in grado di recuperare calore, oltre che dal camino, anche dai rulli di trasporto del materiale in lavorazione. La connessione con la rete del teleriscaldamento cittadino – presente a Verona dal 1975 e giunta a 240 chilometri di estensione – è stata resa possibile dai lavori di posa delle nuove tubazioni sotto il ponte San Francesco, a cura di Agsm, che hanno portato il teleriscaldamento fino alla caserma Passalacqua: opere dell’importo di 3,5 milioni di euro, realizzate dalla multiutility di Verona grazie all’aggiudicazione di un bando della Regione Veneto nel 2012 per l’estensione del teleriscaldamento che prevedeva proprio il progetto di uno scambiatore di calore da installare presso le ex acciaierie Riva (oggi Pittini). È davvero apprezzabile che un’acciaieria, che come tutti sanno è un’industria pesante ed energivora, decida di fare degli investimenti importanti per recuperare calore dal proprio impianto e cederlo alla città – commenta il Presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce – contribuendo a ridurre l’impatto della sua produzione sull’ambiente. Qui c’è tutto quello che Agsm apprezza e persegue nella sua strategia a lungo termine: investimenti nelle migliori tecnologie disponibili e sviluppo industriale ma nel rispetto dell’ambiente, un aspetto che ormai nessuno può più trascurare. Permettetemi di fare un paragone che rende l’idea: con questo scambiatore di calore complessivamente risparmiamo 1300 tonnellate di CO2, che equivalgono a quelle prodotte da 90 tir che viaggiano tutto l’anno”. “Per noi di Acciaierie di Verona Gruppo Pittini è il coronamento di un sogno – sottolinea il Direttore di stabilimento Bruno Marzoli – perché con questa importante collaborazione con il Gruppo Agsm stiamo proseguendo il cammino per migliorare la sostenibilità della nostra fabbrica a beneficio non solo nostro ma soprattutto della città di Verona che da sempre ci ospita. E’ inoltre un buon esempio di come una realtà internazionale privata come la nostra riesca a collaborare in sintonia con un importante Gruppo come quello di Agsm”.

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Una nuova cabina elettrica per l’anfiteatro Arena

Una nuova potente cabina elettrica, in grado di rispondere alle esigenze energetiche dell’anfiteatro Arena, è stata inaugurata oggi alla presenza del presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce, del sindaco Federico Sboarina e dell’assessore ai lavori pubblici Luca Zanotto. “Agsm ha investito 2 milioni di euro per predisporre una cabina di tecnologia e potenza elevatissime, adeguate a un teatro all’aperto che ospita spettacoli e visitatori da tutto il mondo”, ha commentato il presidente Croce. “Abbiamo sostituito il vecchio impianto che presentava alcuni problemi di sicurezza, situato nell’alcovolo 50 dell’anfiteatro, che era obsoleto e non riusciva a rispondere adeguatamente alle esigenze energetiche, in particolare degli spettacoli dell’extra lirica. Questa nuova cabina da 1,8 MW, entrata in funzione il 5 marzo scorso, può contare anche su un sistema di controllo da remoto e di un quinto trasformatore di soccorso, scongiurando così l’utilizzo di gruppi elettrogeni aggiuntivi che sono inquinanti sia sotto l’aspetto acustico che della qualità dell’aria.

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Abbiamo inoltre liberato, come richiesto dalla Soprintendenza, l’anfiteatro da un’infrastruttura invasiva, contribuendo a preservare l’integrità del monumento. Un impianto che guarda al futuro dell’Arena, della sua fondazione lirica e della città di Verona”. “Un passaggio epocale sulla sicurezza del nostro monumento”, ha dichiarato il sindaco Sboarina, “e delle centinaia di migliaia di persone che assistono all’opera e ai concerti. La nuova centrale elettrica che presentiamo oggi è il primo passo per la ristrutturazione completa dell’anfiteatro, con un cronoprogramma di interventi che nei prossimi anni si susseguiranno da ottobre a marzo. Finalmente, i concerti extra lirica in Arena potranno svolgersi senza i tir per la generazione di energia che si posizionavano a ridosso dell’Anfiteatro stesso. Un’evoluzione tecnologica con effetti positivi anche sulla riduzione di inquinamento atmosferico e acustico, oltre che sull’impatto visivo. Un servizio a supporto inoltre dell’attività della Fondazione Arena, chiamata ora a gestire direttamente l’extra lirica”. L’intervento, a costo zero per il Comune, è stato realizzato interamente da Agsm attraverso la formula del contratto di sponsorizzazione che ha previsto, in cambio dei lavori, l’intitolazione del palazzetto dello Sport ad Agsm per i prossimi 9 anni.

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Firmato l’accordo quadro tra Agsm e Garda Uno

E’ stata firmata questa mattina nella sede di Agsm una partnership strategica, con importanti ricadute commerciali, tra il Gruppo Agsm e la società Garda Uno Spa. Con questa intesa, le due società avviano la collaborazione per lo sviluppo di iniziative e progetti nel settore delle energie, tradizionali e alternative, della mobilità sostenibile e del metering (lettura dei contatori a distanza). L’accordo quadro di collaborazione riguarderà i territori di competenza di entrambe le società, con reciproci benefici in termini di integrazione delle rispettive attività e soprattutto a vantaggio delle utenze, a cui sarà garantita una maggiore concorrenzialità e servizi di migliore qualità.

“Con questa firma”, commenta Michele Croce, presidente del Gruppo Agsm, “si avvia la prima fase di un più organico rapporto di azione congiunta nell’area del bacino del Lago di Garda, che ci vedrà partner di mercato nelle nostre rispettive iniziative e attività”. “Per Agsm si tratta di un passo di portata storica”, aggiunge Croce, “perché per la prima volta si affaccia ad ovest, in un contesto territoriale affine ed omogeneo. Si tratta del primo passo verso una più articolata alleanza strategica”.

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“L’accordo di programma siglato da noi e Agsm”, spiega Mario Bocchio, presidente di Garda Uno, “rappresenta un trampolino verso il futuro, verso una realtà che è in grado di proteggere e, allo stesso tempo, valorizzare il nostro territorio, il nostro lago. Attraverso la condivisione di progetti e professionalità, entrambe le realtà possono crescere, offrendo servizi accessibili a tutta la comunità. Anche osservando il nostro presente, la quotidianità si nutre di innovazione e tecnologia, e, al contempo, chiede scelte sostenibili, in accordo con le esigenze ambientali e sociali. Lo strumento più adatto per soddisfare questi bisogni è la realtà pubblica. La firma di questo accordo significa credere profondamente nel pubblico e permette di creare le basi per realizzare un grande obiettivo: creare la Multiutility del Garda”.

La collaborazione tra Agsm Verona e Garda Uno riguarderà –al momento– attività di progettazione, redazione di studi preliminari, individuazione di siti di interesse su cui realizzare progetti, individuazione di fonti di finanziamenti per lo sviluppo di infrastrutture territoriali che consentano di migliorare i servizi pubblici, l’attività di ricerca e consulenza, l’espansione della rete di fibra ottica e la riqualificazione degli impianti esistenti, la videosorveglianza, la mobilità elettrica, l’efficientamento energetico degli impianti e il monitoraggio da remoto delle reti. Per l’attuazione dell‘accordo sarà creato un vero e proprio tavolo tecnico composto dai componenti delle due società, che avrà la funzione di analizzare le varie tematiche e le specifiche iniziative così da dare corso alle successive fasi esecutive di singoli progetti.

 

GRUPPO AGSM

Il Gruppo Agsm si occupa di produzione e distribuzione di energia elettrica e calore, distribuzione di gas, illuminazione pubblica artistica, gestione energetica degli edifici, servizi di telecomunicazioni e fibra ottica e servizi di igiene ambientale. Le attività del Gruppo sono ripartite in base al criterio delle funzionalità e articolate tra le varie società. Nel solo 2015 ha investito più di 26 milioni di euro in nuove centrali a fonti rinnovabili, nella sostituzione e ampiamento delle sue reti, in nuovi servizi innovativi. Il Gruppo Agsm, con un valore della produzione nel 2016 di quasi 700 milioni di euro e un margine operativo lordo di 92 milioni di euro, fornisce servizi essenziali e prodotti integrativi per il cittadino e per lo sviluppo delle imprese, degli enti e delle istituzioni del territorio. Si colloca al sesto posto per fatturato tra i principali gruppi della provincia di Verona. Il 100 per cento delle sue quote è del Comune di Verona.

GARDA UNO SPA

Garda Uno è una società per azioni a totale partecipazione pubblica che gestisce servizi pubblici locali non interrompibili come l’igiene urbana, l’energia e la mobilità. Opera sulla sponda occidentale del lago di Garda, da Limone fino a Sirmione e su alcuni comuni dell’entroterra sia prealpino sia padano. Al 31.12.2017 i soci di Garda Uno sono 34 enti pubblici. L’utile netto d’esercizio per il 2016 è stato di 3.171.388 euro con un margine operativo lordo di 11.435.657 e un fatturato di 50.725.929 euro.

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Videosorveglianza in via Abba

E’ stata presentata in via Cesare Abba la nuova telecamera di sorveglianza installata da Agsm su richiesta del Comune di Verona. Quella di via Abba è l’ultima delle 280 telecamere installate negli ultimi mesi dal Gruppo Agsm. “Le nostre telecamere permettono di controllare 24 ore al giorno la zona in cui sono installate”, ha spiegato Michele Croce, presidente del Gruppo Agsm.

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E continua: “Stiamo lavorando al fianco del Comune di Verona per cercare di fare sistema e instaurare sinergie tra le diverse aziende comunali così da ottimizzare al meglio i processi e ottenere risultati concreti. Prossimamente vi presenteremo anche l’accordo con la Fiera di Verona per l’estensione della rete del teleriscaldamento alla zona sud di verona”. Tra le ultime telecamere installate, quelle della scuola di Madonna di Dossobuono, piazzetta Sgarzerie, via Fontana del Ferro, vicolo Monte, corticella Fondachetto, Basson, piazza Zara, scuole Barbarani, via Gaspare del Carretto, il park Brodolini di via Bacchiclione, via Prina, via Caccia, via Fiumicello via Belvedere, Torre Pentagona, i giardini Alcione, via Ponchielli, piazza Cavalleri, la terrazza dello scalone di San Pietro, lungadige San Giorgio, via Plinio, via Porto, ponte Mariano, vicolo del Guasto, via San Giovanni in Valle, via Galileo Galilei, via Lega Veronese, via Caliari, via Montorio, via Campagna, via Pisano, piazza Libero Vinco, il parco di Santa Marta, via Sogare, via Bernini Buri, via Campagnole, piazza del Saval, piazza Dall’Oca Bianca, via Albere, via Cattaneo, piazza della Bassona, il parco di via Friuli, via Selinunte, Riva San Lorenzo, piazza Isotta Nogarola, piazzale Stefani, piazza del Popolo, piazza di Ca’ di David, il sottopasso di Porta Vescovo, via Adigetto, il sottopasso di lungadige Galtarossa, piazza Bra Molinari, via Sasse (loc. Castiglione), Croce del Gal, vicolo San Silvestro, circolo Primo Maggio (Montorio), parco via Brioni e Giardini di piazza Isolo sono alcuni dei luoghi che da qualche mese sono controllati dall’occhio delle telecamere Agsm. Delle 280 telecamere installate in totale sul territorio, 120 sono per la sola videosorveglianza, 83 per il controllo del traffico, 45 per i varchi Ztl del centro storico, 51 per controllare il decoro. Inoltre, il Gruppo Agsm ha installato 120 nuovi hot spot per la rete internet freewifi (per un totale complessivo di 2500 apparecchi), 63 sistemi semaforici, 17 pannelli a messaggio variabile e 14 colonnine di SOS della polizia municipale.