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Agsm regala alla città una nuova colonnina per la ricarica elettrica gratuita

Un’altra colonnina Agsm per la ricarica dei mezzi elettrici è a disposizione dei cittadini. E’ stata inaugurata in via Pallone in presenza del sindaco Federico Sboarina una nuova colonnina dalla quale è possibile ricaricare autoveicoli elettrici per una smart city sempre più pulita e verde. Tre le colonnine pubbliche di Agsm installate a Verona: la prima, situata nel piazzale della Fiera di Verona, è stata dotata di una particolare presa di corrente da 22 kilowatt (KW), in corrente alternata, idonea per la ricarica accelerata di molti modelli di auto elettriche. Provvisoriamente, è stata provvista anche di una presa normale da 3KW per la ricarica di motorini e di biciclette elettriche.

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La seconda, a doppia postazione per consentire la ricarica di due auto contemporaneamente, è dotata di 2 prese da 22 KW ed è stata collegata in prossimità del centro della città di Verona, in lungadige San Giorgio. La terza colonnina in via Pallone, sempre a doppia postazione, idonea per la ricarica di due auto contemporaneamente, dotata di 2 prese da 22 KW, è stata posizionata in due stalli del parcheggio auto sul lato delle mura comunali, presso l’incrocio con via del Pontiere. “Ciò che sogno per la nostra Verona è una città con una nuova mobilità per un futuro silenzioso e pulito e con una migliore qualità dell’aria e della vita. Da oggi i veronesi potranno usufruire del servizio di tre colonnine Agsm pubbliche per la ricarica dei loro mezzi elettrici” afferma Michele Croce, presidente di Agsm. E continua: “Verona deve stare al passo con l’Europa: paesi come la Norvegia hanno ormai più colonnine per la ricarica elettrica che distributori di benzina e, considerato che i prezzi delle auto elettriche restano per ora decisamente alti rispetto a quelle alimentate con motori tradizionali, il governo incentiva fortemente l’acquisto di queste vetture che lì hanno raggiunto il 40 per cento della quota di mercato. Proprio per favorire lo sviluppo della mobilità elettrica nella nostra città, Agsm ha pensato ad una ricarica gratuita e accessibile solo tramite l’App Verona Smart App per gli utilizzatori delle colonnine durante il primo anno di servizio, mentre in seguito sarà possibile fare rifornimenti mediante carte di credito o bancomat” continua il Presidente.

Il sindaco Federico Sboarina: “L’occasione di oggi è importante perché si inserisce perfettamente nelle dinamiche del momento. Intendo dire che le case costruttrici di automobili stanno puntando molto sulle macchine elettriche. Un trend di cui anche l’Amministrazione comunale è attenta osservatrice per i motivi facilmente intuibili. Una nuova mobilità sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che del rumore, è il futuro a cui tendere per garantire la vivibilità della città. Ecco perché una nuova colonnina di carico è fondamentale, senza infrastrutture l’impiego delle auto elettriche non si sviluppa. Un grande plauso quindi ad Agsm per questa attenzione, che va nella direzione di quella del Comune. E aggiungo anche per la facilitazione agli utenti attraverso la apposita App. Il nostro intento è di fare di Verona una città sempre più smart, in cui i servizi siano sempre più accessibili, moderni e tecnologici”.

“Se da un lato la nostra preoccupazione è stata anche quella di assicurare un basso impatto ambientale nel contesto architettonico e paesaggistico del meraviglioso centro storico della nostra città tramite l’installazione di colonnine stradali di determinate dimensioni, dall’altro Verona deve guardare al futuro: nel mondo entro il 2040 potrebbero essere in circolazione più di 150 milioni di auto elettriche e aziende come Volkswagen hanno annunciato grandi investimenti sulle auto a batteria in modo da rendere «verdi» tutti i modelli della loro gamma. Sulla base di queste premesse noi dobbiamo necessariamente gettare le basi per realizzare nella nostra città una rete di ricarica rapida e performante. Continuare ad investire in questo tipo di mobilità sostenibile diventa, in quest’ottica, assolutamente doveroso da parte dell’azienda che rappresento” conclude il presidente Michele Croce.

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Il Gruppo Agsm a Ecomondo

Nei giorni corsi il presidente del Gruppo Agsm Michele Croce assieme ad alcuni dirigenti di Amia e Agsm, ha partecipato a Economondo, la fiera leader della green economy nell’area euro-mediterranea che si è svolta dal 7 al 10 novembre a Rimini. Un evento internazionale che ha unito in un’unica piattaforma tutti i settori  dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile.

“Questo è l’appuntamento di riferimento per conoscere i trend, le innovazioni e le  nuove tecnologie e confrontarsi con i massimi professionisti del settore”, commenta il presidente Michele Croce. E continua: “Abbiamo visitato lo stand dei cassonetti per i rifiuti che arriveranno fra pochi mesi anche Verona. Ogni cittadino verrà dotato di una tessera personale che permetterà di attivare questi dispositivi ‘intelligenti’ in cui si dovranno riporre carta, plastica, umido, indifferenziato. E quale sarà la vera mossa vincente? Più un cittadino differenzierà i suoi rifiuti e meno pagherà di tassa perché verrà tutto tracciato”.

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Novità da Ecomondo anche per quanto riguarda la mobilità elettrica. “Un’altra delle sfide in cui noi di Agsm crediamo molto è quella delle colonnine per la ricarica di qualsiasi veicolo elettrico. Porteremo a Verona il futuro grazie a tecnologie di ultima generazione che permetteranno la ricarica in tempi molto veloci”. Dentro Ecomondo si è svolta anche ‘Key Energy’, la fiera sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili. Qui l’attenzione era puntata sulle  materie prime e sull’importanza dell’approvvigionamento e del riciclo per un’economia sostenibile. “Da Economondo passa anche il futuro di Verona”, conclude Michele Croce, ”perché qui si trovano soluzioni per l’urbanizzazione, i progetti e i piani di mobilità che consentono di migliorare la vita dei cittadini e favorire lo sviluppo dei territorio”.

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Altri 126 appartamenti allacciati alla rete del teleriscaldamento Agsm

Nella scorsa settimana Agsm ha allacciato alla sua rete di teleriscaldamento un grande complesso residenziale in via Carisio. 126 appartamenti ora sono serviti dal servizio del teleriscaldamento per una volumetria di 41 mila metri cubi e una potenza richiesta di 900.000 chilocalorie/ora. L’allacciamento è stato realizzato senza alcun onere a carico del condominio grazie ad un’offerta che è attualmente valida per tutti gli edifici situati su vie dove sono già presenti le condotte del teleriscaldamento.

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“L’attenzione che il nostro Gruppo pone per la salvaguardia dell’ambiente tutela innanzitutto la salute di tutti i veronesi, che, personalmente, mi sta molto a cuore”, commenta Michele Croce, presidente di Agsm. “Riscaldarsi con il teleriscaldamento rappresenta una valida alternativa alla caldaia tradizionale: meno caldaie installate significa meno combustione di gas e, quindi, meno fumi di scarico e aria più pulita. In questi giorni di emergenza smog, credo sia importante ricordare quanto sta facendo il nostro Gruppo nel campo del riscaldamento, sempre con costante attenzione alla salute di tutti noi e all’ecosistema. Se poi evidenziamo che Agsm offre gratuitamente l’allacciamento al teleriscaldamento per tutti i condomini ed edifici, vecchi e nuovi, situati dove sono già presenti le tubature del teleriscaldamento, credo che tale allacciamento debba assolutamente essere effettuato”, afferma il Presidente. Commenta il sindaco Federico Sboarina: “Verona è all’avanguardia con il teleriscaldamento ed è un tema che mi sta particolarmente a cuore, per questo ringrazio il presidente Croce che dimostra la stessa sensibilità. Oltre al servizio che viene reso ai veronesi che vi aderiscono, il teleriscaldamento ha il grande pregio di essere sostenibile per l’ambiente, quindi a vantaggio di tutta la città. Il gas metano che alimenta le cinque centrali cittadine ha un’emissione in atmosfera di PM10 che è 25 volte inferiore a quelle di un’auto diesel. Gli ulteriori 126 appartamenti allacciati alla centrale delle Golosine sono dunque un traguardo in più per tutti”. Ogni anno, grazie alle centrali di teleriscaldamento Agsm (Forte Procolo, Golosine, Banchette, Centro Città e Borgo Trento) vengono risparmiate all’atmosfera 35.000 tonnellate di CO2, pari alle emissioni annue di 35 mila automobili di ultima generazione. E le centrali di cogenerazione (dove si produce contemporaneamente energia elettrica e acqua calda) sono alimentate da gas metano che ha un fattore di emissione di PM10 di 0,2 g/GjAgsm si posiziona al quinto posto tra le multiutility italiane nel campo del teleriscaldamento e assicura, grazie a 160 chilometri di rete posata, calore e acqua calda a oltre 1.300 condomini, in totale sicurezza.  “Negli ultimi anni”, continua Croce, “stiamo aumentando la volumetria teleriscaldata con un ritmo di 100.000 metri cubi all’anno ed è nostra intenzione investire sempre di più in questa tecnologia perché i benefici ed i vantaggi sono molteplici, specialmente per i cittadini. Oltre alla loro salute, penso anche alla loro sicurezza: il teleriscaldamento rende la vita in casa più sicura. Con l’eliminazione di caldaie e bruciatori all’interno delle abitazioni si evitano i pericoli di esalazioni nocive alla salute e lo scoppio d’incendi. Inoltre Agsm garantisce un risparmio ai cittadini eliminando i costi di installazione e manutenzione delle caldaie tradizionali offrendo loro, per il teleriscaldamento, un servizio gratuito 24 ore su 24 ogni giorno dell’anno con squadre di  tecnici Agsm per pronti interventi in caso di guasto”, conclude Croce.

Il TELERISCALDAMENTO A VERONA

La prima centrale di cogenerazione e teleriscaldamento a Verona fu costruita nel 1975. Il quartiere scelto fu quello del Saval, in quegli anni in forte espansione. L’impianto di cogenerazione di Forte Procolo ha aperto la strada, a metà degli anni Settanta, al teleriscaldamento nella città scaligera. Questa innovativa tecnologia utilizza il calore residuo e le acque di raffreddamento delle centrali elettriche convogliando l’acqua calda necessaria al funzionamento degli impianti di riscaldamento degli edifici attraverso tubazioni termicamente isolate. La produzione centralizzata di acqua calda ed energia consente di eliminare centinaia di camini dai tetti delle case e quindi ridurre la presenza di emissioni nell’aria.

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Agsm fornisce energia alla Regione Veneto

Agsm Energia, multiutility veronese del Gruppo Agsm che opera nel settore energia elettrica, gas e teleriscaldamento, si è aggiudicata la gara pubblica indetta dalla Regione Veneto per la fornitura di energia elettrica a tutti i punti della Regione per la durata di dodici mesi e per un totale di 6.647.874 chilowattora.
Numerose le utenze interessate: la direzione operativa, la direzione acquisti e patrimonio, la direzione ICT e agenda digitale, l’unità organizzativa fitosanitaria, l’unità organizzativa rapporti UE e Stati, le unità organizzative della forestale est e ovest e le unità organizzative del genio civile di Treviso, Belluno, Padova, Vicenza, Verona e Venezia.

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“E’ un onore per noi essere i fornitori della Regione Veneto in un servizio essenziale come quello dell’energia”, commenta Michele Croce, presidente del Gruppo Agsm. E aggiunge: “Siamo molto orgogliosi di aver vinto la concorrenza di aziende importanti e competitive. Questo conferma che il Gruppo Agsm è un punto di riferimento, nel settore delle multiutility, non solo a Verona ma anche in Veneto e in Italia”.
A seguito delle difficoltà intervenute nell’ambito della convenzione Consip 2017 che ha coinvolto buona parte delle Pubbliche Amministrazioni del Nord-Est e per evitare l’attivazione del servizio di salvaguardia che avrebbe comportato condizioni economiche molto gravose, la Regione Veneto ha indetto una nuova gara. La precedente aggiudicataria Gala, infatti, ha comunicato improvvisamente ai clienti la cessazione del contratto a causa di sopraggiunte difficoltà.
Oltre ad Agsm Energia, alla gara hanno partecipato Esa Srl, Global Power Spa, Dolomiti Energia Spa.

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Presentato il bando per la riqualifica della ciminiera della CTE del Mincio

E’ stato presentato a Mantova, nella sede del parco del Mincio, il bando di concorso per la riqualificazione architettonica della ciminiera alta 150 metri dell’impianto produttivo della centrale termoelettrica di Ponti sul Mincio. Il bando, di carattere internazionale, è aperto a tutti i professionisti, singoli o associati, appartenenti ai settori dell’architettura, del design e dell’ingegneria nonché ad artisti e ricercatori che operano all’interno di Università. L’obiettivo del concorso è l’individuazione di una proposta che permetta, sulla base delle indicazioni progettuali già approvate dagli enti competenti, la trasformazione della ciminiera come “Porta settentrionale del parco del Mincio e del mantovano”.

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A seguito del potenziamento dell’impianto nei primi anni 2000, la centrale di Ponti sul Mincio è stata sottoposta ad importanti azioni di riqualificazione ambientale. La ciminiera ha però ricevuto da subito una particolare attenzione ipotizzandone la trasformazione in un elemento in grado di riproporsi creando un nuovo valore al territorio. Nel 2014, anche su sollecitazione degli enti locali, in particolare del Parco del Mincio e dell’amministrazione del comune di Ponti sul Mincio, le società proprietarie della centrale (A2A gencogas, Agsm Verona, Aim Vicenza e Dolomiti Energia), hanno sviluppato un progetto che rendesse possibile l’integrazione della ciminiera nel territorio trasformandola in una “Torre Belvedere”, accessibile ai visitatori, utile per la collettività sia dal punto di vista del profilo culturale che di quello di attrattore turistico. Il progetto è stato sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale con un iter particolarmente attento nel valutare gli effetti sulle diverse matrici paesaggistiche e socio-economiche, ottenendo, nell’ottobre del 2016, la compatibilità ambientale da parte del MATTM con alcune prescrizioni, tra le quali quella di indire un “Concorso di idee” finalizzato a: … “ripensare, anche sotto l’aspetto visuale, la ciminiera attraverso soluzioni progettuali che, configurando la permanenza del manufatto, siano capaci di conseguire espressioni figurative di valenza semantica che rafforzino i valori simbolici che i diversi attori territoriali attribuiscono allo stesso come landmark territoriale e paesaggistico” Un apposito gruppo di lavoro, coordinato dalle società proponenti ha permesso di definire il testo del concorso. Il bando prevede un termine di richiesta di possibili chiarimenti entro il 29 Ottobre. La presentazione degli elaborati è stata fissata al 28 Dicembre. Il programma prevede la pubblicazione dei risultati il 28 Marzo e la premiazione dei progetti vincitori entro il 28 Aprile 2018. Sarà costituita un’apposita commissione tecnica e di valutazione (la Giuria), espressione degli enti coinvolti nel progetto, al fine, in particolare, di formulare i giudizi che determineranno la graduatoria di merito. Al primo classificato andranno 8 mila euro, al secondo 3 mila euro ed al terzo 2 mila euro. Inoltre saranno istituiti due “Premi speciali della Giuria”, entrambi del valore di mille euro, destinati a valorizzare due ulteriori progetti. Potranno essere selezionate altre opere a cui conferire speciale menzione per originalità, contenuto artistico, innovazione che saranno esposte insieme ai vincitori in occasione della manifestazione di premiazione.

Clicca qui per scaricare il bando

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Nuovo Consiglio di amministrazione per il Gruppo Agsm

Si sono insediati il 28 agosto il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio di amministrazione del Gruppo Agsm alla presenza dell’assessore alle partecipate Daniele Polato.

Alla guida della più importate multiutility di Verona Michele Croce, affiancato dal vice presidente Mirco Caliari. Membri del nuovo consiglio di amministrazione: Maurizio Giletto, Francesca Vanzo e Stefania Sartori.  

“Abbiamo nominato Michele Croce nuovo presidente di Agsm”, ha spiegato l’assessore Polato,

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“e ratificato i consiglieri. Inoltre, abbiamo dato indirizzo di contenimento delle spese e abbiamo fornito indicazioni di maggiore coordinamento da parte di Agsm con tutte le società del Gruppo. Sia il presidente Croce sia i consiglieri saranno subito al lavoro mettendo a disposizione della Società -e quindi di tutti i cittadini- le loro competenze. Poche chiacchiere e tanti fatti: saremo giudicati dai numeri e dalla qualità della nostra scelta perché sia il Presidente sia i Consiglieri hanno le giuste caratteristiche per governare nel migliore dei modi. Sulla fusione con Aim il colloquio tra i due sindaci è aperto e costante. Abbiamo ricevuto i documenti solo la scorsa settimana e spero che il sindaco Variati abbia la pazienza di aspettare che il CDA di Agsm e il Comune di Verona si prendano il tempo necessario per valutare al meglio la scelta nel solo interesse delle due società e dei cittadini”.

“Agsm è la principale Azienda del Comune di Verona, madre di tutte le altre società, attorno alla quale ruota la nostra città”, ha commentato Michele Croce, neo presidente di Agsm. “Per noi è una forte responsabilità e sia io sia tutti i consiglieri metteremo massima disponibilità e impegno. Sono tre le parole d’ordine che voglio suggerire a me stesso: trasparenza nei confronti del Socio unico e quindi di tutti i cittadini, razionalizzazione dei processi produttivi e delle spese e sviluppo. La prima cosa da valutare poi è la fusione con Aim davanti alla quale non ho pregiudizi né preconcetti: analizzeremo se il progetto è effettivamente la scelta migliore per Agsm. La seconda questione riguarda la nomina di un direttore generale, carica al momento assente e coperta dal procuratore interno facente funzioni Daniela Ambrosi. Per questa nomina, procederemo con selezione pubblica ricercando sul mercato solo il meglio per l’intero Gruppo. Terzo ma non meno importante, punteremo a garantire un servizio sempre più ottimale ai cittadini di Verona. Sono onorato della mia squadra e ho già comunicato loro che non sarò un uomo solo al comando ma userò il metodo collegiale per ogni scelta, sia all’interno dell’azienda col CDA sia all’esterno con il Comune, cercando inoltre di attuare al meglio la condivisione tra tutte le aziende del Comune di Verona -per esempio su filobus, asfalti e sicurezza- sempre nell’ottica della razionalizzazione.”

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Record di energia distribuita

Il caldo torrido di questi giorni non ha fatto registrare solo temperature record. La centrale operativa di controllo di Megareti (società di distribuzione elettrica del Gruppo Agsm) conferma che questi giorni sono stati da primato anche dal punto di vista dei consumi energetici.

Nei primi giorni di agosto, sulla rete di distribuzione, è stato registrato un incremento medio del 25 per cento della punta di potenza elettrica erogata rispetto agli stessi giorni dello scorso anno. La punta massima di potenza si è registrata giovedì 3 agosto verso le ore 17 con un valore pari a 243,7 megawatt (il picco massimo raggiunto nel 2016 fu di 231,7 megawatt)

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Nonostante le temperature roventi, la rete elettrica di distribuzione pubblica sta reggendo in maniera adeguata.

Nelle scorse ore infatti non si sono registrati particolari disagi ai cittadini dovuti ai disservizi elettrici.

Negli ultimi anni Megareti ha investito molto in progetti e migliorie sulla rete elettrica che, come accaduto anche in passato, sta reggendo alla richiesta energetica molto superiore alla norma del periodo. Del resto, negli ultimi tempi, si è verificata un’inversione di tendenza tra i veronesi: se fino a qualche anno fa i consumi invernali e quelli estivi di energia erano divisi da un autentico baratro, con una domanda molto elevata nei mesi più freddi, oggi la tendenza dei consumi si è letteralmente invertita. Tra le due stagioni non si nota più un rilevante dislivello nella domanda energetica. Anzi, si consuma più con il caldo che con il freddo.

In questi giorni le squadre operative dei tecnici Megareti, assieme alla centrale operativa di controllo, sono vigili e pronte -24 ore su 24- a risolvere eventuali stacchi dovuti soprattutto alle temperature roventi all’interno delle 1700 cabine elettriche, sparse a macchia di leopardo in tutti i quartieri della città di Verona che, assieme ai circa 2.000 chilometri di linea a bassa tensione e 1200 chilometri di linea a media tensione, sono monitorate e controllate costantemente, a garanzia della continuità del servizio.

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Il nuovo impianto eolico ad Affi

E’ terminata giovedì 29 giugno l’installazione dei due nuovi aerogeneratori dell’impianto eolico Agsm di Monte delle Danzie, ad Affi veronese. I montaggi meccanici interni alle navicelle ed i cablaggi elettrici andranno completati nel mese di luglio mentre l’entrata in esercizio del nuovo impianto è prevista per il 20 luglio. I ripristini ambientali sul sito saranno effettuati ad ottobre. I due nuovi aerogeneratori sorgono a fianco dei quattro ‘fratelli’ di Rivoli veronese, in funzione dal 2013.

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E’ l’ultimo ed il più piccolo impianto fra quelli realizzati da Agsm Verona: composto da due aerogeneratori da 2 megawatt (MW) di potenza ciascuno (per un totale di 4 MW complessivi), modello MM92 della Senvion, sono alti 80 metri fino all’asse di rotazione e il rotore ha un diametro di 92 metri.

La produzione di energia attesa di 6 – 6.6 GWh/anno (milioni di chilowattora, pari al consumo di energia elettrica di circa 8000 persone).

E’ un impianto molto importante per Agsm dal punto di vista industriale:

  • l’entrata in esercizio segna il superamento dei 100 GWh/anno di produzione da fonte eolica con impianti di proprietà Agsm, pari a circa il 40 per cento della produzione Agsm da fonti rinnovabili e del 35 per cento della generazione elettrica complessiva (15% eolico, 19% idroelettrico e 1% fotovoltaico, in linea con lo share nazionale);
  • l’investimento realizzato, il quinto nel settore eolico, dimostra ancora una volta come la tecnologia eolica rappresenti in questa fase, e probabilmente anche nel prossimo decennio, la tipologia di investimento caratterizzata da più alti e più stabili margini di remunerazione, nonché dai più stabili indici di performance

L’impianto di Affi è ancora più importante dal punto di vista “sociale” e di inserimento nel tessuto del territorio:

  • la sua realizzazione consolida il rapporto con il comune di Affi Veronese, paese con una forte propensione alle politiche di supporto alle energie rinnovabili. Affi è il primo comune nella provincia di Verona ad avere aderito al Patto dei Sindaci, e ad avere ospitato un centro di ricarica pubblico per automobili elettriche;
  • l’impianto sarà visitabile (come per gli aerogeneratori di Rivoli) tutto l’anno dalle scolaresche guidate da personale Agsm;
  • per questo impianto, come per quello di Rivoli, non si è formato alcun “comitato antieolico”. Anche per questo si è riscontrata un’adesione in seno al Consiglio Comunale, senza opposizione (a Rivoli Veronese addirittura, unico caso in Italia, il capo progetto ed il project manager sono stati insigniti, all’unanimità, della cittadinanza onoraria);
  • anche ad Affi, come per Rivoli, Agsm ed il Comune offriranno alla cittadinanza sia la possibilità di avere uno sconto in bolletta sia di aderire al finanziamento dell’impianto acquistando “bond” emessi da Agsm (nel 2014 è stata offerta questa possibilità ai cittadini di Rivoli, in concomitanza al primo anniversario di messa in esercizio dell’impianto, con la emissione dei “Rivoli Bond”, con cedola al 6,5% per 8 anni. Circa 100 cittadini hanno aderito per una sottoscrizione complessiva vicina ad 1 milione di euro);
  • è possibile che Agsm ed il Comune arrivino a fare un passo in più, decidendo di conferire l’impianto in una società nella quale ammettere in quota parte cittadini di Affi, nel ruolo non solo di finanziatori ma addirittura di azionisti.

L’impianto è molto particolare e significativo anche per la sua collocazione orografica e paesaggistica:

  • completa l’adiacente impianto del Monte Mesa, realizzato nel 2013. Insieme formano un arco quasi perfetto, a cavallo con l’autostrada e “chiudono” la valle dell’Adige in corrispondenza al suo sbocco nella Pianura Padana. Gli impianti si collocano esattamente sulla “cresta” dell’ultima morena glaciale della Val d’Adige. La disposizione ad arco, tipico dello sbocco finale morenica, sottolinea dal punto di vista paesaggistico il passaggio dal contesto alpino che caratterizza la Val d’Adige al contesto pedemontano e di discesa sulla Pianura Padana;
  • gli aerogeneratori sono stati scelti identici a quelli di Rivoli, spingendo il fornitore a realizzare le torri con il disegno caratteristico della precedente versione, in modo che nessun particolare potesse cogliersi diverso rispetto al precedente impianto;
  • l’arco costituito dalla cresta morenica e dai 6 aerogeneratori (i 4 di Rivoli installati nel 2013 ed i 2 di Affi installati in questi giorni) segna il confine naturale (diverso da quello amministrativo) fra Trentino e Veneto. Sul lato trentino sono perfettamente visibili da ogni punto della Val d’Adige sin da 30 chilometri di distanza, dal lato veronese sono visibili dall’intero altipiano di Affi-Rivoli-Caprino-Costermano, come dal basso lago di Garda e dall’intera zona pianeggiante della provincia.

Il progetto è stato curato in ogni dettaglio, come da stile proprio di Agsm:

  • 4 anni di campagna anemometrica, 3 di progettazione, 2 di iter autorizzativo;
  • grande attenzione non solo al miglior inserimento paesaggistico, ma anche al minor impatto ambientale;
  • grande cura alle opere di mitigazione ambientale, nonché a quelle dedicate all’accesso e alla usufruibilità del sito da parte della cittadinanza e dei turisti. Anche questo in continuità con l’esperienza di Rivoli, dove il progetto è stato premiato da Legambiente per il miglior inserimento ambientale di un impianto da fonti rinnovabili nel 2013 (l’impianto di Rivoli è inserito in un sito di interesse comunitario facente parte della Rete Natura 2000);
  • come per Rivoli, anche l’impianto di Affi sarà visitabile a piedi ed in bicicletta, in quanto collegato con le ciclabili della Val d’Adige, di Verona e del Lago di Garda, sino alla base aerogeneratori.

Il video della costruzione dell'impianto eolico di Affi:

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Agsm – Aim: protocollo d’intesa consegnato ai rispettivi Comuni

Agsm Verona e Aim Vicenza hanno consegnato il protocollo d’intesa ai rispettivi Comuni proprietari e in data 9 giugno le rispettive Giunte lo hanno accolto.

I due consigli comunali avranno tempo fino al 30 settembre per approvare la fusione. Nasce così il quinto gruppo italiano delle mutiutilities e il più grande del Nord Est.

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L’operazione porta alla creazione di un’unica nuova società di 2250 dipendenti, con un fatturato di 1 miliardo 100 milioni di euro e un margine operativo lordo di 132 milioni di euro, con l’ambizione di raggiungere nel 2020 ricavi per 1 miliardo e 280 milioni e un MOL pari a 176 milioni di euro.

Il protocollo fissa il concambio in 57,5 per cento per Agsm e 42,5 per cento per Aim, fatta salva la possibilità di acquisto di Acque Veronesi da parte del Comune di Verona che porterebbe a 57,8 per cento la pesatura di Agsm e a 42,2 per cento quella di Aim. Il dossier, che stabilisce garanzie sui contenziosi pregressi e sulle operazioni straordinarie del periodo di transizione, definisce nel dettaglio l’assetto di governance della nuova Capogruppo. La nuova società sarà retta da un consiglio di amministrazione formato da cinque membri: il presidente espresso da Verona (con deleghe in ambito legale, societario e delle relazioni esterne), il vicepresidente di nomina vicentina (con delega all’auditing), un consigliere di Verona e due amministratori delegati, espressione rispettivamente delle due proprietà.

Il piano di riorganizzazione, che dovrà essere approvato dal consiglio di amministrazione a maggioranza qualificata, dovrà garantire il presidio del territorio e una distribuzione delle risorse umane che preservi i posti di lavoro e la prossimità alla residenza.

La sede legale sarà a Verona e le sedi operative rimarranno a Verona e Vicenza.

A Verona spetteranno produzione elettrica, illuminazione pubblica, smart city e tutte le funzioni centrali e servizi quali approvvigionamenti, appalti e progettazione. Vicenza si occuperà di ambiente, distribuzione e vendita di gas ed energia, informatica e altri servizi.

Il protocollo, infine, stabilisce le linee strategiche e i principi guida dell’operazione di fusione delle due società che conserveranno entrambe il proprio brand, simbolo di storie ultracentenarie. La fusione punterà alla difesa e allo sviluppo del presidio nel territorio di riferimento, allo sviluppo del business e di nuovi progetti di aggregazione, ad una crescita focalizzata sui core business aziendali in modo bilanciato tra regolato e mercato, alla valorizzazione degli investimenti sul territorio, al miglioramento degli standard di qualità, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, alla condivisione delle migliori prassi operative e alla quotazione in borsa.

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Traffico in tempo reale e nuovo look per Verona Smart App

Verona Smart App si rifà il look e diventa sempre più interattiva. Da ieri, oltre ad avere una nuova grafica, l’app ufficiale della città fornisce informazioni sul traffico in tempo reale, sui cantieri e sui rallentamenti per le strade. Direttamente sul telefonino. Quindi nuovi servizi pensati per una Verona sempre più Smart City.

“Da oggi è inserita anche l’infomobilità – ha spiegato Fabio Venturi, presidente di Agsm – comprensiva di tutti i cantieri e degli incidenti della nostra città, permettendo così a tutti di essere aggiornati in tempo reale. Entro fine mese inseriremo anche l’applicazione del turismo che è stata presentata qualche giorno fa e il servizio di infomobilità sarà in grado di mandare notifiche in diretta. Insomma, cerchiamo attraverso la tecnologia di rendere più facile la vita ai cittadini”.

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Il nuovo layout dell’applicazione prevede la possibilità di ricaricare gratuitamente auto e mezzi elettrici e di essere aggiornati su tutti gli eventi cittadini. A breve inoltre sarà attivata anche una sezione aggiornata su orari e linee dei mezzi Atv.

Dal 1 gennaio 2017 si sono connessi alla rete wifi gratuita più di 50 mila utenti grazie al download dell’applicazione. Con Verona Smart City si sta lavorando anche per allargare la rete: è già stato installato un hotspot in piazza a Chievo ed è già possibile collegarsi gratuitamente in via Sogare e a Ca’ di David, oltre al parcheggio centro dell’Amt e in Lungadige San Giorgio e si aggiungeranno presto 20 nuovi punti di accesso nei quartieri della città.